sabato, 14 Marzo 2026

Oggi

Il punto sul girone “A” di Promozione: 23^ giornata

Lupatotini da cardiopalmo, Audace stellare, continua la festa in...Borgo Veneto

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Continua a stupire, per il grande equilibrio delle sue forze in campo ed anche per il disequilibrio dei tanti pronostici abbozzati alla vigilia e puntualmente smentiti alla domenica sera, il girone “A” di Promozione veneta, giunto alla sua 23esima stazione. Sì, perché al “Leo Todeschini” di Zevio, ecco lo scivolone che non ti aspetti: arriva l’Audace calcio del master chef Matteo Biroli, ed eccoti accontentato sulla griglia rovente di una sconfitta casalinga- 1-2 – che fa andare su tutte le furie i bianco-neri di mister Andrea Annechini. Incrdedibilmente, stranamente ancora primi solitari a 41 punti, uno in più dei padovani (di Saletto) dell’AQS Borgo Veneto, due in più rispetto alla coppia Union Vis Lendinara-Audace calcio, e 3 in più rispetto al San Giovanni Lupatoto. Facendo ritorno con la tastiera del Pc a Zevio, tutto il grande cucinato nel tinello, in cucina, viene servito nella ripresa, prima dal 2007 Pietro Rugolotto, poi, da Luiz Henrique Herber (1996), con nella foto il monumentale e incrollabile Enrico Eller (1992) che guarda il pallone mentre supera l’estremo difensore 2007 Francesco Peronato, con lo stesso stupore con cui a occhio nudo improvvisamente, da astrofilo dilettante, scopri nel cielo un nuovo buco nero. A fine gara, a pochi fiati al termine, è il 1996 Alessandro Matteo Frinzi a metterci lo zampino, ma alla fine è solo una magra, inconsolabile pezza bianco-nera. A Saletto, nel Padovano, l’AQS Borgo Veneto di mister Francesco Gasparetto ha ragione – 2-1 – sull’A.C. Cadidaviddi mister Stefano Ghirardello. In avanti subito i borgatari grazie al goleador, il duemillenario Alex Ostojic, i bianco-blu cadidavidesi del presidente Ermanno Dosso riescono a raggiungere il pari grazie ad Alessandro Zanotto, punta, classe 2005, con il n.11 stampato sulla schiena. Ma, i padovani non ci stanno alla condivisione evangelica dei pani e dei pesci e si riportano in definitivo vantaggio grazie a una zampata felina del loro n.4, “Leopardo” Lorenzo Gherardo, classe 2003. Al “Giobatta Battistoni”, il San Giovanni Lupatoto del mister plurimedagliato Fabrizio Sona, classe 1957, si affida a Sant’Antonio non di Padova, ma a Sant’Antonio Cardone di Puglia per non perdere gara né faccia contro la più modesta, ma combattiva Belfiorese di quel mister Flavio Carnovelli che ad inizio della settimana scorsa (intorno a lunedì sera scorso, prima di Virtus Verona vs Lanerossi Vicenza) aveva rassegnato le proprie dimissioni, non accettate dalla società, per poi ritornare – misteri del nostro calcio! – sulla panca dei “bianco-blu del basso Adige”. Antonio, pardòn, Sant’Antonio Cardone…fa la grazia, visto che firma tutte e tre le reti lupatotine, alternandosi a Franco Ballarini (strepitoso e intramontabile panzer!), bisognoso, forse, di rifiatare o di riordinare il mirino incollato ai suoi dinamitardi ed incandescenti scarpini. Il pareggio al …Cardio-palma è il massimo concesso ieri ai bianco-rossi de le boche locali, visto che la “Belfio” ha risposto con rima baciata con “per chi suona la…”Campana (Thomas, classe 2004), Marco Piccoli (1991) e Dame Diagne, classe 1993, ex anche A.C. Oppeano.

