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lunedì, 21 Settembre 2020

Protocollo per la ripresa del calcio dilettantistico e giovanile

Protocollo per la ripresa del calcio dilettantistico e giovanile

Si rendono note, qui sotto, le indicazioni generali per la ripresa delle attività del calcio dilettantistico e giovanile (ivi compresi il calcio femminile, il futsal, il beach-soccer e il calcio paraolimpico e sperimentale) in previsione della ripartenza delle competizioni sportive (Tornei e Campionati), finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il Protocollo intende fornire indicazioni tecnico-organizzative e sanitarie per la ripresa delle sessioni di allenamento collettivo, delle attività sportive di contatto, di base ed agonistiche dei calciatori/calciatrici dilettanti, giovani e delle attività paraolimpiche e sperimentali relativamente ad ogni componente, categoria, settore, senza alcun assembramento al di fuori del campo di gioco, e in campo compatibilmente con i regolamenti sportivi, nel rispetto dei principi fondamentali e delle norme igieniche generali e di distanziamento sociale emanate dal Governo in relazione all’emergenza epidemiologica.Indicazioni generali per la ripresa delle attività del calcio dilettantistico e giovanile (ivi compresi il calcio femminile, il futsal, il beachsoccer il calcio paraolimpico e sperimentale) in previsione della ripartenza delle competizioni sportive (Tornei e Campionati), finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

PREMESSA
Le Linee Guida “Modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport di squadra” (pubblicate a cura dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio il 20 maggio, in attuazione del DPCM 17 Maggio 2020), hanno rappresentato il presupposto per la ripresa dell’attività degli sport di squadra. Per la loro attuazione e in conformità ad esse, le Federazioni Sportive Nazionali (FSN), e di conseguenza la FIGC, erano state chiamate ad adottare, per gli ambiti di rispettiva competenza e in osservanza della normativa in materia di previdenza e sicurezza sociale, appositi protocolli attuativi, con norme di dettaglio per tutelare la salute di atleti, gestori degli impianti e tutti coloro che, a qualunque titolo, frequentano abitualmente i siti ove si svolgono tali attività.
Il miglioramento della situazione epidemiologica e l’accresciuta capacità del nostro SSN di individuare e circoscrivere eventuali focolai hanno quindi portato a prevedere una graduale ripresa degli allenamenti collettivi e delle attività sportive di contatto, di base ed agonistiche, organizzate in ambito dilettantistico e giovanile (nelle sue diverse discipline) e, in una prospettiva temporale più ampia, anche la ripresa delle rispettive competizioni sportive (Tornei e Campionati). In considerazione di ciò, la FIGC propone oggi un nuovo Protocollo attuativo, elaborato:
• sulla base dell’attuale quadro normativo nazionale e dei provvedimenti integrativi emanati dalle Autorità Regionali,rimanendo queste cogenti e susseguenti ai provvedimenti governativi e alle leggi dello Stato, fonti primarie di riferimento;
• nel rispetto delle norme e dei regolamenti della FIGC e delle normative sportive nazionali e internazionali per quanto di competenza.

In virtù delle indicazioni già precedentemente in vigore, alla data odierna la quasi totalità delle Regioni ha autorizzato lo svolgimento degli sport di squadra di contatto e tali attività a carattere “ludico-volontario” (non organizzate da FSN o Enti di Promozione) sono realmente svolte su quasi tutto il territorio italiano. I partecipanti ad esse non sottostanno a ulteriori provvedimenti specifici volti a ridurre il rischio di contagio da SARS-CoV-2, diversi da quelli indicati dai Decreti governativi: autocertificazione (per l’accesso agli impianti), distanziamento sociale e norme igienico-sanitarie (lavaggio mani, DPI, etc.). Con la recente pubblicazione del DPCM 7 agosto 2020, anche la ripresa delle competizioni sportive organizzate in ambito federale a livello territoriale (Tornei e Campionati) è stata autorizzata. Nello specifico, ricordiamo che il DPCM 7 agosto 2020 (Art 1, comma 6) prevede:
• (lettera d) “è consentito di svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”;
• (lettera e) “a decorrere dal 1° settembre 2020 è consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso. La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie; in casi eccezionali, per eventi sportivi che superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso, il Presidente della Regione o Provincia autonoma può sottoporre specifico protocollo di sicurezza alla validazione preventiva del Comitato tecnico-scientifico ai fini dello svolgimento dell’evento”;
• (lettera f) “gli eventi e le competizioni sportive – riconosciuti di interesse nazionale e regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali – sono consentiti a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, al fine di prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli di cui alla presente lettera”;
• (lettera g) “l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’art. 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020”;
• (lettera h) “è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province autonome che abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori e che individuino i protocolli o le linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi. Detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome”. Alla luce di quanto precede, vista l’importanza della ripresa sportiva, sul piano sociale e su quello della salute psico-fisica di tantissimi individui, a cominciare dai più giovani, appare ragionevole proporre un apposito Protocollo per la tutela sanitaria e la prevenzione del contagio da SARS-CoV-2 tramite:
1) Autocertificazione (come per la popolazione generale);
2) Certificato d’idoneità medico-sportiva agonistica/non agonistica (obbligatorio e specifico dei tesserati);
3) Rispetto rigoroso delle norme igienico-sanitarie di prevenzione da parte delle Società Sportive, adeguatamente informate/formate e sottoposte a controlli da parte della FIGC/LND/SGS;
4) Attività di informazione/formazione nell’ambito delle Società Sportive ad opera di educatori sportivi, dirigenti, tecnici, medici e genitori nei confronti degli atleti, al fine di migliorarne costantemente i livelli di coscienza dei rischi connessi alla trasmissione delle malattie infettive e in particolare della SARS-CoV-2. Grande attenzione sarà data alla corretta attuazione delle norme di prevenzione primaria/secondaria anche fuori dal“campo di gioco”, a difesa, salvaguardia e valorizzazione del bene primario, rappresentato dalla loro attività sportiva.

A ciò si aggiungeranno procedure integrative (test sierologici/molecolari prima della ripresa) per i calciatori che svolgono attività dilettantistica/giovanile a carattere nazionale o nell’ambito delle rappresentative e selezioni territoriali nelle fasi a carattere nazionale e/o su base volontaria in relazione anche alle necessità ed evidenze rappresentate dalla evoluzione della situazione epidemiologica nelle singole regioni. Tali procedure aggiuntive appaiono possibili in relazione al numero nettamente inferiore (nell’ordine delle migliaia) rispetto al totale dei tesserati FIGC dei soggetti potenzialmente interessati. Il presente Protocollo descrive le procedure tecnico-organizzative, mediche e igieniche che devono essere adottate per riprendere le sessioni di allenamento collettivo e le attività sportive di contatto, di base ed agonistiche, giovanili, dilettantistiche, paralimpiche e sperimentali, dei calciatori/calciatrici all’interno delle rispettive associazioni/società sportive o nei centri di allenamento federale e sedi di raduno di squadre nazionali, selezioni e rappresentative, nel rispetto delle esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da SARS-CoV-2.

FINALITÀ DEL PROTOCOLLO E DESTINATARI
Il Protocollo intende fornire indicazioni tecnico-organizzative e sanitarie per la ripresa delle sessioni di allenamento collettivo, delle attività sportive di contatto, di base ed agonistiche dei calciatori/calciatrici dilettanti, giovani e delle attività paralimpiche e sperimentali relativamente ad ogni componente, categoria, settore, senza alcun assembramento al di fuori del campo di gioco, e in campo compatibilmente con i regolamenti sportivi, nel rispetto dei principi fondamentali e delle norme igieniche generali e di distanziamento sociale emanate dal Governo in relazione all’emergenza epidemiologica. Esso vuole essere anche fonte di informazione e formazione al fine di ridurre, per quanto possibile, il rischio di contagio/trasmissione del virus SARS-CoV-2, tanto per la salute individuale che per quella pubblica, compatibilmente con lo svolgimento delle attività specifiche del calcio (futsal, beach soccer, etc.).
Si precisa che, ai fini del presente documento, sono definiti allenamenti collettivi e competizioni ufficiali le attività pratiche destinate esclusivamente agli atleti regolarmente tesserati per la società che organizza l’attività sotto la propria diretta responsabilità. Le Società possono altresì organizzare eventi e competizioni relativamente all’attività di base ed agonistica nel pieno rispetto delle norme e dei regolamenti federali. Al riguardo, si ricorda che il soggetto formalmente responsabile per tutti gli adempimenti normativi è il legale rappresentante della società sportiva.
Il Protocollo si rivolge a:
• le Società Sportive affiliate alla FIGC che svolgono attività di base (promozionale, ludica, didattica) ed agonistica a livello dilettantistico, giovanile, paralimpico e sperimentale, e che gestiscono e utilizzano impianti e strutture sportive;
• gli Operatori Sportivi (atleti, allenatori, istruttori, arbitri, dirigenti, medici e altri collaboratori);
• i Gestori degli impianti sportivi sedi di gare e allenamenti;
• i Gestori dei Centri di allenamento federale e sede di raduni di squadre nazionali e rappresentative;
• i genitori o tutori legali degli atleti minori e gli accompagnatori di atleti disabili.
Si raccomanda quindi la massima diffusione e condivisione dei contenuti attraverso gli strumenti a disposizione.

