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29/4/19
IL PRESIDENTE ZAFFANI SPIEGA IL TRIONFO DEL SUO VIGASIO

Questa volta, il Vigasio, è entrato in serie D dalla porta principale e non da quella secondaria: il presidente dei "Guerrieri del Tartaro", l'"uomo-Ford" (per essere il concessionario, assieme ai fratelli Stefano e Federica, della nota casa automobi

    ica statunitense), al secolo Cristian Zaffani, non ha peli sulla lingua quando è chiamato dall'emittente rodigina Primafree tivù (canale 91 e 116) a spiegare la ricetta, i segreti che hanno portato al successo i "biancazzurri del Tartaro" nel girone "A" di Eccellenza, aggiudicandosi giovedì 25 aprile il testa a testa con il quotato Caldiero. "Sicuramente" ha detto il massimo dirigente biancazzurro "non eravamo la più forte, però, siamo un gruppo compatto, composto da grandissimi giocatori ed alla lunga quest'aspetto è venuto fuori. Bisogna riconoscere i valori e i meriti di un grande Caldiero, al cui confronto noi a livello umano avevamo qualcosa in più".
     
    Finita la trasmissione, ci siamo fatti spiegare il significato di quest'ultima espressione "a livello umano", ottenendo come risposta "loro sono apparsi più spocchiosi, un po' più elitaristi". Tornando al campionato conquistato, Zaffani parla di un non nascosto logorio: "Più che logorante, è stato devastante perchè nei sette giorni antecedenti la partitissima all'"Umberto Capone" contro i "termali" avevo visto la mia squadra molto tesa, con i volti molto preoccupati dopo lo 0 a 0 rimediato in casa contro il Team S.Lucia Golosine. Eppoi, eravamo alla vigilia di 90 e più minuti in cui si sarebbe decisa una stagione intera".

    Quando avete creduto di farcela davvero?
    "Dopo la vittoria, di 0 a 1, ottenuta a Pozzonovo: siamo riusciti, con la forza della volontà, a spuntarla grazie al gol di testa realizzato da Federico Maccarone. Andrea Antenucci, poi, da quando è arrivato a dicembre, ha dato quel qualcosina in più al reparto avanzato, e Francesco Vitelli ha portato qualità ed esperienza, oltre che una grande forza d'urto in fase offensiva".

    Novità in arrivo per lo stadio "Capone"?
    "Ho in mente qualche migliorìa da apportare al nostro stadio, certo. Con il mio collaboratore Andrea Biscaro, presidente del Real Vigasio, nostra seconda squadra, stiamo studiando la creazione di una nuova tribuna stampa, più un piccolo ristorante da aggiungere alla sala Vip, al fine di vivere meglio la giornata sportiva, di calcio in particolare".

    Che tipo di serie D, vorrete fare l'anno prossimo?
    "Intanto, cerchiamo di incassare l'ok di mister Mario Colantoni, anche se non ha mai fatto la serie D. Mario, quest'anno, ha fatto bene, in questi giorni ci dobbiamo trovare, terremo il gruppo storico, lo zoccolo presente da 4-5 anni, di certo non smantelleremo la squadra. La serie D per noi è come la Champion's League per la Juventus. Stavolta, siamo entrati in serie D dalla porta principale, non da quella secondaria dei play off, come due estati fa, quando siamo stati ripescati. Formeremo una squadra all'insegna della sicura permanenza in D, ma, partiamo con un anno in più di esperienza. So già come muovermi, anche se non abbiamo un bagdet importante".

    Vorreste, immagino, evitare, la prossima stagione, il terribile girone lombardo-veronese, l'attuale girone "B" capitato alle nostre Ambrosiana, Villafranca e Legnago Salus? "Nel girone lombardo-veronese incontri una decina di avversarie molto attrezzate, frutto di potenti investimenti, e 5-6 che si battono per il titolo. Speriamo di finire nel girone giusto, quello meno massacrante, almeno come primo anno".

    Una società, il Vigasio, forte della coesione di soci numerosi e longevi... "Siamo da circa 15-20 anni che operiamo d'amore e d'accordo: la vera nostra forza è questa, la grande sintonia di chi investe. Nel calcio, oggi rispetto ad una volta, devi agire non da solo, ma in consorzio di intenti e di risorse. Altrimenti, non vai mica tanto lontano, eh"".

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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