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martedì, 27 Luglio 2021

Leonardo Aldrighetti (Valgatara) sta vivendo da vicino la guerra contro il CoronaVirus

L'attaccante blaugrana lavora all’Ospedale di Mestre come ortopedico

E’ una famiglia affiatata, quella degli Aldrighetti a Valgatara. I tre figli, Marco (classe ’89), il fratello Carlo (classe ’88) e il più giovane Leonardo (classe 1992), stanno dando una mano alla causa del Valgatara che milita nel girone A di Eccellenza ed è guidato con maestria dal giovane tecnico Jodi Ferrari. Prima dello stop per il Covid-19, la formazione del presidente Silvano Caliari si stava togliendo le sue belle soddisfazioni. Il Valgatara, dopo 22 partite occupava la nona posizione in classifica a quota 31 punti, a +9 dalla zona play out e a -1 dalla zona play off. In alto il Sona del presidente Paolo Pradella comanda il gruppo con 49 punti. Leonardo, in questi giorni, sta vivendo in prima persona la sua personale battaglia contro il CoronaVirus, infatti lavora all’Ospedale di Mestre come ortopedico. “Vedo ogni giorno arrivare persone colpite dal CoronaVirus. Arrivano all’Ospedale e la maggior parte di esse vengono ricoverate. Questo virus non scherza per niente. Ormai abbiamo capito le sue caratteristiche ed i suoi sintomi, ma non abbiamo ancora pronto il vaccino per renderlo innocuo. Sento dire che qualcuno dice che è una influenza più pesante del solito, ma purtroppo non è affatto così. Il virus uccide per insufficienza respiratoria e sta mietendo diverse vittime. Vedo i miei colleghi in Ospedale vestiti con tute apposite, mascherine e caschi protettivi. Non scherziamo, il virus non colpisce solo le persone anziane, io ho visto personalmente arrivare in Ospedale anche ragazzi giovani”.

Restare a casa è importantissimo, e “Leo” lo conferma: “Stare a casa, per chi può in questo momento, ci può salvare dal pericolo del contagio. Se usciamo di casa non dimentichiamo mai la mascherina ed i guanti e rispettiamo le distanze di sicurezza. Fatelo, e nel vostro interesse”. Il sogno nel cassetto del dott. Leonardo Aldrighetti è curare in futuro i trauma sportivi: “Mi piacerebbe intraprendere un giorno questa professione, per ora lavoro in Ospedale e va bene così. Sarebbe bello essere d’aiuto a giovani calciatori magari a chi ho affrontato durante le mie partite in campionato”. Ora Aldrighetti junior, si sofferma sul campionato del “Valga”: “Prima della sosta forzata stavamo facendo bene e dimostrando che il gruppo stava lavorando benissimo. Mister Ferrari è un ottimo tecnico che sa il fatto suo e lo spogliatoio è solido e coeso”. Ancora una volta il Valgatara dimostra di essere una piccola famiglia e Aldrighetti lo conferma: “Innanzitutto va fatto un plauso a tutta la dirigenza che è guidata dal patron Marco Ferrari che è l’anima della società. Il presidente Silvano Caliari è carismatico, il nuovo direttore sportivo Fabrizio Gilioli si è inserito alla grande e il segretario Nicola Righetti è una certezza. Preparatissimo il nostro vice allenatore e preparatore atletico Michele Mezzacasa e molto bravo anche l’allenatore dei portieri Andrea Scamperle”.

A Leonardo Aldrighetti manca molto non poter scendere in campo negli allenamenti e nelle partite della domenica ma pensa che non si ritornerà a giocare: “A mio parere non si giocherà più, noi non siamo professionisti, siamo dei dilettanti e non abbiamo i mezzi medici per tornare in campo con sicurezza. Certo la speranza è l’ultima a morire ma il calcio va tenuto in secondo piano, prima viene la salute e quindi bisogna vincere il CoronaVirus. Restiamo a casa che per ora è l’unico posto sicuro!”

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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