Responsabilità e solidarietà
La FIGC confida sul senso di responsabilità di tutti i dirigenti delle Associazioni/Società Sportive, allenatori, atleti e genitori, che dovranno attenersi scrupolosamente alle linee guida del Protocollo nella consapevolezza che il comportamento di ognuno può incidere sulla diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2.
La FIGC non assume alcuna responsabilità per eventuali infezioni da SARS-CoV-2 contratte durante gli allenamenti o le gare. Raccomanda a tutte le persone appartenenti a categorie con maggior rischio correlate al contagio di non partecipare ancora agli allenamenti, o di parteciparvi solo dopo aver consultato il proprio medico e, in ogni caso, di rispettare le direttive previste dagli specifici protocolli emanati dal Governo.

ADEMPIMENTI PRECEDENTI L’INIZIO DELLE ATTIVITÀ
La struttura (impianto sportivo), gli ambienti, gli spazi Al fine di prevenire e ridurre il rischio di contagio è necessario procedere preventivamente ad un’analisi della struttura sportiva, degli spazi e degli ambienti che verranno utilizzati per lo svolgimento degli allenamenti, delle gare e delle attività collaterali. Il distanziamento sociale deve sempre essere garantito e deve essere minimizzata la possibilità di compresenza di più soggetti nello stesso ambiente, ovviamente al di fuori del campo di gioco, tenuto conto del vigente divieto di assembramenti. È consigliato individuare un soggetto formato ed esperto in materia di prevenzione e protezione per la verifica dei puntuali adempimenti di legge in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e per la revisione della disposizione degli spazi, arredi, attrezzature, percorsi, cartellonistica informativa relativi all’impianto sportivo, con l’obiettivo di:
• ideare una nuova e diversa circolazione interna delle persone tenuto conto delle caratteristiche della
struttura con nuovi percorsi e flussi di spostamento, verificandone la fattibilità e l’idoneità;
• differenziare, dove possibile, i punti di ingresso e punti di uscita della struttura;
• effettuare la misura della temperatura corporea a tutti coloro che accedono all’impianto, ad ogni accesso.
A coloro che hanno una temperatura superiore a 37,5°C l’accesso non sarà consentito e dovranno consultare il proprio medico. L’accesso all’impianto sportivo (sede d’allenamento e – in prospettiva – delle partite) potrà avvenire solo in assenza di segni/sintomi (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto) per un periodo precedente l’attività di almeno 3 giorni. Il registro dei presenti nella sede degli allenamenti e – in prospettiva – delle partite (calciatori, staff tecnico, dirigenti, medici, fisioterapisti, etc.) dovrà essere mantenuto per almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa su acquisizione e conservazione dei dati sensibili personali;
• valutare le misure tese a minimizzare la possibile compresenza di più soggetti nello stesso ambiente (ovviamente escluso il campo di gioco durante l’allenamento/le gare);
• valutare l’eventuale installazione di barriere “anti-respiro” nelle zone ove il personale fosse costretto a svolgere le proprie attività senza poter attuare il distanziamento interpersonale.
È opportuno comunque individuare un Referente esperto di misure di prevenzione da contagio di SARS-CoV-2, al quale gli operatori sportivi della Società possano rivolgersi (fatti salvi gli obblighi previsti dal D. Legislativo 81/2008 e successive modificazioni e interpretazioni). Inoltre, è necessario individuare preventivamente gli Operatori Sportivi addetti al controllo della corretta implementazione delle contromisure da porre in atto, sia ordinarie che di emergenza.
In linea di principio, dovrà essere sempre garantita l’aerazione degli ambienti chiusi. Nel caso in cui l’allenamento e – in prospettiva – la partita si svolgano in un ambiente chiuso (es. palazzetto o tensostruttura) dovrà essere verificata preventivamente la possibilità di mantenere l’ambiente costantemente aerato anche attraverso l’utilizzo di impianti di aerazione che NON prevedano il ricircolo dell’aria (curando la igienizzazione delle prese d’arie e la manutenzione dei filtri). Di conseguenza, si sconsiglia lo svolgimento di allenamenti/gare in ambienti chiusi che non
consentano le pratiche menzionate.
Per l’eventuale presenza di pubblico sulle tribune si rimanda allo scrupoloso rispetto di quanto previsto dalle norme statuali al momento in vigore (ad oggi l’art. 1, comma 6, lettera e), del DPCM 7 agosto 2020), nonché alle conseguenti determinazioni delle Autorità Regionali (regolamentazione che autorizzi e disciplini l’accesso del pubblico in casi particolari). In ogni caso, le tribune potranno essere usate dagli atleti, tecnici e dirigenti in attesa della loro partecipazione alla competizione o agli allenamenti, mantenendo la distanza di sicurezza.
Le Società Sportive e/o i Gestori degli Impianti dovranno organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce, che necessitano comunque di specifico controllo, pulizia e frequente igienizzazione o sanificazione. In ogni caso, l’utilizzo potrà essere consentito soltanto in locali ben areati e mantenendo il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, contingentando gli accessi e limitando il tempo di permanenza allo stretto necessario.
Potrà essere concesso ai soli operatori sportivi l’uso dei servizi igienici che dovranno essere ben puliti e igienizzati dopo ogni utilizzo. In detti locali, i lavabi debbono essere dotati di “dispenser” e di sapone liquido, salviette asciugamano monouso da gettarsi in appositi contenitori con coperchio azionabile a pedalina.

Materiali e dotazioni
È obbligatorio informare tutti gli Operatori Sportivi delle nuove modalità di utilizzo degli ambienti e dei locali con affissione di cartellonistica dedicata (comprensibile anche per gli atleti e tesserati di altra nazionalità). Dovranno essere divulgati presso gli Operatori Sportivi tutti i materiali informativi per una corretta espletazione delle pratiche di prevenzione individuali (corretto lavaggio delle mani, corretto utilizzo dei DPI, etc., vedasi infografiche allegate). Dovranno essere installati presso la struttura “dispenser” di gel igienizzanti in numero tale da agevolare la frequente igienizzazione delle mani per tutti gli Operatori Sportivi. Dovranno essere disponibili presso la struttura, al fine di adoperarli in caso di necessità, guanti monouso, mascherine ed appositi sacchetti per il relativo smaltimento che dovrà avvenire utilizzando appositi contenitori messi a disposizione presso l’impianto.
La Società dovrà disporre di almeno un termometro a infrarossi per la rilevazione a distanza della temperatura corporea (la misura della temperatura corporea dovrà essere fatta a tutti coloro che accedono all’impianto, ad ogni accesso), e di sostanze igienizzanti quali detergenti, ipoclorito di sodio 0,1%, oppure con alcool etilico al 70-75% per la pulizia e la sanificazione di ambienti e strumenti utilizzati.
Pulizia e sanificazione
Nelle aree geografiche a maggiore endemia o negli impianti sportivi in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia e igienizzazione è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni, ai sensi della richiamata circolare 5443 del 22 febbraio 2020.
Per pulizia s’intende la detersione con soluzione di acqua e detergente. Per sanificazione s’intende l’insieme dei procedimenti ed operazioni atti ad igienizzare determinati ambienti e mezzi mediante l’attività di pulizia e di disinfezione attraverso l’utilizzo di apposite soluzioni disinfettanti.
Si raccomanda la definizione di un piano di pulizia e la periodica igienizzazione di tutti gli ambienti (aree comuni, servizi igienici, spogliatoi, etc.) e di tutte le superfici utilizzati per lo svolgimento dell’allenamento, ivi incluse le zone di passaggio e con particolare attenzione alle superfici toccate più di frequente (maniglie, porte, etc.).
Tutti gli strumenti a qualsiasi titolo utilizzati nel corso della seduta di allenamento dovranno essere igienizzati all’inizio, al termine e se necessario anche durante la stessa.

