Ha sempre ponderato con attenzione e fermezza le proprie scelte calcistiche e, ovunque sia andato, ha sempre dato il suo prezioso contributo con carica, entusiasmo e professionalità. Ora il centrocampista classe 1990 Filippo Tanaglia ha scelto l’ambizioso San Giovanni Lupatoto del presidente Giorgio Garofoli e del direttore generale Marian Ionita. Nella scorsa stagione, invece, Tanaglia ha contribuito alla salvezza del Castelnuovo del Garda di mister Alessandro Vecchione e del direttore sportivo Alberto Zanolli, nel Girone A di Eccellenza. Con la maglia neroverde, il centrocampista ha collezionato due reti, mettendo al servizio della squadra la sua esperienza e le sue qualità da metronomo del centrocampo. Lo abbiamo raggiunto per fare il punto sulla stagione appena conclusa e sulla sua nuova avventura. Filippo, l’anno scorso con il Castelnuovo del Garda avete conquistato una bella salvezza. “Sono d’accordo. È stato un cammino tortuoso, lungo e pieno di insidie. Conquistare la salvezza in un campionato difficile come quello di Eccellenza, per di più da neopromossi, non era affatto semplice. C’erano tante variabili, numerosi ostacoli da superare e, soprattutto, molte squadre forti da affrontare. Noi, però, con sacrificio, costanza e grande determinazione, abbiamo tenuto duro fino alla fine, riuscendo a portare a casa una salvezza sofferta, ma proprio per questo ancora più bella”.
Qual è la stagione più bella che hai giocato? “Ci stavo proprio pensando. Sono vicinissimo alla mia ventesima stagione da giocatore, credo, perché non le ho contate bene” – e ride – “ma senza ombra di dubbio dico l’annata 2024-25, sempre con il Castelnuovo del Garda. Quell’anno abbiamo vinto il Girone A di Promozione e, non contenti, ci siamo aggiudicati anche il Trofeo Regionale Veneto di Promozione, conquistando così il meritato salto in Eccellenza. È stato qualcosa di inaspettato ed emozionante, un risultato costruito grazie a un gruppo di giocatori che erano amici dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Pensa che ancora oggi spesso ci sentiamo tra di noi. È stata un’annata che porto nel cuore e che non dimenticherò mai”.
Ora è venuto il momento di voltare pagina. Perché hai scelto il San Giovanni Lupatoto? “Perché è una società solida che mi ha cercato e che mi ha fortemente voluto. Qui ho trovato un ambiente sereno e allo stesso tempo stimolante. Mister Filippo Damini, che nel corso degli anni ha maturato tanta esperienza in diverse categorie, è, a mio giudizio, l’allenatore giusto al posto giusto. Con le sue idee di calcio e la sua grande professionalità può alzare il livello della nostra squadra e, di conseguenza, dell’intero campionato di Promozione. Personalmente parto con umiltà, cercando di essere sempre pronto a dare il mio contributo. So di essere arrivato in una formazione molto valida, costruita dal direttore sportivo Marian Ionita con il preciso obiettivo di disputare un campionato da protagonista. È una nuova scommessa che voglio vincere. Sono molto carico e prontissimo a dare il massimo, mettendo in campo tutto il mio potenziale. Sarà poi il campo a darci il verdetto finale. Io sono molto fiducioso e, come sempre, voglio essere sempre sul pezzo”.
Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it





