Colpaccio della Virtus Verona di mister Gigi Fresco che espugna il prestigioso stadio Garilli di Piacenza e conquista la prima vittoria in campionato. Dopo il pareggio interno all’esordio per 2 a 2 contro il Villa Valle al “Gavagnin-Nocini”, i rossoblù veronesi sfoderano una prestazione concreta e ordinata, riuscendo a piegare 1 a 0 un Piacenza di mister Franzini reduce dal successo esterno per 2 a 1 sulla Tritium. A decidere la sfida è stato il neo acquisto classe 2007 Paul Ojeh, che al 3° minuto della ripresa trova il guizzo vincente di testa su cross dell’ex Vigasio classe 2006 Badr Bayou. In chiusura di primo tempo il Piacenza aveva avuto la grande occasione di passare in vantaggio con un rigore concesso dall’arbitro per un fallo di Lodovici su Capelli. Sul dischetto si è presentato l’esperto Mattia Mustacchio ma il giovane portiere rossoblù classe 2007 Brando Dolfi para da campione. Una vittoria di carattere per la Virtus Verona, che porta a casa tre punti pesanti da un campo certamente non facile e dà subito un segnale importante alle sue avversarie del girone B. Vittoria esterna ottenuta con una squadra formata da quasi tutti giocatori nati dopo il 2000.
Grande spettacolo a Rovato, dove il ChievoVerona di mister Marco Didu, in tribuna per squalifica e sostituito in panchina da Stefano Bono, conquista una vittoria pesantissima per 4 a 3 al termine di una partita vietata ai deboli di cuore. I gialloblù vanno sotto due volte sempre per i gol di Ejjaki, ma reagiscono alla grande prima con Manuel Martic e poi con Andrea Carbone al 37° minuto di gioco. Prima dell’intervallo i gialloblù ribaltano completamente la situazione portandosi sul 4 a 2 grazie alle reti di Lorenzo Trillo al 41° e di Nicholas D’este alla 44° minuto. Nella ripresa il Rovato dopo una decina di minuti accorcia ancora le distanze con Ejjaki, autore di una splendida tripletta, e nel finale mette sotto pressione il ChievoVerona che però stringe i denti e porta a casa tre punti importanti, restando assieme al Nibbiano e Valtidone a punteggio pieno dopo le prime due giornate in vetta alla classifica del girone B di serie D. Una vittoria di carattere che conferma le ambizioni della formazione gialloblù del presidente Pietro Laterza, capace di soffrire e di colpire nei momenti decisivi della partita.
Sempre nel girone B termina in parità la prima gara casalinga del Caldiero di mister Cristian Soave contro il Leon di mister Sesto. Buon ritmo nella prima parte di gara, con gli ospiti che creano la prima occasione del match: il tiro radente di Camarlinghi sfiora il palo. La Leon ci riprova ancora con Camarlinghi, che schiaccia troppo la conclusione sul cross di Scalmana. Dalla parte opposta è Thomas Orfeini a chiamare Leto alla prima parata del match al 20’. Il Caldiero inizia ad accelerare e va vicino al vantaggio con l’incornata di Castelli, che si alza di poco sopra la traversa. Poco dopo, però, arriva il gol: Thoams Orfeini controlla splendidamente un cross dalla corsia e con un destro imparabile insacca sul secondo palo. I ragazzi di Cristian Soave sfiorano anche il raddoppio con Petdji, bravo a inserirsi sul primo palo, ma il suo tentativo viene respinto dal portiere della Leon, Leto. A inizio ripresa il neoentrato Zanetti va subito vicino al gol in ripartenza, ma la sua conclusione termina sull’esterno della rete. Poi è la Leon a prendere in mano le redini del match. Chiabotto manda alto dalla distanza, mentre Bonseri non sbaglia e, anticipando Pelagatti sul cross di Castelli, insacca alle spalle di Galli per il gol del pareggio. De Cecco, di testa, manda di poco alto su un cross di Gervasoni, mentre i gialloverdi provano a pungere in ripartenza con Zanetti e Zerbato, senza però riuscire a creare particolari pericoli. In pieno recupero gli ospiti hanno sul piede il pallone della vittoria, ma la conclusione di Bassi dal cuore dell’area termina alta sopra la traversa. Primo punto stagionale per il Caldiero, che mercoledì pomeriggio sarà nuovamente in campo sul terreno della Real Calepina.
Nel girone C, Il Legnago Salus crea, attacca e colpisce due legni, ma alla fine deve accontentarsi di un pareggio che lascia parecchio amaro in bocca. Al “Mario Sandrini” termina 1-1 la sfida contro il Sandonà, al termine di una gara nella quale i biancazzurri hanno tenuto a lungo in mano il pallino del gioco, senza però riuscire a completare la rimonta. L’avvio è subito in salita per la formazione di mister Luca Rigoni. Dopo soli 4 minuti gli ospiti passano in vantaggio con Arcopinto, bravo a sfruttare una punizione deviata dalla barriera che sorprende la retroguardia legnaghese. Un episodio sfortunato che costringe immediatamente i padroni di casa a rincorrere. La reazione del Legnago è immediata. Al 13’ Giacomo Pegoraro firma il pareggio con una splendida conclusione che si infila sotto l’incrocio dei pali alle spalle di Sperandio. Un gol che ristabilisce l’equilibrio e dà ulteriore slancio alla formazione di Rigoni, che da quel momento prende in mano la partita e mantiene a lungo il controllo del gioco. Nella ripresa il copione non cambia. Il Legnago continua a spingere con intensità, mentre il Sandonà si difende e prova a ripartire sporadicamente in contropiede. La sfortuna si accanisce però sui padroni di casa quando il colpo di testa di Mazzaroppi si stampa sulla traversa, mentre quello di Bruni centra il palo, negando ai biancazzurri un gol che, per quanto visto in campo, sarebbe stato ampiamente meritato. Dopo oltre cento minuti di battaglia, il triplice fischio sancisce così un pareggio che sta decisamente stretto alla squadra di mister Rigoni che avrebbe meritato qualcosa in più. Un punto che lascia più rimpianti che soddisfazione, ma che allo stesso tempo conferma carattere, personalità e la buona capacità di imporre il proprio gioco alla squadra avversaria.
La redazione di www.pianeta-calcio.it