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Il Pedemonte guasta la prima di mister Alberto Facci, chiamato, al posto di Davide Chizzoni Susani, a guidare il Real Valpolicella: 0 a 1 e per l’undici di mister Stefano “Bel” Paese la differenza la fa Thomas Fornalè, classe 1997, uno dei più attaccati – anche per motivi di lavoro: lavora presso la Cantina Farina – al sodalizio pedemontano bianco-rosso. Niccolò Zanetti, classe 1986, indica la via della seta e della vittoria al suo Baldo Junior Team: lo imita poco dopo il forte e prolifico di reti, quest’anno davvero di grazia, compagno di scuderia, il duemillenario Simone Turrini (doppio giallo per lui nel finale della gara; rosso per il santaluciano Riva), ma, poi, incredibilmente i montebaldini sguinzagliati sul sintetico di Cavaion dal loro mister Luca Bozzini conoscono una ripresa caratterizzata da scosse bradisismiche, al punto che il piattino della bilancia alla fine pende sul risultato di 2 a 2. Bravi gli ospiti del Team S.Lucia Golosine di mister Alessandro Ghirigato a crederci fino alla fine – che significa in termini orari, al 95° minuto ed oltre! – periodo nel quale si registrano le urla emesse dai bianco e blu “aquilotti” del presidente e poeta Beppe Bettini prima in seguito al gol all’incontrario segnato dal portiere locale dal cognome tedescofilo, meglio tedescofono (Davide Toniolo Daitschman, classe 2006: sue le parate miracolose con cui si è opposto prima al 2002 Andrea Varano e poi a bomber Tommaso Ziviani, 2005), e poi, dopo che Federico Nardi (2001) al 95° minuto è salito fino in cielo per insaccare in rete la sfera del definitivo 2 a 2. Al “Luigi Ceresa” di Dossobuono, partita miope di occasioni-gol, quindi, risultato ad occhiali: 0 a 0. Bravi i giallo-rossi del club alle porte di Villafranca, guidato dalla panca dal broker assicurativo Maicol Sambenini, classe 1990, originario di Mozzecane, a semi-bloccare la corrazzata dell’Union Vis Lendinara di mister Riccardo Di Giovanni, forte di un Andrea Nalini che ha giocato per tutta la gara e a fianco del bomber lendinarese doc, Marco Farinazzo, classe 1996 ex Mozzecane, di un valissimo e composto numero 4 Pietro Princi (classe 1998, juventino), ex Oppeano, alla pari anche del parrucchiere per signori e signore Marco Farinazzo.

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Tremano, ora, anche le tribune del “Renzo Tizian” di San Bonifacio, visto che traballa anche la panca del mister e presidente della Pro Sambonifacese, l’imprenditore metalmeccanico Maurizio Battistella, classe 1957. Mentre la poltrona del diesse con cui la Pro era salpata la scorsa estate è già saltata, visto che Stefano Bressàn da Veronella, non è più il diesse per contrasti tecnico-tattici avuti proprio con chi non può auto licenziarsi, quando le cose non girano al meglio, ossia con il presidente Battistella. A mettere sale sulle ferite dei rosso-blu ci pensa anche il PescantinaSettimo del giovane mister Mattia Paiola: 1 a 2 per i rossoblù ospiti del presidente Lucio Alfuso, frutto delle reti realizzate dal 2006 Simone Signorini prima e dal 2002 Alessio Lorenzini, ex Castelnuovo del Garda, poi. Segna anche la Pro: ma, l’urlo di gioia emesso da Nicolò Pangrazio ex talento dell’Ambrosiana di serie D non assorda gli orecchi dei padroni di casa sambonifacesi. Sull’impianto di via PontePitocco, 1-2 a favore dell’A.C. Cologna Veneta del trainer lupatotino Matteo Girlanda. Va sotto la “Cremonese della Bassa” guidata da Nicola Corestini, classe 1990, e va in apnea pomeridiana e calcistica sotto i colpi inferti dal polesano ex enfant prodige dell’Hellas Verona, Diego Bernardinello, classe 2001. Rocco “Siffredi” Alberti, classe 2003, aiuta i grigio-rossi del presidente Davide Furlani a riprendersi, a riprendere conoscenza, ma, è il centravanti dei “giallo-blu del mandorlato”, il duemillenario Alessandro Dal Lago, a ferire mortalmente i padroni di casa, assestando il colpo di grazia proprio nel cuore della ripresa. Preziosissima boccata d’ossigeno per l’A.C. Cologna Veneta del diggì, il dr. e commercialista Renato Martinelli. Boccata di pericolosa anidride carbonica, invece, per “El Bevi”, di un punto ancora superiore rispetto a chi ieri pomeriggio si è impadronito dell’intero bottino.

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Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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