PERSONE
Svolgimento delle mansioni
Laddove possibile dovrà essere incentivato lo svolgimento delle mansioni da remoto. L’acquisizione della documentazione salvo assoluta impossibilità dovrà avvenire per via telematica, limitando l’utilizzo del formato cartaceo e lo scambio di documenti. Potranno essere acquisiti con queste modalità tutti i documenti necessari alla ripresa degli allenamenti e delle gare.
Il Tecnico sportivo responsabile
La direzione delle attività sportive (siano esse allenamenti o eventi o attività sportive di base o agonistiche) dovrà essere affidata ad un Tecnico responsabile in possesso, qualora richieste dai Regolamenti Federali, delle necessarie abilitazioni previste dal Settore Tecnico con iscrizione al relativo albo.
Al fine di consentire il corretto svolgimento delle attività di allenamento/gara potrà essere impiegato il numero di tecnici ritenuto necessario, garantendo tuttavia la distanza interpersonale dagli atleti con opportuno uso della mascherina.

Il Medico e/o il Delegato per l’attuazione del Protocollo
Il Medico competente, ove nominato, deve collaborare con il gestore del sito sportivo/rappresentante dell’organizzazione sportiva (Società sportiva) nella attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalle Linee Guida e dai Protocolli applicativi di riferimento.
Nei casi in cui l’Associazione/Società Sportiva non abbia incaricato un Medico competente o un Medico Sociale dovrà, in ogni caso, attenersi al presente Protocollo incaricando una persona di riferimento (Tecnico Responsabile, Dirigente) per il rispetto e il controllo delle misure attuative (Delegato per l’attuazione del Protocollo, di seguito DAP) il quale dovrà comunque operare in collaborazione con un proprio Medico di riferimento.
Il Medico competente o il Medico Sociale o il DAP, in collaborazione con il Medico di riferimento, dovrà:
• acquisire e verificare le autocertificazioni necessarie (vedasi modello allegato al presente protocollo) che tutti gli Operatori Sportivi (tecnici, collaboratori, atleti, arbitri) che accedono alla struttura avranno l’obbligo di compilare e consegnare prima della ripresa delle attività o comunque prima dell’accesso all’impianto;
• visionare, analizzare, verificare ed eventualmente acquisire tutti i certificati per l’attività sportiva (agonistica e non) degli Operatori Sportivi;
• mantenere il registro delle presenze (calciatori, staff tecnico, dirigenti, medici, fisioterapisti, etc.) nella sede degli allenamenti e – in prospettiva – delle partite;
• collaborare anche con il Gestore del sito sportivo/rappresentante dell’organizzazione sportiva ed eventualmente con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione del rischio, alla predisposizione delle misure di tutela della salute degli operatori sportivi, alla formazione e all’informazione degli stessi.
Pur non essendo obbligatoria la costante presenza del Medico durante lo svolgimento delle attività sportive, è necessario che un Medico di riferimento sia sempre raggiungibile in caso di necessità, venga costantemente aggiornato per quanto di competenza e si faccia carico degli adempimenti necessari.

Controllo degli Operatori Sportivi al fine del loro impiego/partecipazione
A tutti gli Operatori Sportivi (tecnici, giocatori, arbitri, dirigenti, etc.) sarà fornita un’apposita nota informativa con le indicazioni essenziali. In particolare, l’informativa riguarderà:
• l’obbligo di rimanere presso il proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37,5°) o altri sintomi influenzali (tosse, difficoltà respiratoria, etc.) mettendone al corrente il proprio Medico di medicina generale e ove nominato il Medico competente o il Medico Sociale della Società che organizza l’attività;
• l’obbligo di comunicare eventuali contatti con persone positive al virus avuti nei 14 giorni precedenti, rimanendo presso il proprio domicilio secondo le disposizioni dell’autorità sanitaria;
• la consapevolezza che l’accesso all’impianto non potrà essere consentito ai soggetti in quarantena;
• l’obbligo di avvisare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro/gestore del sito/rappresentante dell’organizzazione sportiva dell’insorgere di qualsiasi sintomo influenzale, successivamente all’ingresso nel sito sportivo durante l’espletamento della prestazione, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti;
• l’adozione delle misure cautelative per accedere al sito sportivo e, in particolare, durante l’espletamento della prestazione: a) mantenere la distanza di sicurezza; b) rispettare il divieto di assembramento; c) osservare le regole di igiene delle mani; d) utilizzare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) laddove indicati.
Dovrà inoltre essere verificato che tutti i calciatori/allenatori che prendono parte alle attività siano in possesso di certificato Medico per l’attività sportiva, agonistica o non agonistica a seconda dei casi, in corso di validità in riferimento ai protocolli di legge e alle raccomandazioni della Federazione Medico Sportiva Italiana per le attività giovanili e dilettantistiche. Ove tali certificati risultino scaduti o mancanti, Il Presidente della Società Sportiva, anche per il tramite del Medico competente o del Medico Sociale o del DAP, dovrà acquisire preventivamente i nuovi certificati.
La riammissione di Operatori Sportivi già risultati positivi all’infezione da COVID 19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta guarigione” rilasciata dal Dipartimento di Prevenzione territoriale di competenza; tale comunicazione andrà indirizzata direttamente al Presidente della Società Sportiva o indirettamente per il tramite del Medico sociale. Per l’attività delle Squadre Nazionali la comunicazione andrà indirizzata al Medico Federale o, in caso di rappresentative, ai Referenti Medici delle singole componenti.
Qualora sulla base dell’autocertificazione (vedi allegato Autocertificazione) sia attestata la presenza di pregressa infezione da SARS-COV-2, gli Operatori Sportivi dovranno provvedere ad una nuova visita per il rilascio della certificazione d’idoneità sportiva, ove richiesta, nel rispetto dei protocolli di legge, anche se in possesso di un certificato in corso di validità. In assenza di idoneo certificato o qualora lo stesso non sia in corso di validità e non sia stato opportunamente rinnovato non è consentito prendere parte agli allenamenti collettivi e ai Campionati.
Ad ulteriore garanzia, per l’accesso agli allenamenti e, in previsione futura di ripresa dei campionati e delle partite, per le squadre che svolgono campionati riconosciuti di rilevanza nazionale dalla Federazione e per atleti tecnici e dirigenti che partecipano a campionati nazionali e/o a raduni e selezioni di squadre nazionali e rappresentative, è fortemente raccomandata, prima dell’inizio di tale attività, l’effettuazione dei Test sierologici per la ricerca di anticorpi anti SARS-CoV-2, e in caso di positività, dei Test molecolari. Tali test hanno un significato epidemiologico e non rappresentano una “certificazione di immunità” nello svolgimento di tale attività. Test sierologici potranno essere comunque consigliati, anche in maniera longitudinale, per migliorare la stratificazione del rischio all’interno del gruppo squadra anche a scopo di monitoraggio.

Controllo sugli altri soggetti operanti nell’impianto sportivo
Qualsiasi persona non coinvolta nella pratica sportiva, ma impegnata a vario titolo in altre funzioni (a titolo esemplificativo segreteria, amministrazione, supporto alle squadre di manutenzione, controllo accessi, etc.), qualora debba svolgere la propria attività all’interno dell’impianto ha l’obbligo di indossare i DPI (mascherina e guanti) e di rimanere al proprio domicilio nel caso compaiano febbre (oltre 37.5°) e/o altri sintomi influenzali, simil-influenzali o comunque sospetti (si veda l’Addendum 1 e la relativa figura “Sintomi”).
Tali lavoratori/collaboratori che abbiano avuto una malattia confermata da SARS-COV-2 o contatti con soggetti dichiarati positivi all’infezione non saranno ammessi al luogo di allenamento/gara se non dopo nulla osta del Medico Competente o del Medico Sociale o del Medico di Base. Tutto ciò in accordo con le disposizioni inerenti alla tutela della salute nei luoghi di lavoro nel rispetto delle disposizioni di sanità pubblica riferite ad ogni singolo caso. Formazione preliminare Prima della ripresa delle attività dovranno essere fornite le necessarie informazioni atte a formare tutti gli Operatori Sportivi, possibilmente attraverso incontri di formazione in modalità online. I programmi formativi avranno come destinatari tutti i soggetti impegnati a qualsiasi titolo nella ripresa delle attività ivi inclusi gli atleti e le loro famiglie.
Lo scopo di tali momenti formativi è quello di fornire tutte le indicazioni necessarie al corretto svolgimento delle attività e al corretto utilizzo dei DPI e di altri materiali messi a disposizione nonché quello di illustrare i comportamenti individuali da tenere per limitare il rischio di contagio. Qualora non fosse possibile organizzare tali programmi formativi o nel caso in cui i soggetti interessati dovessero essere del tutto impossibilitati a prendere parte ai momenti formativi è comunque necessario, come già specificato, fornire le informazioni e le istruzioni utili.

