Archivio: ULTIM’ORA

10/7/18
L’U.S. CADORE RIPARTE DAL PRES. GIACOMO CASERTA

Al vertice dell’U.S. Cadore, società sportiva di zona Ponte Crencano, c'è ora l’ing. Giacomo Caserta. Classe 1969, foggiano, Caserta è subentrato – dal 19 marzo 2018 – a Francesco Bonturi, il quale aveva regnato per un buon decennio i neroverdi cadorini. Ma, l’ex presidente dei nero-verdi resta lo stesso al servizio societario, ricoprendo il non facile compito di diesse della Prima squadra che ripeterà anche il prossimo anno il campionato di Seconda categoria dopo essersi guadagnata la permanenza vincendo la doppia sfida play-out contro lo United Sona PSG.

“E, speriamo” si augura lo stesso neo massimo dirigente Caserta “senza patire come negli ultimi tre tribolati anni, in cui si è dovuto aspettare fino all’ultima corsa per garantirsi la permanenza in Seconda categoria. L’anno prossimo, con il nuovo mister Adamo Urbano (ex Crazy) subentrato a Ruggero Napoleone, una volta raggiunta la salvezza, vogliamo fiutare la corsa verso i play off. Ma, la precedenza assoluta va data ai giovani cresciuti dal nostro vivaio, altrimenti non avrebbe alcun senso la cura della nostra cantera”.

Ex calciatore dilettantistico, Giacomo Caserta, rivestiva il ruolo di mediano davanti alla difesa: “Mio padre, laureato in Giurisprudenza e capo di una U.S.L. a Foggia, aveva la passione del giorna

    a sportivo ed ha collaborato con importanti testate quali il “CorSera” “Il Messaggero” ed altre voci del Tavoliere pugliese. Mi sconsigliava di giocare a calcio perché, per la troppa passione che nutrivo per questa disciplina, temeva che io abbandonassi gli studi di Ingegneria”.

    Un signor mediano, alla Marco Tardelli, suo idolo (assieme a Michel Platini), da buon juventino, Giacomo Caserta: “In casa, abbiamo vissuto l’epoca di “testina d’oro” Ettore Puricelli, mister del mitico, leggendario Foggia, e quella più recente di Zeman. Con il calcio a 5 sono addirittura stato in C1, dove ho militato mi sono conquistavo la simpatia del mister di turno perché in campo davo sempre l’anima. Mi tiravano fuori soltanto quando non avevo più banane, solo allora, anche strematissimo!”

    La linea presidenziale all’U.S. Cadore: “Principalmente è quella di fare calcio e fare giocare tutti gli appassionati del nostro quartiere e non. Non siamo certo un club esclusivo, ma una famiglia inclusiva. Il prof. Italo Costantini ci ha indicato una metodologia calcistica che sarà il futuro del calcio e dilettantistico e professionistico. Siamo presenti in tutti i Tornei indetti dalla Federazione ed al gran completo, recuperando quegli Allievi che l’anno scorso non avevamo”.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

Visualizzazioni:1487