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giovedì, 28 Gennaio 2021

Lorenzo Pinamonte (Lazise) si schiera in prima linea contro il Coronavirus.

“Non potevo stare fermo, la pandemia per il CoronaVirus è una cosa molto seria, è un nemico subdolo e invisibile che ci ha colpito all’improvviso. E’ stata una mazzata per tutti, speriamo di uscire presto, dalle nostre case e riprendere la vita di tutti i giorni e tornare ad abbracciarci”, sono queste le parole del bomber ex professionista Lorenzo Pinamonte che gioca quest’anno al Lazise nel girone A di Seconda categoria. Ora che è il calcio è stato giustamente sospeso dalla Lega dilettanti, vista l’emergenza Covid-19, si pensa ad altro. Pinamonte è impegnato attivamente nella protezione civile di Garda. Gira tutti i giorni in paese per distribuire agli anziani chiusi in casa, e alle persone bisognose, pasti caldi e mascherine. “Con il mio ristorante chiuso, ero francamente stufo di rimanere a casa senza fare nulla. Una sera mi ha chiamato il mio amico d’infanzia Davide Bendinelli, ora sindaco di Garda, e mi ha chiesto di dare il mio apporto alla protezione civile del paese. Non ci ho pensato due volte e sono partito con loro”.

Più di 15.000 mascherine sono state distribuite con le auto della Protezione civile assieme agli amici Andrea Sala e Luigi Lavezzeni, ma Lorenzo Pinamonte guarda preoccupato la situazione: “Il CoronaVirus purtroppo non si ferma davanti a niente e a nessuno. Non è vero che è un influenza più pesante delle altre e che colpisce specialmente le persone anziane. Tutti noi dobbiamo pensare alla nostra salute e a rispettare quella degli altri. Colgo l’occasione per fare il mio plauso ai medici ed al personale sanitario che nelle corsie degli Ospedali veronesi si sta battendo come leoni per contrastare il virus. Uniti si fa la forza!”. Lorenzo è anche dispiaciuto di non poter giocare al pallone con gli amici di Lazise: “Penso che la stagione sia conclusa. A mio parere, non ci sarà tempo per riprendere in estate. Non so cosa farà la Lega dilettanti, sicuramente è chiamata a prendere delle decisioni difficili. Decidere chi salirà di categoria, chi retrocederà, se rispettare o meno la classifica attuale, di certo scontenterà parecchi. Non vorrei essere nei panni del presidente Giuseppe Ruzza. Ribadisco, per me questa stagione è oramai finita”.

Una carriera, quella di Pinamonte, su e giù per lo stivale nei campionati di serie C professionistici vestendo le divise di Lumezzane, dove aveva giocato per qualche tempo con un giovanissimo Mario Balotelli, poi a Benevento, Novara, Arezzo e Castel di Sangro, prima di subire il grande fascino della serie B inglese con Brentford, Leyton Orient, Brighton e Bristol City. Da non dimenticare poi l’esperienza a Brindisi dove ha chiuso la carriera tra i professionisti. “Mi sono divertito molto, ho avuto una vita calcistica molto intensa. Con soggiorni in albergo, viaggi in pullman e tanti allenatori e compagni conosciuti. Fare il professionista è stato davvero bellissimo”. Ora, dopo il ritorno nei nostri dilettanti con belle e pregevoli reti nel Benaco, nel triennio al Garda e quest’anno a Lazise, Pinamonte sembra aver trovato a 42 anni la ricetta di una nuova giovinezza: “Faccio la spola tra gli Amatori del Lazise, dove ho vinto due scudetti nazionali, 7 campionati regionali e 6 provinciali, e la prima squadra, dove entro a gara inoltrata e segno ancora. Mi piace rimanere ancora nel mondo del calcio e finché avrò le forze per farlo vorrei rimanerci”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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