giovedì, 16 Luglio 2026

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Vita da capitano: Diego De Angelis è orgoglioso dei suoi New Rangers.

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“Per fare il capitano devi essere educato, essere un esempio, essere un riferimento”. Parole che appartengono ad Alessandro Del Piero, storica bandiera della Juventus, e che rappresentano perfettamente i valori in cui si riconosce Diego De Angelis, difensore classe 1996 e capitano dei New Rangers guidati da mister Alessio Nicoli. Leader dentro e fuori dal campo, De Angelis è uno dei punti fermi della formazione di Bussolengo, che dopo 23 giornate sta disputando un campionato importante nel girone A di Seconda Categoria. I biancoblù occupano infatti il quarto posto con 38 punti, frutto di 11 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte, e continuano a lottare per restare nelle zone alte della classifica. Davanti a tutti ora c’è il Cisano Juventina Bardolino di mister Matteo Meneghetti, nuova capolista dopo il successo per 2 a 0 di domenica nello scontro diretto contro il Malcesine allenato da Davide Zomer. Le due squadre del lago si stanno contendendo il primato, separate da un solo punto, in una sfida che promette scintille fino alla fine della stagione. Al terzo posto si trova invece il BureCorrubbio, distante otto lunghezze dal Malcesine: un margine che, allo stato attuale, non permetterebbe la disputa dei play-off. Più staccata la New Rangers del presidente Luciano Venturelli e del direttore sportivo Paolo Bendazzoli, che precede di cinque punti il Torri 2023, quinto con 33 punti. Un distacco che, se dovesse rimanere invariato, rischierebbe di escludere entrambe dalla corsa agli spareggi promozione.

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Abbiamo chiesto al capitano dei New Rangers di mister Alessio Nicoli, un parere sulla lotta al vertice del girone A di Seconda Categoria, sempre più accesa con l’avvicinarsi del finale di stagione. “La classifica in questo momento dice che solo Cisano Juventina Bardolino e Malcesine possono ambire davvero al titolo – spiega De Angelis –. Entrambe hanno tutte le carte in regola per vincere il campionato e salire in Prima Categoria”. Secondo il capitano biancoblù, però, c’è una squadra leggermente favorita. “Io vedo avanti il Cisano. Al di là dei giocatori di maggiore esperienza che già aveva, durante il mercato di riparazione si è ulteriormente rinforzato con gli arrivi di Montresor e Butucaru. Inoltre può contare su Davide De Carli, che per questa categoria è davvero un lusso: una punta di razza, forte in tutti i fondamentali”. Per De Angelis la squadra lacustre sta dimostrando grande solidità. “È una squadra in salute, costruita per salire e che sta facendo di tutto per raggiungere un obiettivo molto importante. Il Cisano non si è mai nascosto e ha dichiarato apertamente di voler conquistare la Prima Categoria. A mio parere, se non dovesse riuscirci, sarebbe davvero sorprendente”. Il Malcesine, comunque, resta un avversario temibile. “Lo metto solo un gradino più sotto dopo l’infortunio del centrale difensivo D’Aquino, che per loro è un giocatore davvero importante. Noi dobbiamo ancora affrontare il Malcesine e mi aspetto una partita durissima”. Al di là della corsa al titolo, resta straordinario il percorso dei New Rangers, neopromossi ma già protagonisti nella parte alta della classifica. “Non dimentichiamo che questa società è nata solo lo scorso anno e ha subito vinto la Terza Categoria. Quest’anno siamo in piena zona play-off ed è qualcosa di davvero avvincente e fantastico. Stiamo vivendo un percorso di maturazione e crescita. Abbiamo costruito una squadra solida e compatta e soprattutto ci stiamo divertendo. Però sappiamo che mancano ancora sette giornate, sette finali da giocare al massimo per cercare di conquistare più punti possibili contro avversari che non abbasseranno la guardia».

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Il capitano chiude con una filosofia chiara, quella che guida lo spogliatoio biancoblù. “L’individualità deve sempre essere al servizio del collettivo, perché si vince tutti insieme. Ogni giocatore della rosa è indispensabile e quando scende in campo deve dare il 110%”. Contro il Sant’Anna d’Alfaedo che gara ti aspetti? “Una gara tosta e molto difficile contro una squadra fisica che non ti regala mai niente e combatte fino alla fine, come è giusto che sia, per conquistare la salvezza. Dobbiamo entrare in campo con attenzione, personalità e tanta grinta per cercare di portare a casa i tre punti. Poi affronteremo altre squadre che venderanno cara la pelle. Penso alle prove contro Torri e Malcesine, partite belle da vivere ma molto complicate. Da parte nostra non deve mancare lo spirito giusto, tanto sacrificio e credere nel nostro gioco e nelle nostre possibilità. Se siamo nelle posizioni di alta classifica, significa che ce lo meritiamo”. Come ti trovi alla New Rangers? “E’ una piccola famiglia, formata da persone umili ma determinate. Siamo amici fuori e dentro il campo dove mettiamo tanta passione e amore per il calcio. La nostra è una piccola realtà che cerca di trovare l’alchimia giusta in campo. C’è grande unione d’intenti, si perde e si vince tutti insieme, nessuno escluso. Un sodalizio ambizioso con dei sani valori e tanta voglia di far bene. Sono onorato di essere il capitano dei Rangers dove mi trovo davvero benissimo. Indosso una fascia importante e rappresenta in campo i miei compagni. Non voglio essere il più forte della squadra, ci mancherebbe altro, tutti siamo sullo stesso livello. Ognuno con le sue capacità deve fare la sua parte. Noi più esperti dobbiamo cercare di dare una mano ai più giovani che rappresentano il futuro dei New Rangers. Lavoriamo in sinergia con gli Amatori che sono l’altra squadra dei Rangers. Bussolengo è un paese che vive di calcio con due squadre, una in Prima e l’altra in Seconda categoria, che ha superato le difficoltà incontrate lungo il proprio percorso”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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