Il PGS Concordia di mister Filippo Piasentin occupa attualmente il terzo posto nel girone A di Prima Categoria con 13 punti, a pari merito con Dorial e Sona e a sole tre lunghezze dalla capolista Bussolengo, formazione guidata da mister Alberto Cipriani, che ha innestato la marcia giusta in questo avvio di stagione, confermandosi una delle protagoniste del campionato. Domenica scorsa, nella settima giornata, i biancoviola di Borgo Milano, presieduti da Marco Giavoni e del vice Francesco Pullara, hanno conquistato una vittoria per 2-0 tra le mura amiche contro l’Olimpia Verona di mister Maicol Sambenini. A decidere l’incontro sono state le reti del classe 1993 Robert Perez Ventura, nel primo tempo, e del bomber classe 1994 Simone Garofolo, nella ripresa su rigore. Un gol che ha permesso a Garofolo di salire al comando della classifica marcatori del girone con cinque reti, in coabitazione con Giacomo Rodighieri del Casteldazzano ed Edoardo Savoia del Bussolengo. “Domenica, davanti al nostro pubblico, abbiamo disputato una buona partita contro un’Olimpia Verona che non ha mollato di un centimetro. Noi siamo stati implacabili sotto porta e abbiamo conquistato una vittoria meritata. Siamo alla seconda vittoria consecutiva e domenica prossima vogliamo provare a centrare la terza sul campo del Lugagnano. Non sarà facile, ma daremo il massimo, cercando di giocare con ritmo e determinazione”, commenta Simone Garofolo.
Dove può arrivare in campionato quest’anno il Pgs Concordia? “Credo che abbiamo le qualità per fare un buon campionato, ma dobbiamo essere consapevoli che c’è ancora un lungo percorso da fare. La cosa più importante è continuare a crescere, trovare sempre più equilibrio e consolidare l’intesa tra tutti i componenti della squadra. Non credo abbia senso fissare dei limiti o fare proclami adesso: dobbiamo pensare solo a lavorare sodo settimana dopo settimana, affrontando ogni partita con la giusta mentalità. Se riusciremo a mantenere questa voglia di migliorarci e a giocare sempre più da squadra, penso che potremo dire la nostra e giocarci le nostre possibilità.” Quali sono, secondo te, le squadre che possono vincere il vostro girone? “A mio avviso, mai come quest’anno il girone A è stato equilibrato. Ci sono almeno sette o otto squadre che possono ambire alla vittoria finale, e questo rende il campionato molto competitivo e aperto. Non posso non citare la Sona di mister Luca Pizzini, il Caprino e la Dorial, squadre che sulla carta hanno qualcosa in più. Allo stesso tempo, credo che anche Peschiera, Lugagnano, Bussolengo e Caselle abbiano le qualità per inserirsi nella lotta per le prime posizioni. Anche noi possiamo dire la nostra, ma dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita, lavorare con umiltà e cercare di trovare sempre maggiore continuità. In un girone così equilibrato, alla fine potrebbero fare la differenza proprio la solidità del gruppo e la capacità di mantenere un rendimento alto per tutta la stagione”.
L’attaccante è chiamato ogni domenica a gonfiare la rete avversaria. Deve avere fiuto del gol, tecnica e destrezza per saltare il proprio marcatore nell’uno contro uno. Questo ruolo è cambiato negli ultimi vent’anni? “Sicuramente sì – spiega Garofolo –. Nel corso degli anni il calcio è cambiato molto in generale, non solo per quanto riguarda il ruolo dell’attaccante. È diventato un gioco sempre più fisico e aggressivo, nel quale si ha sempre meno tempo e spazio per pensare e inventare una giocata. Anche il livello delle difese e la preparazione tattica delle squadre sono cresciuti notevolmente: ormai quasi tutte le formazioni sono ben organizzate e sanno come limitare gli avversari. Di conseguenza, per un attaccante è diventato più difficile trovare situazioni di uno contro uno e avere lo spazio necessario per puntare l’uomo. Credo che la capacità di dribblare e saltare l’avversario resti una qualità fondamentale, ma oggi servono anche grande velocità di pensiero, capacità di adattamento e bravura nel leggere le diverse situazioni di gioco”. Come ti trovi al Concordia? Che ambiente hai trovato e quali valori umani hai potuto apprezzare? “Ormai il Concordia è casa mia. Qui ho trovato un grande gruppo e un ambiente in cui mi trovo davvero bene. È normale che l’inserimento dei nuovi giocatori richieda un po’ di tempo, perché creare un gruppo solido non è mai immediato. Tuttavia, settimana dopo settimana, vedo una squadra sempre più unita, nella quale i compagni si aiutano, si sostengono e iniziano a conoscersi sempre meglio anche in campo. Sono segnali importanti e incoraggianti, perché credo che la forza di una squadra nasca prima di tutto dal gruppo e dai valori umani che riesce a costruire. Se continuiamo su questa strada, possiamo toglierci delle belle soddisfazioni”.
Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it