Ingresso fornitori
Qualora sia necessario l’accesso all’interno dell’impianto sportivo di fornitori/ospiti/soggetti esterni, dovranno essere individuate procedure di ingresso, transito e uscita con modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale presente nel luogo d’allenamento. Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei mezzi stessi. Per le necessarie procedure di carico/scarico l’addetto deve rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro o meglio indossare guanti e mascherina.
Per fornitori/ospiti/soggetti esterni occorre individuare servizi igienici dedicati prevedendo il divieto di utilizzo di quelli del personale che opera nel luogo d’allenamento/gara.

SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÁ
Disposizioni generali
L’accesso all’impianto sportivo dovrà essere limitato al minimo e sarà consentito ai soli Operatori Sportivi impegnati nell’allenamento (atleti, tecnici, arbitri, dirigenti, collaboratori). Eventuali accompagnatori non avranno accesso all’impianto. Le medesime disposizioni si applicano nel caso di gare che dovessero svolgersi in modalità “a porte chiuse”.
Per gestire correttamente il check-in dei calciatori, degli altri Operatori Sportivi, degli addetti all’evento e, ove previsto, del pubblico, e l’espletamento di tutte le procedure di ammissione, dovranno essere individuati uno o più punti di accoglienza. L’individuazione di tale punto/i dovrà garantire il distanziamento sociale di almeno 1 metro in caso di contemporanea presenza di più soggetti (se ciò non è possibile occorre prevedere anche barriere fisiche di separazione).
Il Medico competente o il Medico Sociale o, in loro mancanza, il DAP (o uno dei suoi collaboratori adeguatamente formato) prima che sia consentito l’accesso di qualsiasi Operatore Sportivo dovrà:
• verificare che sia stata acquisita l’autocertificazione (vedasi modello allegato al presente protocollo) debitamente compilata e sottoscritta, e consegnata all’ingresso nell’impianto sportivo;
• prendere nota delle presenze (in entrata e successivamente in uscita). Tali informazioni dovranno essere costantemente aggiornate e trasmesse al Medico competente o al Medico Sociale ove incaricato, per opportuna conoscenza e, in caso di acquisizione da parte di persona diversa, al DAP.
L’ingresso presso l’impianto sportivo non sarà consentito in caso di rilevamento di temperatura corporea superiore a 37,5° o di presenza di sintomi (vedi Addendum 1 e figura).
Nel caso un soggetto all’interno dell’impianto sportivo dovesse manifestare sintomi evidenti di contagio da SARSCoV-2, è necessario:
• provvedere al suo isolamento in un locale dedicato in attesa dell’intervento dei sanitari per l’espletamento delle procedure di soccorso e di sanità pubblica;
• richiedere assistenza immediata di un Medico;
• eseguire un’indagine epidemiologica per l’identificazione delle persone con cui il soggetto è entrato in contatto;
• pianificare una pulizia profonda e sanificazione dell’area d’isolamento dopo il suo utilizzo.
Tutta la documentazione e le informazioni raccolte dovranno essere trattate nel rispetto della vigente normativa in tema di Privacy e trattamento dati personali. La documentazione dovrà essere conservata secondo le tempistiche previste dalle linee guida ministeriali.
In caso di diagnosi accertata di SARS-CoV-2, è necessario avvertire immediatamente l’ASL di competenza che adotterà le procedure e i provvedimenti necessari.
Ciascun Operatore Sportivo (tecnico, atleta, arbitro, collaboratore) che prenda parte alle attività dovrà essere munito di:
• appositi DPI (guanti monouso e mascherina da utilizzare sempre qualora non sia possibile mantenere un adeguato distanziamento sociale);
• gel igienizzante;
• bottiglia d’acqua/borraccia personale che dovrà essere utilizzata dal singolo soggetto, chiusa e riposta in apposito zaino/sacca;
• scarpe da utilizzare soltanto nel corso della seduta di allenamento o della gara e da indossare prima dell’inizio e cambiare al termine della stessa.
Tutti gli oggetti personali adoperati nel corso della seduta, al termine dell’utilizzo, dovranno essere sempre riposti in un apposito zaino/sacca personale e successivamente igienizzati.

Mezzi di trasporto
Per quanto riguarda i mezzi di trasporto utilizzati per raggiungere l’impianto sportivo si fa riferimento alla normativa vigente in caso di utilizzo di auto privata.
In caso di impiego di mezzi quali bus, minivan, ecc. da parte della società sportiva dovranno essere rispettati tutti gli adempimenti relativi all’utilizzo e all’igienizzazione.
Attività coinvolgenti minori o disabili con accompagnatori
I genitori o familiari o tutor di minorenni devono compilare il modello di autocertificazione e sottoscriverlo. Possono accedere all’impianto sportivo esclusivamente i minorenni con autocertificazione, mentre i genitori o familiari o tutor dei minorenni devono attendere al di fuori dell’impianto sportivo in aree specifiche determinate dalla Società Sportiva e rispettando le distanze di sicurezza.
I genitori o familiari o tutor di tesserati con disabilità possono accedere nell’impianto sportivo esclusivamente per favorirne l’ingresso. Possono attendere in prossimità delle zone indicate loro, anche in prossimità del campo rispettando le distanze di sicurezza solo se autorizzati dalla Società per specifico supporto all’attività.

Gestione infortuni
Qualora dovesse verificarsi un evento traumatico nel corso della seduta di allenamento o della gara, o uno qualsiasi dei soggetti presenti all’interno dell’impianto dovesse necessitare di assistenza, dovranno essere osservate le seguenti disposizioni:
• le persone addette al primo soccorso sportivo (o aziendale, impianto) potranno avvicinarsi attuando le procedure previste, alla persona da soccorrere;
• il soggetto che interviene dovrà indossare mascherina e guanti e fornire gli stessi DPI al soggetto che necessita assistenza qualora questo ne sia privo nel momento in cui si verifica l’evento traumatico;
• tale soggetto (se si tratta di calciatore verificare preventivamente la possibilità di ripresa dell’allenamento/gara) se le condizioni lo permettono, dovrà essere accompagnato dal soccorritore in uno spazio destinato al primo soccorso per una più completa valutazione e l’eventuale trasporto presso il Pronto Soccorso;
• tutti gli altri presenti nell’impianto dovranno rispettare l’opportuno distanziamento.
In caso di trasporto presso il Pronto Soccorso, il Medico Competente qualora individuato, il Medico Sociale o il Medico di riferimento, se non presente presso la struttura, dovrà essere tempestivamente informato per permettere l’assistenza e il corretto monitoraggio.
Indicazioni tecniche generali e specifiche
Le sedute di allenamento e le attività sportive di base ed agonistiche dovranno essere organizzate tenendo conto delle indicazioni seguenti:
• deve essere preferita l’esecuzione delle stesse in luoghi aperti. In luoghi chiusi, è permesso l’accesso solo a un numero di persone limitato, tale da garantire le distanze interpersonali, previa classificazione dei luoghi, in base alla loro grandezza e alla ventilazione che è possibile garantire (vedi Addendum 2 – futsal);
• in palestra gli attrezzi devono essere igienizzati al termine delle attività;
• Medici e Fisioterapisti, nell’attuazione della loro specifica attività, adotteranno le precauzioni universali della professione sotto la loro diretta responsabilità.
Le modalità relative allo svolgimento degli allenamenti saranno improntate alla gradualità e progressione, nel rispetto delle corrette metodologie di allenamento e dovranno tenere conto del lungo periodo di inattività degli atleti e dei risvolti fisiologici e psico-neuro-endocrini della ripresa con attenta rimodulazione dei carichi di lavoro. Particolare attenzione deve essere rivolta alle problematiche dei calciatori in età evolutiva e in quelli di età matura.
Non è consentito l’accesso agli spazi di gioco a soggetti diversi dai calciatori e dai tecnici che conducono la seduta di allenamento o prendono parte alla gara o dagli arbitri eventualmente previsti per la direzione delle gare.
Nel caso di gare, la presenza di dirigenti e altri Operatori Sportivi autorizzati ad accedere al recinto di gioco, compatibilmente con le vigenti norme federali, deve essere limitata al massimo. Ogni giocatore deve munirsi di una borraccia personale ad uso esclusivo e la stessa va chiusa dopo ogni utilizzo e riposta in apposito zaino/sacca che andrà posizionato ad almeno 2 metri dagli altri.
Il Tecnico Responsabile dovrà organizzare le attività sportive in modo da evitare per quanto possibile assembramenti non necessari. Tutti gli Operatori Sportivi devono avere sempre attenzione alle norme comportamentali e di igiene della persona, che ricordiamo:
• lavare frequentemente le mani utilizzando in alternativa gel igienizzanti. Prima, durante e alla fine della sessione di allenamento/gara l’igiene delle mani rappresenta una misura primaria ed efficace di prevenzione;
• indossare gli appositi DPI come da indicazioni. In linea generale, è sempre necessario indossare la mascherina qualora non sia possibile il rispetto delle distanze previste;
• mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro o superiore a seconda dell’attività che si sta svolgendo. Il distanziamento interpersonale dovrà, comunque, essere osservato fra gli Operatori Sportivi, così come sarà sempre indicato indossare la mascherina (eccetto ovviamente per gli atleti impegnati negli allenamenti e partite);
• non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani (con attenzione particolare nel corso della seduta di allenamento);
• starnutire o tossire utilizzando fazzoletti monouso da smaltire subito dopo secondo le disposizioni, se non si ha a disposizione un fazzoletto starnutire nella piega interna del gomito;
• per soffiarsi il naso utilizzare un fazzoletto di carta, gettare il fazzoletto in apposito contenitore, e disinfettare le mani prima di rientrare in campo;
• smaltire mascherine guanti in modo corretto, sigillandoli e gettandoli negli appositi contenitori;
• prestare molta attenzione all’utilizzo di servizi igienici curando sempre l’igiene;
• non lasciare negli spazi comuni oggetti personali o indumenti ma ricordarsi di riporli sempre in appositi zaini/sacche igienizzando o lavando quanto adoperato;
• non effettuare lo scambio di oggetti personali all’interno dell’impianto sportivo, quali, a mero titolo esemplificativo, bicchieri, maglie da allenamento/gioco, borracce, telefoni, etc.

