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26/12/17
IL CASTELBALDO MASI VUOLE UN RITORNO DA VERE TIGRI!

Poco prima di Natale, presso la trattoria-hotel “Alla Nave” di Masi di Padova, si è tenuta la cena del CastelbaldoMasi, matricola della bassa Padovana animata da molte velleità. Tra le autorità, presenti il presidente del C.R.V.-Lnd, Bepi Ruzza, accompagnato dal vice-presidente dell’Area Nord, Florio Zanon, e dal Delegato Assembleare, Maurizio De Tomi. Non solo: ma, anche i sindaci dei due paesi “uniti” a livello calcistico – Cosimo Galassini per la comunità di Masi, e Riccardo Bernardinello per quella di Castelbaldo -, oltre al presidente del club Abbazia (che ha dato diversi giovani sia alla Prima squadra bianco-rossa che agli Juniores Provinciali di mister Gianluca Marchesini e del suo stretto collaboratore Massimo Donegà), ovvero Angelo Spedo (“scortato” dai due dirigenti, Cristina Dal Lago (Segretaria) e Gianluca Maniezzo (custode degli impianti sportivi).

Anfitrione l’irriducibile, l’irrefrenabile, l’incontenibile, presidente dei “castellani”, l’imprenditore di Menà di Castagnaro di Verona, Michele Ottoboni, impareggiabile nella regìa, così come ai microfoni del duo ferrarese Sandro (chitarra) e Steve (cantante) (hanno eseguito duetti con Andrea Mingardi, Marco Masini e i Mattia Bazar nei rispettivi concerti) nell’imitare le più famose canzoni di Vasco Rossi. Poi, tavolate con i componenti della Prima squadra di Promozione, quella degli Juniores e quella dei più piccoli, guidati da Leonardo Colombani. “Il C.R.V.” ha confermato Bepi Ruzza “continua a detenere il record di secondo polmone – quanto a numero di società iscritte e a numero di tesserati – in Italia, dopo quella Lombardia, la cui Rappresentativa recentemente è stata sconfitta a calcio dalla nostra per una rete a zero”.

Per Zanon “si allunga il ciclo di successi del CastelbaldoMasi del nuovo còrso intrapreso con l’arrivo al suo vertice del “vulcanico” Michele Ottoboni”. “Si celebrano quest’anno i 30 anni” ha ricordato il primo cittadino di Masi, Cosimo Galassini “dell’unione tra le forze calcistiche dei due pasi e i benefici effetti si possono toccare con mano. La Prima squadra , nel girone “A” di Promozione; è attesa a un ritorno in crescendo, visto che gli ultimi risultati stanno confermando la nuova rotta intrapresa dai ragazzi di mister Giuseppe Conti”.

“Il CastelbaldoMasi” ha incalzato lì vicino il collega di Castelbaldo, Riccardo Bernardinello “con le sue grandi prestazioni e in Promozione contribuisce a garantire una grande visibilità ai nostri due paesi, i quali si cimentano domenicalmente con altre realtà più grosse delle nostre”. Di poche parole mister Giuseppe Conti: “Lascio al campo parlare in tutto il girone di ritorno. Le parole servono poco, perché sono i giocatori ad andare in campo alla domenica!”

Alle personalità presenti alla cena – antipasti della casa a base di prosciutto di Montagnana, “stortino” nostrano ai ferri croccante con porcini su fonduta di Asiago; come primo piatto si è servito risotto alla veneta e ravioli verdi con bresaola intinti di aceto balsamico; come secondo, invece, manzo bollito, cotechino di casa e lingua bollita, accompagnata da un misto di contorni – è stato donato un cesto di doni, dolci, biscotti, pandori, panettoni, ed ogni altro ben di Dio, artigianalmente sfornati dal “Dolce forno” di Fabio Zerbinati e Mattioli, con azienda in Menà di Castagnaro di Verona. I “castellani” affidati a fine novembre a mister Beppe Conti (subentrato al trainer ferrarese Luca Albieri), ha totalizzato nelle ultime 4 gare 7 punti, frutto di una sconfitta, due vittorie e un pareggio.

Sicuramente, i rinforzi dicembrini operati dal diesse Franco Gobbi da Merlara, detto “El Piza”(Alex Montagnani, Emanuele Friggi, Matteo Speri, Saverio Crema, Mattia Facci, Dorda Klinxsi; ma, bisogna contare anche sul grande apporto dei giovanissimi fuori-quota della Juniores: Mirko Magaraggia, Leonardo Fusco, Luca Donegà, Maichol Marchesini, Enrico Santa Caterina, Thomas Malatesta ed ancora altre valide “promesse”)  hanno contribuito a dare una svolta, uno scossone all’undici bianco-rosso, ora impegnato a raggiungere a tutti i costi almeno una poltrona play off.

Da parte dei coloriti ed appassionati tifosi delle “tigri della bassa padovana” si spera che a maggio che la plancia de…”La Nave” (trattoria che va avanti da 5 generazioni, nata come ristoro per coloro che si servivano del fiume Adige per il commercio e la comunicazione, offrendo agli avventori ora anguille, pesce gatto, tinca, luccio, ora gamberetti ed “aolette”; ma, più tardi anche spezzatino di “musso”, trippa e riso alla veneta o con i fegatini) bianco-rossa possa riecheggiare di una festa che solo il calore dei suoi supporters – guidati da Enrico Tirello - è in grado di celebrare, di vivere fino all’alba.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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