PER LA VENERA E’ SCOCCATO L’ANNO ZERO!

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Davvero, un’attesa lunga come un sospirato respiro d’attesa: dopo la radiazione del SanguinettoVenera, il territorio non poteva reagire nel migliore dei modi, facendoli, a mo’ dell’araba fenice più degna, rinascere dalle ceneri dei due club associati alcuni anni fa e poi spariti a metà aprile. El “fubal” non poteva sparire in un territorio dove è sempre stato considerato sacro; e, così, per la sponda Venera, ecco l’ASD Nuova Calcio Venera, che ha emesso – alla pari del club del Comune, il Sanguinetto – negli ultimi giorni dell’infuocata primavera 2019. “Dopo la grande delusione patita ad aprile” spiega Andrea Ceresoli detto “El Cere” “in molti noi appassionati di calcio era serpeggiato lo sconforto della sparizione del gioco più bello del mondo nella nostra comunità. Ma, la passione di alcuni imprenditori e volontari, oltre che del paese, dove si è sempre vissuto di pallone e di ciclismo, non poteva rimanere sopita per tempo. I primi contatti erano stati vòlti a costruire con Carlo “Ciccio” Passarini un club unico nel territorio, ma loro hanno risposto di ripartire alla pari nostra e conseguentemente di fondare un’unica società che desse lo sbocco ai giovani del viavio e del calcio a 7. Da qui, l’intenzione, dietro l’appoggio dei forti fratelli Vighini (i concessionari automobilistici “Eric Clapton” Nicola ed Andrea) di far rivivere, salvaguardare la storia di un sodalizio che tante emozioni e soddisfazioni aveva regalato a noi e ai nostri tifosi da una decina di anni e che, quindi, non meritava di essere cancellato dal firmamento del calcio della Bassa veronese”.

Quindi, avremo, molto probabilmente, nello stesso girone del basso veronese, due “cugine” e due “campanili” che torneranno a suonare di gioia e di sana rivalità: “Sì”, aggiunge “El Cere””il nostro presidente è Michele Gobbi, mister l’ex preparatore atletico Matteo Bergamini, diesse Manuel Peroni, team manager Graziano Bertozzo, Responsabile della Prima squadra il sottoscritto, segretari Fabrizio Fraccaro ed Alessio Ambrosi, “factotum” “El Sogliola”, al secolo Antonio Zuliani), coadiuvato da Carlo Bellotto, mentre il responsabile della gestione impianti sportivi e della logistica è Franco Sbampato, ex giovanili della Spal. Per il “derby della Samoa”, quello tra il club del Comune e noi, ebbene, prevediamo la grande cornice di spettatori degna della passione di questo territorio, da sempre “affamato” di calcio. In caso di nostra vincita, noi andremo a mangiare al ristorante “Ilva”, gestito da Braghìn, a Sanguinetto, e non al mio ristorante “Bar Circolo La Stazione”, non per motivi certo di sfottò (io vengo dal mondo del ciclismo, uno sport di fatica che ti fa sempre restare con i piedi a terra e pensare al prossimo appuntamento sportivo) perché io nel cuore conservo un pezzo di cuore sanguinettese, in virtù della grande amicizia stretta con “Ciccio” Passarini e il compianto nostro ex presidente, il prof. Fabrizio Bottura, scomparso il 9 febbraio 2018. Sono stati, quelli vissuti al SanguinettoVenera degli anni intensi, contrassegnati – alla pari di altri club e di storie di umani e fragili esseri mortali – da tante luci e da tante ombre”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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