ALTRE INDICAZIONI SPECIFICHE PER LO SVOLGIMENTO DELLE GARE
Il modello di organizzazione e svolgimento delle gare in modalità “a porte chiuse” o, se consentito, con la presenza di pubblico presuppone la suddivisione dello Stadio/impianto sportivo in 3 zone:
1. Interno Stadio/Impianto Sportivo – zona Tecnico/Sportiva
2. Tribune – Area Media/Tribuna Stampa
3. Esterno Stadio – Parcheggi
Le tre zone sopra indicate possono sinteticamente riferirsi a:
1. Lo spazio di attività e relativi servizi
2. La zona spettatori comprendente gli spazi ed i servizi accessori e di lavoro di supporto
3. L’area riservata (principalmente la zona retrostante la tribuna principale)
La fascia temporale di gestione del giorno gara (cosiddetto MD – Match Day) dovrà essere considerata nell’arco di 6 ore di attività, compresa la partita, suddivisa in diverse finestre temporali (ciascuna delle quali è di circa due ore). I lavori di preparazione ed allestimento nel giorno gara dovranno essere completati con anticipo rispetto all’arrivo delle squadre e degli arbitri allo stadio, nonché includere apposita sanificazione degli ambienti interessati.
Il numero massimo di persone ammesse allo stadio (oltre agli spettatori, se autorizzati) varia in considerazione delle caratteristiche degli impianti e delle competizioni che vi si disputano (campionati nazionali, regionali, provinciali, ecc.) e va tendenzialmente contenuto in non più di 140 unità, suddiviso tra le diverse attività. Il numero di persone autorizzate deve essere ridotto alle figure strettamente necessarie per rispettare i parametri di sicurezza e garantire i servizi connessi all’organizzazione.
Il Gruppo Squadra della società ospite non deve in ogni caso superare le 40 unità.
Il numero massimo di persone ammesse potrà subire aggiustamenti solamente per specifiche indicazioni provenienti dalle Autorità di Sicurezza per le specifiche competenze (es. Forze dell’Ordine; presidi Medico-Sanitari; Vigili del Fuoco; steward).

Suddivisione in zone
Zona 1
La zona 1 comprende le aree tecnico-sportive di seguito identificate:
• terreno di gioco
• recinto di gioco (inclusa l’area tecnica)
• tunnel spogliatoi
• spogliatoi
• area media/flash
Zona 2
La Zona 2 comprende tutte le aree delle Tribune, inclusi i locali di funzionamento:
• tribune
• aree media/tribuna stampa
• sale di controllo
Zona 3
La zona 3 si riferisce all’area riservata allo stadio o ad una parte della stessa, tale da comprendere le seguenti aree:
• Parcheggi per addetti ai lavori
• Area arrivo pullman Squadre
Categorie ammesse ed esempio numero massimo di persone
– 22 calciatori/calciatrici titolari
– 34 calciatori di riserva e persone ammesse in panchina
– 18 Delegazioni Società Ospitante e Ospitata
– 3 Ufficiali di gara
– 1 medico competente
– 1 responsabile 118
– 4 Servizio Sanitario
– 4 FF.OO. Polizia Municipale
– 10 Steward
– 2 Vigili del Fuoco
– 1 RSPP
– 6 raccattapalle (>18 anni)
– 1 Rappresentante FIGC/Lega
– 1 Antidoping (se previsto)
– 10 Personale di Servizio
– 22 giornalisti, fotografi operatori audiovisivi
TOTALE 140 PERSONE

Requisiti e processi organizzativi
Introduzione ai requisiti organizzativi
Per introdurre l’analisi dei requisiti e dei processi organizzativi, occorre innanzitutto definire i soggetti autorizzati all’ingresso presso l’impianto sportivo. All’interno dello Stadio/Impianto Sportivo saranno pertanto presenti due tipologie di utenti:
– Gruppo Squadra: per Gruppo Squadra, relativamente al solo evento gara, si intendono coloro che arrivano allo Stadio/Impianto Sportivo con i mezzi di trasporto della Società (es. pullman sociale) o con mezzi propri e che, in base ai vigenti regolamenti sportivi, hanno accesso agli spogliatoi. All’arrivo allo Stadio/Impianto Sportivo, il Gruppo Squadra andrà preservato nel proprio tragitto verso gli spogliatoi e dovrà indossare i dispositivi di protezione individuale lungo il tragitto. All’arrivo allo Stadio/Impianto Sportivo, un Delegato alla Gestione dell’Evento (DGE) della Squadra ospitante (o il soggetto responsabile dell’organizzazione dell’evento) consegnerà al primo rappresentante della Squadra ospite la certificazione dell’avvenuta sanificazione di tutti i locali ad uso della
stessa Squadra ospite.
Il Responsabile Sanitario/Medico Sociale/Dirigente accompagnatore di ciascuna Squadra consegnerà all’omologo della Squadra avversaria la certificazione del rispetto da parte di tutto il Gruppo Squadra delle prescrizioni sanitarie relative agli accertamenti Covid-19 previsti dai protocolli vigenti e dalle normative legislative.
Rientrano nella stessa categoria assimilabile al Gruppo Squadra anche gli Arbitri, il cui arrivo allo Stadio andrà preservato con tragitto personalizzato, per l’accesso alle medesime aree sensibili delle Squadre partecipanti ed a salvaguardia delle specifiche misure ed indicazioni in essere per le stesse.

