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venerdì, 20 Maggio 2022

Carlino Facchin giudica l’andata del girone “D” di Seconda categoria

Il direttore generale del Lonigo invita il Bonavigo a prenotare una poltrona di Prima categoria

Da una vita è nel calcio: molti di noi ricorderanno Carlino Facchin, classe 1947, “pilastro” inamovibile della “vecchia” A.C. Sambonifacese, e poi mister dei “rosso-blu dell’Est”. Poi, il suo impegno presso l’Hellas Monteforte dell’allora presidente Claudio Fattori, e oggi, da 4 anni a questa parte, eccolo impegnato a Lonigo – girone “D” di 2^ categoria – nella veste di direttore generale. Carlino, come hai trovato il girone “D” di Seconda categoria? “E’ la prima volta, quest’anno, che partecipiamo al girone “D”: le squadre veronesi sono più determinate, dimostrano di possedere maggior temperamento rispetto alle vicentine. Quest’anno, ho notato che c’è della qualità, non si gioca solo dal punto di vista agonistico. E’ un bel girone, combattuto, con dei valori già delineati, soprattutto per ciò che riguarda le prime posizioni”. Chi vincerà, secondo te? “Il Bonavigo di mister Manuel Cuccu: sta viaggiando col vento in poppa ed è imbattuto. E’ un gradino più in alto delle inseguitrici – Spes Pojana e Gazzolo 2014 -. Noi al “Mancassola” abbiamo battuto 3 a 2 i giallo-blu pojanesi, mentre abbiamo pareggiato 1 a 1 contro la capolista”.

Il giocatore più rappresentativo di questa prima parte della stagione? “Senza ombra di dubbio il bomber del Bonavigo Andrea Pesarìn (18 gol nelle prime 13 gare): è un avanti in grado di fare la differenza, senza con questo togliere meriti a tutti i suoi compagni. Ma, lui è di un’altra categoria, fa il bello e il cattivo tempo, averlo o non averlo non è mica la stessa cosa, eh. Lui ti garantisce sempre una messe di gol all’anno!” Chi avrebbe dovuto raccogliere di più? “Noi, partiti per disputare un campionato di medio-alta classifica, ma dovevamo sicuramente fare meglio. Prima di Natale, abbiamo deciso di avvicendare mister Loris Fedrigo con Roberto Perlotto, classe 1960, giocatore ex Thiene e Valdagno e prim’ancora dell’A.C. Sambonifacese (giocava con il sottoscritto, già maturo, appena 16 enne, in Promozione). Mi sarei aspettato più punti anche dalla Provese di Kalamj, Dal Bosco, Kamouni, complesso, quello rosso-nero, che prima della sosta natalizia ha cambiato pure lui manico (via Dalle Ave, dentro Freddy Serato), in ritardo anche il Real Monteforte (rafforzatasi la scorsa estate) e il Locara, gruppo molto affiatato per aver mantenuto il suo gruppo storico”.

La sorpresa di quest’andata? “Il Gazzolo 2014, perché, partito in sordina, ci si è accorti dei “giallo-blu dell’asparago” solo quando si sono visti mietere vittime e raccogliere punti. Il Gazzolo ha una buona squadra e può ancora stupire nel girone di ritorno”. L’obiettivo del Lonigo? “Fare un ritorno più che dignitoso, raccogliere una ventina di punti, visto che nell’andata ne abbiamo raccolti soltanto 14. Anche se ti devo dire che la nostra politica è quella del lancio dei nostri giovani, molti dei quali sono appetiti da club di categoria superiore. Infatti, siamo la squadra con l’età media più giovane e con elementi del 2001 già in vista e sul trampolino di lancio la prossima estate verso altri lidi. Mi riferisco al centrocampista centrale Mattia Avena (2001) e ai suoi coetanei Negro, centrocampista di sinistra, e al laterale sinistro basso Crestan, ex Prima categoria dell’Albaredo. Il nostro Bigi è al Santo Stefano, il portiere 2002 Stefano Fattori milita nell’A.C. Cologna Veneta”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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