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giovedì, 30 Giugno 2022

L’A.C. Garda ha festeggiato la salvezza diretta

Non sta più nella pelle il presidente dell’A.C. Garda Vittorino Zampini. I suoi ragazzi, al termine dell’ultima partita di campionato, vinta 3 a 1 contro il fanalino di coda Team S.Lucia Golosine (già retrocesso in Promozione) hanno conquistato la salvezza diretta. Tra un brindisi e l’altro, a fine gara negli spogliatoi, il massimo dirigente rossoblù, visibilmente commosso per l’impresa dei suoi ragazzi, ha detto: “Che gioia immensa, in questo momento desidero ringraziare tutte le persone che mi danno una mano nel gestire l’A.C. Garda. Prima della partita contro il Team S.Lucia ero molto teso e mi aspettavo una partita insidiosa e molto combattuta, e così è stato. I miei giocatori hanno risposto molto bene, da grandissima squadra, battendo un Team mai domo e tutt’altro che rassegnato. E’ stata per noi l’annata la più difficile di tutte. Dobbiamo farne tesoro e ripartire nel prossimo campionato di Eccellenza in modo diverso. Personalmente ho avuto anche diverse difficoltà di salute che per fortuna ho superato. Adesso sto migliorando e sono doppiamente felice, per me e per la squadra. Una grandissima soddisfazione in tutti i sensi. Ora con calma prepareremo la nuova stagione 2022-23 che ci rivedrà ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza”.

Il Garda ha chiuso al 10° posto del girone “A” conquistando 25 punti in 26 giornate, frutto di 7 vittorie, 4 pareggi e 15 sconfitte. Una squadra che molti, soprattutto ad inizio del girone di ritorno, davano già come spacciata. Il presidente Zampini e la dirigenza rossoblù hanno provato a dare una scossa a tutto l’ambiente con l’avvicendamento in panchina, al posto di mister Luca Mancini è arrivato Matteo Fattori. Questo a fine novembre quando dopo 9 partite disputate i rossoblù erano penultimi in classifica con 7 punti in compagnia di Team S.Lucia Golosine e Schio e a +1 sul fanalino di coda Virtus Cornedo (che ha chiuso a quota 34 punti). Alla fine i risultati gli hanno dato ragione e la sua squadra ha conquistato una salvezza che a Garda vale come uno scudetto. Un impresa che è merito di tutti, partendo naturalmente dal presidente, aiutato dalla competenza calcistica data dal direttore generale Mirco Pomari e dal direttore sportivo Simone Cristofaletti. Senza dimenticare il vice presidente Fabio Dall’Ora, il team manager Dario Marani e tutti i dirigenti e collaboratori che si danno da fare dietro alle quinte. E naturalmente grande merito a mister Matteo Fattori ed il suo staff tecnico compreso i fisioterapisti Marzio Conati “detto Figo” e suo padre Alessandro che si sono presi cura dei muscoli dei giocatori. Mister Fattori è tornato in rossoblù per conquistare un’altra grande salvezza dopo quella ottenuta diversi anni fa in Promozione. sulla riconferma Fattori dice: “E’ mia abitudine parlare di questo solo a fine stagione confrontandomi faccia a faccia con il presidente e la dirigenza seduto attorno ad un tavolo. Se i nostri programmi futuri andranno nella stessa direzione allora arriverà sicuramente una fumata bianca”.

Tornando ad esaminare il cammino di quest’anno in campionato, fattori ci dice: “Quando sono arrivato a Garda, a stagione già iniziata, ho lavorato molto sulle motivazioni e l’autostima ridando fiducia e serenità ai ragazzi. Abbiamo lavorato sodo anche dal punto di vista tattico ed ho cercato di inculcare ai ragazzi la mia idea di calcio. Ci siamo detti tutti quanti di mettere una linea sulla prima parte di stagione, pronti a ripartire con un nuovo campionato credendo nella salvezza. Certo le battute d’arresto non sono mancate, come i tre punti della gara vinta sul campo del Pescantina che ci ha tolto il Giudice sportivo. Per noi è stata vitale la vittoria in casa nostra ad inizio del girone di ritorno contro la capolista Villafranca, tre punti che hanno ridato nuova linfa e tanto morale. Poi domenica scorsa i ragazzi hanno giocato alla morte la partita contro il Team vincendo con merito, gli altri risultati provenienti dagli altri campi ci hanno dato l’ulteriore sicurezza di essere salvi senza passare dai play out”.

“Anche il Covid 19, durante la stagione, ha fatto la sua parte facendo fermare quasi mezza squadra – aggiunge il mister rossoblù -. Poi per fortuna si è risolto tutto in maniera positiva ed abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Ma ora basta con le parole, lasciatemi continuare a festeggiare con i miei incredibile giocatori”. Gli fa eco il portiere Gabriele Carletti (ex Sona calcio) che quest’anno con le sue parate ha salvato più volte il risultato: “Una bella impresa e una grandissima emozione per tutti noi. Festeggiare la salvezza è stato un miracolo sportivo. A livello di rosa, altre squadre arrivate sotto di noi, non avevano nulla da invidiare alle altre. Un ottimo risultato ottenuto con la forza del collettivo. Abbiamo dimostrato che a volte non servono i grandi nomi ma la costanza, la dedizione e la fame di vincere, tutti fattori che possono fare la differenza”. L’attaccante classe 1993 Alessandro Aloisi aggiunge: “Dico solo una cosa, questo è un miracolo sportivo! Abbiamo tribolato lottando contro tanti infortuni e contro il Covid 19 ma alla fine abbiamo superato ogni difficoltà. Una salvezza per tutti noi giocatori davvero fantastica che mi porterò nel cuore a lungo”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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