– Personale extra Gruppo Squadra: si intendono tutti gli altri utenti che parteciperanno all’organizzazione e gestione dell’evento per le specifiche funzioni indicate nelle categorie di riferimento. Tutti coloro che si troveranno inoltre lungo il percorso dal pullman agli spogliatoi dovranno essere dotati di DPI conformi alle disposizioni vigenti per le specifiche funzioni richieste. Tutte le persone che non appartengono al Gruppo Squadra all’arrivo allo Stadio/Impianto Sportivo dovranno:
– Effettuare controllo della temperatura (termoscanner a distanza) all’ingresso dello Stadio con personale dedicato (dotato degli opportuni DPI) e adottare procedure di isolamento in due distinti locali in caso di rilevazione di temperatura corporea (> 37,5 °C). Il soggetto individuato con TC > 37,5 °C dovrà fare immediato ritorno al proprio domicilio, ove verrà seguito in ottemperanza alle linee guida del Ministero della Salute.
– Produrre autocertificazione che attesti di non aver avuto sintomi Covid-19 (tra i quali, a titolo non esaustivo, temperatura corporea > 37,5 °C, tosse, astenia, dispnea, mialgie, diarrea, anosmia, ageusia) nei precedenti 14 giorni e di non essere stato in contatto diretto, negli ultimi 14 giorni, con persona che abbia manifestato sintomi Covid-19 (tra i quali, a titolo non esaustivo, temperatura corporea > 37,5°C, tosse, astenia, dispnea, mialgie, diarrea, anosmia, ageusia). Come indicato, qualora un utente manifestasse sintomatologia da Covid-19 verrà immediatamente allontanato dallo stadio. Si rimarca l’importanza dell’identificazione del soggetto per le dovute segnalazioni alle autorità sanitarie. L’organizzatore dell’evento si metterà a disposizione dell’autorità sanitaria competente (118) al fine di fornire tutte le informazioni necessarie in relazione alla situazione.
Sarà altresì necessario delineare le esigenze di permanenza per ogni gruppo di operatori presenti, avendo cura di analizzare la criticità dei luoghi e l’organizzazione spazio temporale degli accessi e delle attività, volte e minimizzare i rischi. Potrà essere altresì utile individuare un orario preciso ed un varco dedicato ad ogni gruppo al fine di ridurre gli assembramenti in ingresso. La Società organizzatrice avrà tra l’altro il compito di:
– garantire che la configurazione dello Stadio/Impianto Sportivo sia conforme alle disposizioni in materia previste per la specifica tipologia di struttura, con particolare riguardo agli aspetti di sicurezza sanitaria e di prevenzione dei contagi (a titolo di esempio non esaustivo: suddivisione dei percorsi di accesso e di quelli di uscita; apertura dei locali strettamente necessari e chiusura degli spazi non utilizzati; pulizia e sanificazione degli ambienti; cartellonistica di informazione e di indirizzo dedicata; etc).
– Controllare l’accesso all’impianto di tutto il personale e fornire informazioni sulle misure e norme igieniche.
– Verificare costantemente lo stato di salute (interviste, misurazione della temperatura, ecc) di tutti coloro che sono coinvolti nelle attività organizzative.
– Monitorare le misure igieniche di base (igiene delle mani, igiene per tosse e starnuti, distanza di sicurezza, ecc.) e controllare le norme igieniche in loco durante l’intero periodo di organizzazione dell’evento.
– Intervenire in caso di violazioni delle norme da parte di un soggetto in loco.
– Definire i DPI necessari per tutto il personale che opererà direttamente per la Società organizzatrice (tipologia di mascherina, distributore gel disinfettante, eventuali visiere, eventuali guanti, ecc).
– Definire quali ambienti dovranno essere sanificati e quali solamente igienizzati, anche in relazione a regolamenti regionali.
Al Delegato Gestione Evento spetta il controllo sull’adozione delle specifiche misure all’interno dello Stadio/Impianto Sportivo.
Il personale impegnato in occasione dello svolgimento delle gare dovrà in ogni caso essere autorizzato da parte dell’organizzatore, anche a mezzo di apposito accredito indicante le zone di accesso consentite.

Processi organizzativi – Operations
Prima di entrare nell’analisi dei processi che riguardano il giorno gara, si ritiene necessario richiamare lo scenario di riferimento che attende le Squadre nelle fasi antecedenti, con particolare riferimento all’organizzazione dei viaggi e delle trasferte:
– Il numero di partecipanti alla trasferta dovrà essere contingentato il più possibile.
– Dovranno essere preferite le trasferte in pullman (laddove le distanze lo consentano), evitando soste ove possibile, e testando il personale conducente. Sulla base di quanto definito nei principi generali e nella relativa metodologia, si illustrano ora le modalità di gestione delle operazioni nel giorno gara:
Spogliatoi
– Rendere disponibili tutti i locali presenti nella struttura per consentirne un utilizzo differenziato da parte del Gruppo Squadra (es. titolari e riserve).
– Differenziare l’uso temporale dei locali da parte del Gruppo Squadra (es. titolari e riserve).
– Spogliatoio Arbitri: dopo la sanificazione, l’ingresso sarà consentito solo agli arbitri designati per la gara (vietato l’ingresso a qualunque altro tesserato, tecnico o operatore). Arrivo delle Squadre e degli Arbitri
– Arrivo allo Stadio/Impianto Sportivo in momenti differenti (es. Arbitri – 1:45h calcio di inizio; Squadra Ospite – 1:40h calcio di inizio; Squadra di casa – 1:30h calcio di inizio) ed in aree separate (laddove possibile).
– Implementazione di percorsi differenziati e distinti per l’accesso negli spogliatoi e per garantire ampia separazione tra le persone autorizzate all’accesso nella zona.
Pitch Recognitione Riscaldamento
– Adattare i tempi alle circostanze (ad esempio, inizio operazioni di pitch recognition 5 minuti dopo l’arrivo dell’ultima squadra e in maniera differenziata tra le due squadre).
– Adattare le attività alle circostanze.
– Evitare l’uso in contemporanea dell’accesso agli spogliatoi/tunnel.
– Ridurre al minimo gli assembramenti.
– Igienizzare gli strumenti e gli apparati.
Controllo equipaggiamenti e pre-ingresso in campo
– Il controllo degli equipaggiamenti e la consegna delle distinte dovrà avvenire sulla porta dello spogliatoio arbitrale.
– L’ingresso in campo dovrà essere previsto in momenti separati per evitare contemporanea occupazione del tunnel o dei corridoi.
Ingresso in campo delle Squadre e degli Arbitri
– Nessun accompagnamento da parte di bambini
– Nessuna mascotte
– Nessuna foto di squadra
– Nessuna cerimonia pre-gara con altre persone
– Nessuna stretta di mano
– Apposita modalità di schieramento congiunto delle Squadre che consenta il distanziamento Area Tecnica/Bordo Campo
– Il lato delle panchine deve rimanere il più possibile “pulito” (eccezioni: rappresentanti Procura Federale e/o FIGC, paramedici posizionati esternamente alle panchine).
– Rimodulazione – ove possibile – delle panchine, prevedendo la distribuzione alternata dei componenti (mantenere un posto vuoto tra un sedile occupato e l’altro) o disponendo gli occupanti su due file, mantenendo le distanze di sicurezza.
– Opzioni per espansione panchina riserve: in tribuna (se c’è accesso diretto al campo) o sedie/panchine aggiuntive per espandere le panchine normali; occupare se necessario parti della
tribuna.
Intervallo
– Separare l’accesso delle Squadre/Arbitri al rientro negli spogliatoi, analogamente al pre-gara.
Fine gara e uscita dal campo
– Separare l’accesso delle Squadre/Arbitri al rientro negli spogliatoi.
Attività post-gara
– Riduzione delle postazioni e del numero di interviste in base alle misure igieniche obbligatorie.
– Tutte le interviste a tesserati devono essere effettuate, possibilmente sul terreno di gioco, mantenendo la distanza di sicurezza e prevedendo l’utilizzo del microfono cd “boom”.
Ripartenza Squadra e Arbitri
– Separare lo spazio temporale delle attività di uscita dallo Stadio/Impianto Sportivo con percorsi dedicati.
Indicazioni specifiche per gli arbitri
– Nessuna persona potrà accedere nella stanza/spogliatoio dell’arbitro
– I kit e le distinte gara dovranno essere posizionate su un tavolino all’esterno dello spogliatoio arbitri.
– Per dialogare con gli ufficiali di gara, i calciatori/calciatrici dovranno rigorosamente rispettare la distanza sociale prevista (1,5 m).
– È raccomandato lo spostamento degli arbitri con mezzi privati o propri; per l’occasione, dovrà essere individuata un’area di parcheggio all’interno dello Stadio/Impianto Sportivo con un percorso diretto e indipendente per l’accesso agli spogliatoi Requisiti igienici di carattere generale
1. A tutte le persone coinvolte nel giorno gara allo Stadio/Impianto Sportivo devono essere forniti chiarimenti in merito alle misure igieniche di base da adottarsi sulla base delle linee guida degli esperti medici (disinfettante per le mani, igiene per tosse e starnuti, distanza di sicurezza, ecc.).
2. Va ridotta al minimo la durata della permanenza negli spogliatoi e nei luoghi di lavoro all’interno dello Stadio/Impianto Sportivo prima e dopo la gara.
3. Al Gruppo Squadra e al Personale extra Gruppo Squadra vanno date informazioni sulla definizione dei “sintomi del contagio”.
4. La gestione dell’ingresso allo Stadio/Impianto Sportivo di calciatori/calciatrici e altro personale indispensabile deve essere affidata a personale di sicurezza.
5. Il personale di sicurezza agli ingressi deve chiedere alle persone ammesse allo Stadio/Impianto Sportivo di dichiarare il loro stato di salute e misurare la temperatura corporea (tramite termoscanner).
6. Se possibile, il disinfettante per le mani va posizionato all’ingresso o all’interno di ogni stanza.
7. Prima dell’ingresso delle squadre e degli arbitri deve essere effettuata la disinfezione delle aree interessate e delle superfici.
8. Le porte, quando e ove possibile, devono rimanere aperte e, ove possibile, si deve evitare il contatto con le maniglie.
9. Sono ammesse soltanto bottiglie da bere personalizzate (non condivise).
10. Le aree comuni (spogliatoio, doccia) devono essere utilizzate solo in piccoli gruppi e con garanzia di distanza minima di 2 m.
11. È raccomandato l’uso di docce singole (per escludere il vapore acqueo come possibile mezzo di contagio per altre persone) e/o va considerata la possibilità di fare la doccia a casa o in hotel.
12. L’area vasche idromassaggio/benessere deve essere tenuta chiusa e, se possibile, svuotata dell’acqua.
13. L’utilizzo dei macchinari per il fitness va consentito solo con guanti monouso, maschera per il viso e uso di prodotti per la disinfezione prima e dopo.
14. Lo staff medico della Società deve lavorare con mascherine facciali, disinfettanti per le mani e guanti monouso ed è responsabile dell’igiene nei locali medici.
15. I lettini per i massaggi e i trattamenti a fini terapeutici dei calciatori/calciatrici devono essere dotati di separatori e adeguatamente distanziati. Se possibile, vanno utilizzate stanze separate.
16. Va fatto un uso contenuto di attrezzature mediche come ultrasuoni, terapia ad onde d’urto, ecc. che, in ogni caso, devono essere utilizzate solo disinfettandole prima e dopo l’uso.
17. Le persone a contatto con più calciatori/calciatrici devono osservare in maniera particolarmente scrupolosa le misure igieniche e di protezione.
18. Nel complesso, occorre fare in modo che nel gruppo squadra siano presenti solo le persone dello staff strettamente indispensabili per la partita. Le persone che non sono essenziali per la gestione diretta della gara possono essere contattate tramite telefono e videoconferenze.
19. Sono da evitare conversazioni in privato, in quanto stimolano la riduzione della distanza in contrasto con i requisiti di distanza minima.
20. Le conversazioni assolutamente indispensabili dovrebbero essere tenute in piccoli gruppi, brevi e con la massima distanza di conversazione, quando possibile.
21. Non devono essere toccati le ringhiere o le maniglie delle porte con le mani (in alternativa servirsi, per quanto possibile, dei gomiti).
22. La protezione della bocca e del naso è in generale obbligatoria dopo l’ingresso allo Stadio/Impianto Sportivo e in tutte le aree. Va prestata attenzione alle corrette modalità di applicazione e rimozione dei dispositivi, nonché all’utilizzo degli stessi (bocca e naso completamente coperti).
23. La disinfezione delle mani va effettuata, in generale, prima e dopo ogni utilizzo delle attrezzature ordinarie. Il disinfettante per le mani deve essere applicato sulle mani asciutte e non dovrebbe essere lavato via con acqua.
24. Lo svolgimento di riunioni tra i soggetti coinvolti nelle attività organizzative è soggetto alle attuali norme igieniche, specialmente alle norme sulla distanza minima. Le comunicazioni dovrebbero avvenire il più possibile via e-mail o con metodi di comunicazione a distanza.
25. Lo svolgimento di pause deve prevenire assembramenti e deve avvenire in solitaria se possibile. Ciò si applica anche ai pasti. Se possibile, va evitato di restare in stanze chiuse.
26. Le norme sulla distanza minima devono essere seguite tassativamente nelle aree interne ed esterne dello Stadio, evitando di intrattenere conversazioni non necessarie.

