giovedì, 24 Settembre 2026

Oggi

Marco Boarotto (Cadidavid): “Qui mi sento in famiglia. Obiettivo salvezza, poi vedremo”

Domenica un suo gol ha regalato la prima vittoria in campionato ai biancazzurri.

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Vuole fare bene il Cadidavid del riconfermato mister Stefano Ghirardello. Una squadra, quella del presidente Ermanno Dosso, costruita con il giusto mix tra giovani di talento e giocatori più esperti, che fa della praticità e della costante copertura degli spazi il proprio credo. Chiusura ermetica della linea difensiva e azioni offensive fulminanti per cercare di portare a casa punti importanti. Dopo due giornate di campionato, i biancazzurri del diesse Adelino Biondani hanno conquistato 4 punti. Nella prima giornata del girone A di Promozione è arrivato un buon pareggio nella tana della neopromossa Colognola ai Colli di mister Francesco Boron e del diesse Leonardo Montanari. Domenica scorsa, invece, è arrivata la vittoria davanti al pubblico amico per 1-0 contro la Scaligera del patron Luca Melotti e di mister Matteo Signoretti, che, insieme a Bevilacqua e Real Valpolicella, è ancora ferma a quota zero punti in fondo alla classifica. A regalare i primi tre punti del campionato ai biancazzurri è stato il difensore classe 2001 Marco Boarotto, autore del gol decisivo con un preciso tocco ravvicinato sugli sviluppi di una respinta del portiere giallorosso Lanza. Felice per il gol decisivo, Marco racconta così la sua emozione: “Da Isolano, segnare contro la squadra del paese dove sono cresciuto è stata un’emozione unica, quasi come un segno del destino. Mi sono fatto trovare pronto al posto giusto e al momento giusto, impattando bene di sinistro il pallone. Sono contento anche per aver contribuito a una vittoria di squadra meritata, che ci ha permesso di portare a casa tre punti importanti per il nostro campionato. Volevamo vincere e ci siamo riusciti. Mi dispiace solo non aver potuto restare in campo fino alla fine per un infortunio occorso nel primo tempo. Speriamo non sia nulla di grave e di poter rimettermi a disposizione della squadra il prima possibile”.

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Giocare in una squadra che ti stima e ti rispetta è molto piacevole. Ma quando una società diventa la tua seconda famiglia, allora è davvero tanta roba. “Questo è il mio terzo anno a Ca’ di David e fin da subito mi sono trovato bene, come in una grande famiglia. È una società dove tutti dedicano il loro tempo a questo sport con grande dedizione e passione. Per la stagione corrente sono molto fiducioso e ottimista per il gruppo che si sta creando dentro e fuori dal campo. I nuovi si sono integrati bene e penso che questo aspetto sia molto importante per poter fare un bel percorso”. Ogni stagione che si rispetti reclama il proprio obiettivo. Il Cadidavid non ama troppo le luci del palcoscenico e vuole proseguire il proprio percorso a fari spenti, orgoglioso di difendere i forti valori umani trasmessi dall’intramontabile diesse Adelino Biondani e dal presidente Ermanno Dosso, che da anni regge le sorti della società. “Il nostro obiettivo – continua Marco – è quello di raggiungere una salvezza tranquilla il prima possibile. Poi, nel calcio, non si sa mai: se arriverà qualcosa di più ce lo godremo con grande soddisfazione. L’importante è divertirsi e non disunirsi davanti alle prime difficoltà. Si può cadere, ma bisogna rialzarsi subito e più forti di prima”.

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Chi può vincere il campionato di Promozione? Marco ci riflette e poi risponde: “È difficile poter fare dei nomi alla seconda giornata di campionato e senza averle potute affrontare tutte. Secondo me, le candidate alla vittoria finale potrebbero essere San Giovanni Lupatoto, Baldo Junior Team e Isola Rizza Roverchiara, aspettandoci sicuramente anche delle sorprese”. Tra lavoro e allenamento, la giornata vola via veloce per il nostro eclettico difensore. “Lavoro da sei anni come impiegato in un’azienda metalmeccanica a Mozzecane. Questo lavoro mi garantisce stabilità e mi permette, allo stesso tempo, di continuare a portare avanti la mia passione per il calcio”. Poi, per concludere, arrivano i ringraziamenti, con Marco che svela anche la sua squadra del cuore: “Ringrazio la mia famiglia che, fin da bambino, mi ha cresciuto guardando le partite del grande Milan e ammirando campioni come Maldini, Tassotti, Nesta, Baresi e Costacurta”. Il Milan del presidente Silvio Berlusconi e di mister Arrigo Sacchi ha mostrato al mondo il suo calcio spettacolare. Nel suo piccolo, il Cadidavid vuole tracciare le linee portanti del proprio progetto calcistico, fortemente legato al territorio, con costanza e attraverso la piena valorizzazione del settore giovanile e della prima squadra.

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Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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