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giovedì, 18 Agosto 2022

L’inchiesta: E’ stato giusto fermare i campionati?

Con il deciso aumento dei contagi e il conseguente incremento dei giocatori positivi, il Comitato Regionale Veneto della Figc ha deciso di posticipare al prossimo 30 gennaio 2022 la ripresa dei campionati, compreso quelli di Eccellenza e serie D che sarebbero dovuti ripartire domenica. Tutto il calcio dilettantistico della nostra regione, dall’Eccellenza fino alla Terza categoria, si ferma nella speranza che la nuova variante Omicrom rallenti la sua corsa. Una decisione probabilmente giusta, visto il brutto momento che stiamo vivendo con il protrarsi della pandemia che sta dandoci ulteriori preoccupazioni. Abbiamo chiesto ad alcuni addetti ai lavori se è stato doveroso interrompere ancora una volta i nostri campionati regionali. Il presidente del PescantinaSettimo Lucio Alfuso dice: “Abbiamo purtroppo ricevuto il comunicato della Figc che imponeva lo stop anche al nostro campionato di Eccellenza. Credo e voglio sperare che non sia una chiusura definitiva ma solo temporanea. Voglio sottolineare che ora la situazione generale dovuta alla pandemia è del tutto diversa da quella iniziale. C’è qualche segnale positivo che mi fa ben sperare. Ma è necessario non mollare e tenera molto alta l’attenzione. Come Società PescantinaSettimo prendiamo atto del Comunicato uscito nei giorni scorsi e ci auguriamo che ci siano prestissimo le condizioni per poter riprendere l’attività sportiva. Nel frattempo stiamo preparando una bolla sanitaria per monitorare costantemente tutto lo staff della prima squadra per proseguire almeno gli allenamenti in sicurezza”.

Mister Peter Taccardi (Povegliano) dice: “È decisamente assurdo ritrovarsi per il terzo anno consecutivo con il rischio di stop dei campionati. Probabilmente a monte si è sbagliato qualcosa, in particolare a livello di Cts, politico e successivamente a cascata a livello Federale. Rimango basito difronte a questa ennesima situazione negativa in quanto, con ogni probabilità, il calcio dilettantistico farà tremendamente fatica a risollevarsi nuovamente, a livello tecnico fisico ed economico, in caso di stop definitivo e di un’ulteriore ripartenza. La vedo allo stesso modo molto dura ripartire in queste condizioni sanitarie, che, paradossalmente, risulta anche peggiore rispetto alle stagioni precedenti in termini di numeri contagio (per fortuna non a livello sintomatico). Ripresa a fine gennaio? Sulla base delle previsioni che leggo e sento dai mass media, probabilmente il picco dei contagi avverrà prossimamente e quindi non vedo come sia possibile ripartire a fine gennaio. È tutto molto triste perché penso all’ennesimo sacrificio economico e “umano” che gli addetti ai lavori hanno dovuto fare per mandare avanti con onore questa stagione, in particolare dei direttori sportivi che con budget sempre più limitato hanno allestito questa estate le squadre tra mille difficoltà. Penso anche alla difficoltà che ci sarà nella gestione dei giovani per riportarli nuovamente e con rinnovato entusiasmo sui campi di calcio. Dopo tutto questo che ho detto non vorrei passare per disfattista ma piuttosto per un mister decisamente incazzato e che ha semplicemente voglia di fare calcio…in sicurezza”.

Il tecnico del Valgatara Jodi Ferrari dice: “Il mio punto di vista è quello che si dovrebbe sempre giocare e di non rinviare anche il campionato di Eccellenza. Amo stare con i miei ragazzi sul campo, allenarli e pensare alla prossima sfida. Purtroppo c’è ancora una volta in ballo la salute di tutti noi. Quindi alla fine è stato giusto fermarsi. Prima del 30 gennaio cercheremo di caricare al massimo le pile della prima squadra, cercando di recuperare i diversi giocatori che abbiamo in infermeria. Dobbiamo andare avanti e cercare di convivere con questo brutto virus e con le sue varianti, che ahimè sono sempre di più”.

L’allenatore del Cadidavid Fabrizio Sona dice: “La situazione a mio giudizio è molto complessa. Mi trovo d’accordo con la decisione di sospendere il calcio dei dilettanti. Però voglio anche dire, e parlo come allenatore, che una sosta così lunga porta ulteriori problemi fisici nei giocatori. Recuperare le forze, e soprattutto la forma, dopo un lungo stop, è sempre difficile. C’è il rischio di andare incontro ad infortuni a ripetizione. Allora io mi chiedo, ma ha ancora senso riprendere a fine gennaio? Secondo me con i campionati dilettanti andremo ancora più in là. Dopo un mese e mezzo di inattività, in un campionato a 14 squadre, dove le compagini nei piani alti della classifica non saranno impegnate nei play-off mentre le altre medie e basse dovranno fare i play-out, io cambierei la formula. Finiamo il campionato ma togliamo anche i play-out. La squadra che vince il campionato è promossa e le ultime due retrocedono. Sarà comunque un’altra stagione difficile per tutti noi che mi lascia amareggiato e dubbioso”.

La palla passa al mister del Bevilacqua Antonio Marini: “Un problema che sta diventando molto serio. Ancora una volta i campionati dilettanti sono costretti a fermarsi, in questi due anni drammatici, da quando è arrivato questo “maledetto” virus, siamo costretti a convivere col Covid e a rispettare le attuali disposizioni sanitarie. Speriamo che con il passare dei mesi la pressione si allenti e che le persone contagiate diminuiscano. Dal punto di vista calcistico la decisione di fermarsi è a mio parere giusta. Non si poteva fare altrimenti. Dobbiamo però capire come proseguiranno i campionati in seguito con probabilmente tante partite da recuperare. Noi ci adegueremo in tutti i modi sperando di riuscire a concludere regolarmente la stagione 2021-22”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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