ADDENDUM 1
MODALITÀ DI TRASMISSIONE DEL VIRUS SARS-CoV-2 E SINTOMI
Il Virus SARS-CoV-2, nella circolazione dello stesso tra la popolazione generale o in gruppi ristretti, ha grandi probabilità di essere trasmesso da persona a persona tramite le goccioline respiratorie (droplets) espulse da naso e bocca dalle persone infette (aria espirata), tossendo, starnutendo o anche solo parlando vicino ad un’altra persona. Questa modalità di trasmissione è la più frequente e rende la malattia molto contagiosa. Il contagio può avvenire anche attraverso:
• le mani, toccandosi con le mani contaminate bocca, naso e occhi;
• il contatto ravvicinato con persona infetta contagiosa (baciandosi, abbracciandosi o stringendosi le mani);
• il contatto con oggetti o superfici contaminate da goccioline respiratorie tramite un colpo di tosse o lo starnuto di una persona infetta.
Il virus non si trasmette attraverso la pelle (se le mani vengono a contatto col virus dopo uno starnuto di un’altra persona, la trasmissione può avvenire solo toccandosi la propria bocca, il naso o gli occhi). Quindi è necessaria la continua e corretta igiene personale e soprattutto delle mani.
I più comuni sintomi (vedi figura) sono: febbre, tosse, difficoltà respiratorie, mal di gola, stanchezza, respiro corto, disturbi gastrointestinali, perdita dell’olfatto e del gusto. Pertanto, in presenza anche di uno solo dei suddetti sintomi o di una sensazione di malessere generale o della febbre, per evitare di contagiare i compagni di squadra e altre persone, non ci si dovrà in alcun modo recare al campo di allenamento e si dovrà restare in casa, contattando telefonicamente il Medico di famiglia, il Medico Sociale attenendosi alle indicazioni ricevute riguardo agli obblighi delle autorità medico sanitarie.

ADDENDUM 2
ANALISI DEI RISCHI SPECIFICI RIFERITI ALL’ALLENAMENTO E ALLE GARE DEL GIOCO DEL CALCIO (MASCHILE E FEMMINILE) E ALLE ESERCITAZIONI MOTORIE TECNICO/DIDATTICHE DEL CALCIO GIOVANILE E DELL’ATTIVITÀ DI BASE
L’attività di allenamento e le gare del gioco del Calcio si svolgono su un terreno di gioco della superficie media di circa 7000 m2. Il terreno è di regola un manto erboso o in materiale sintetico. In alcune realtà dilettantistiche, vi sono ancora terreni in sterrato. Il terreno di gioco può essere facilmente diviso in aree di dimensioni adeguate al tipo di esercitazioni da eseguire e che consentano il mantenimento delle distanze interpersonali specifiche per ogni diverso programma di allenamento. Per lo svolgimento di esercitazioni motorie riferite all’attività di base il terreno di gioco potrà essere suddiviso in aree di adeguate dimensioni che consentano la corretta attività tecnico/didattica in relazione al mantenimento delle suddette distanze interpersonali tra i calciatori e tra gli stessi e gli istruttori. Nelle sedute di allenamento del calcio partecipa mediamente un numero di almeno undici giocatori/giocatrici con una media massima di circa 22 elementi.
L’allenamento e le gare di Futsal (calcio a 5) si svolgono su un terreno della superficie di circa 800 m2. Il terreno di gioco è di varia natura (sintetico, legno, e altri materiali). L’attività si svolge “indoor” o all’aria aperta. La gara si svolge con cinque calciatori in campo e 9 riserve. Un giocatore di movimento può entrare e uscire dalla panchina per il portiere. In media, tutti i calciatori sono contemporaneamente presenti alle sedute di allenamento. L’allenamento e le gare di Beach Soccer si svolgono su un terreno di gioco della superficie di circa 1000 m2 in sabbia. L’attività si svolge esclusivamente all’aria aperta. La gara si svolge con cinque calciatori in campo e 7 riserve. In media, tutti i calciatori sono contemporaneamente presenti alle sedute di allenamento.
Nelle varie specialità sul terreno di gioco sono situate le due porte (in metallo, in legno o materiale sintetico) e le quattro bandierine delimitanti il rettangolo di gioco ai quattro angoli. Le probabilità di contatto del calciatore con le porte sono molto basse e non significative. Altre porte “mobili” di diverse dimensioni e adeguatamente ancorate al terreno, possono essere poste sul terreno di gioco per lo svolgimento di attività di allenamento o di base. I portieri hanno spesso l’abitudine di toccare la parte interna del palo nel prendere le distanze per un calcio di punizione.
Alcuni difensori tendono, per motivi di ordine tattico, ad appoggiarsi, in partenza, sul secondo palo più distante dal punto di battuta del calcio di punizione o del calcio d’angolo.
Il gioco del calcio comporta la necessità di toccare la palla con i piedi, con la testa e con le mani (in occasione delle rimesse in gioco e dei calci di punizione, corner e calci di rigore). Il portiere può toccare la palla con qualsiasi parte del corpo. Non esistono evidenze scientifiche circa la possibile trasmissione di malattie infettive per via respiratoria veicolata da un pallone da calcio inteso come “veicolo inanimato”sia nelle attività ludico/motorie che in quelle sportive. Normalmente il portiere indossa guanti specifici per migliorare la presa e per attutire l’impatto del pallone. Alcuni portieri hanno conservato l’abitudine (frequente in passato con guanti di pelle, di sputare sui guanti per aumentare l’aderenza. Tale pratica non ha alcuna giustificazione tecnica e deve essere interdetta.
Il breve contatto con il corpo è tollerato entro i limiti del regolamento mentre afferrare la maglia o il pantaloncino viene sanzionato come azione fallosa questa azione è per questo non molto frequente. Tale eventualità è virtualmente assente nelle fasi di allenamento e nelle esercitazioni tecnico/didattiche delle attività di base. Oltre alla maglia e ai pantaloncini il calciatore è obbligato a indossare, durante il gioco e gli allenamenti le scarpe da calcio, i calzettoni e i parastinchi, salvo l’attività del beach-soccer che viene svolta a piedi nudi.
L’allenamento e le gare di calcio giovanile e l’attività di base si svolge in impianti conformi alle norme indicate per le varie specialità e necessita, in aggiunta, di specifici requisiti quali il possesso di idonee attrezzature (ad es. palloni a rimbalzo controllato in cuoio e/o in gomma ecc.) oltre alla costante presenza di Istruttori/tecnici qualificati in numero adeguato.
Il calciatore/calciatrice, a seconda del ruolo e della specialità (Calcio, Futsal, Beach Soccer, attività di Settore Giovanile e di base), ha una probabilità diversa di contatto stretto ravvicinato con compagni di squadra o con avversari durante la gara o durante le esercitazioni di allenamento. A titolo esemplificativo, ci si riferisce ad uno studio dell’università di Aarhus, Danimarca che ha preso in esame 14 partite della Super League, e ha misurato i tempi di contatto interpersonali di tipo stretto. I centravanti sono i giocatori risultati più a rischio a causa di una maggiore quantità di momenti di contatto con altri calciatori. In media ogni giocatore resta a distanza ravvicinata con un altro per circa 90 secondi per partita. Gli attaccanti superano di molto questa media in quanto risultano esposti ad un contatto stretto per due minuti e mezzo totali, mentre i portieri hanno livelli di esposizione vicini allo zero.

Lavori svolti dalle Università di Eindhoven e Leuven suggeriscono che in caso di camminata a 4 km/h, un soggetto“in scia” dovrebbe mantenere la distanza di sicurezza di 5 metri per avere un’esposizione equivalente a quella di due soggetti fermi a 1.5 m di distanza; in caso di corsa a 14.4 km/h la distanza equivalente per due soggetti in scia è di circa 10 metri”. Tuttavia, al contrario delle gare di corsa o di ciclismo i tempi medi di esposizione, nel calcio nel corso degli allenamenti e, ancor più, nel corso delle gare, a questo tipo di rischio è limitato. Dai dati presenti in letteratura scientifica mediamente un calciatore di buon livello, percorre, nel corso di un’intera partita di circa 90 minuti mediamente 10/12 km totali. Mediamente, circa il 30% del tempo è rappresentato da momenti di pausa o, comunque ad attività a bassissima intensità. Soltanto il 10% della distanza totale è percorsa alla massima velocità tra i 14 e i 16 km/h (nei ruoli che comportano un maggior dispendio energetico e un maggiore impegno metabolico).
Nel Calcio Femminile inoltre i tempi medi di esposizione sono proporzionalmente ridotti al massimo di pochi secondi mediamente per scatti in velocità su distanze massime di 30/50 metri e quindi per un massimo di 8/10 secondi.
La corsa, tanto in allenamento che in gara non è “in scia” ma normalmente affiancata all’avversario (il fallo da dietro è regolarmente punito) Il corretto allenamento tende di regola a proporre esercitazioni individuali, a coppia o tra più giocatori che tendono a riprodurre le modalità di gara.
Le esercitazioni tipiche dell’allenamento non prevedono corsa ravvicinata “in scia” e nelle fasi di riposo la distanza interpersonale è normalmente sempre superiore a un metro (salvo momenti camerateschi dei calciatori e delle calciatrici soprattutto nelle pause per il recupero (bere e eseguire semplici esercizi defaticanti sul posto).
Le suddette condizioni di rischio relative alla corsa con elevato dispendio metabolico non si verificano nello svolgimento di esercitazioni tecnico/tattiche, sono di livello diverso nelle attività di calcio giovanile (a seconda delle fasce d’età di riferimento), e vanno rapportate agli spazi ristretti del terreno di gioco del Futsal e del Beach soccer oltre che alla possibilità di gioco indoor.
L’allenatore, l’istruttore di calcio giovanile e per le attività di base, e il preparatore atletico raramente sono costretti ad avvicinarsi ai calciatori ad una distanza inferiore a un metro in condizioni di riposo e anche nel corso delle esercitazioni in allenamento tale situazione è da considerarsi non frequente. Gli addetti ai materiali lavorano rispettando normalmente le misure di distanziamento sociale utilizzando DPI (mascherine FFP2 o chirurgiche, guanti e tute da lavoro) in locali e percorsi separati per materiale sporco e pulito.
I Fisioterapisti e i medici lavorano a stretto contatto con i calciatori.
Ogni singola società sportiva, oltre ad adottare un proprio protocollo sulla base dei principi e prescrizioni indicati, è tenuto costantemente ad informarsi ed adeguarsi alle prescrizioni provenienti dalle disposizioni degli enti preposti ed adeguare tempestivamente le proprie attività in funzione delle norme.

ADDENDUM 3
VADEMECUM RIASSUNTIVO DELLE “COSE DA FARE”
Assicurare sempre la presenza del Medico Sociale o del DAP, che verifichi il rispetto delle raccomandazioni elencate sopra elencate, prima, durante e al termine dell’attività sportiva per poter intervenire prontamente in caso di inadempienza.
A. Prima delle attività sportive
• Essere liberi dai sintomi per almeno 14 giorni prima di qualsiasi attività.
• Restare a casa se si è malati o non ci si sente bene.
• Lavare e/o disinfettare spesso le mani.
• Non toccare il viso, gli occhi o la bocca con mani sporche.
• Praticare regolarmente il distanziamento interpersonale
• Indossare una mascherina per ridurre l’esposizione alle particelle sospese nell’aria.
• Coprire la bocca e il naso con un fazzoletto o il gomito se si tossisce o starnutisce.
• Portare con sé disinfettante per le mani e salviette disinfettanti.
• Tenere un elenco delle persone con cui è stati in contatto stretto ogni giorno.
B. Durante le attività sportive
• Astenersi dal partecipare a qualsiasi attività se si manifestano sintomi COVID-19.
• Rispettare tutte le norme consentite approvate nell’impianto sportivo.
• Lavare e/o disinfettare spesso le mani.
• Non toccare il viso, gli occhi o la bocca con mani sporche.
• Astenersi dai contatti stretti con altri partecipanti (abbracci, strette di mano ecc.)
• Praticare il distanziamento interpersonale nelle fasi statiche (finiti gli allenamenti, prima e dopo le partite, etc.).
• Indossare una mascherina mentre non si sta svolgendo attività fisica.
• Coprire la bocca e il naso con un fazzoletto o il gomito se si tossisce o starnutisce.
• Portare con sé disinfettante per le mani e salviettine disinfettanti.
• Smaltire correttamente i bicchieri, le bottiglie o gli utensili personali utilizzati.
C. Dopo le attività sportive
• Lavare e/o disinfettare spesso le mani.
• Non toccare il viso, gli occhi o la bocca con mani sporche.
• Monitorare la propria salute e segnalare eventuali sintomi dopo ogni attività.
• Praticare il distanziamento se richiesto (luoghi chiusi).
• Coprire la bocca e il naso con un fazzoletto o il gomito se si tossisce o starnutisce.
• Lavare/disinfettare l’attrezzatura e l’abbigliamento utilizzati durante l’attività.

La redazione di www.pianeta-calcio.it
(COMUNICATO UFFICIALE N.13 C.R.V. DEL 13 AGOSTO 2020)

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