martedì, 3 Novembre 2026

Oggi

Porto Legnago, il nuovo corso di Giovanni Melchiori: “Vogliamo crescere senza pressioni”.

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Una serata a cena con il Porto Legnago, nella piccola baita antistante il “Comunale” di via Pietro Nenni, in compagnia dei biancorossi guidati dal nuovo presidente Giovanni Melchiori, classe 1966, programmatore PC e padre di tre ragazzi (Andrea, Lorenzo e Simone). È ufficialmente il massimo dirigente biancorosso dal maggio 2026, mentre Andrea Torresani ricopre i ruoli di vicepresidente, collaboratore tecnico e segretario. Allenatore della prima squadra, militante nel girone C di Seconda Categoria, è Fabio Giammarino, classe 1969, ex Atletico Città di Cerea. Melchiori, tuttavia, era già dirigente dell’altro ventricolo pulsante del cuore calcistico legnaghese dal 2019. Ex tifosissimo dell’Hellas Verona, ha un passato da ala destra con le maglie di Terrazzo, Bevilacqua, Giacciano di Baruchella, Badia Polesine e Amatori San Salvaro. “Una volta, durante un’amichevole contro l’Hellas Verona, per poco non ho azzoppato il bomber molisano Nicola D’Ottavio, classe 1959, mentre, in un’altra seduta atletica, ho tenuto a battesimo l’arrivo in riva all’Adige di due giovanissimi sardi, allora appena diciottenni: Andrea Cossu, classe 1980, e Andrea Pisanu, classe 1982”. L’invito a cena, con tanto di magnifici (è dire poco, ragazzi!) fusilli alla siciliana preparati da Giuseppe Romeo, affiancato dal sempre disponibilissimo Denis, con pesto di pistacchio, pancetta affumicata e pomodorini pachino, si è potuto concretizzare grazie al ripristino di un rapporto di comunicazione che con la precedente dirigenza, capitanata da Beatrice Zananella, si era interrotto ormai da anni.

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La nostra soddisfazione è stata, prima di tutto, quella di esserci potuti nuovamente «connettere» con una società storicamente significativa, che oggi conta, volontari compresi, circa 200 tesserati. La filiera del settore giovanile è completa in tutte le categorie previste dalla FIGC: comprende due squadre di Esordienti e altrettante di Pulcini, oltre alla Scuola Calcio e a tutto ciò che ruota attorno all’attività di base. Ci ha colpito una frase particolarmente significativa pronunciata a tavola da Melchiori: “Qui si viene al campo prima di tutto per giocare e, ancora meglio, se si riesce anche a vincere. Il nostro sogno è quello di rimettere gli scarpini in Prima Categoria, ma senza pressioni, cercando di migliorarci di anno in anno”. Come dire, in buona sostanza, che la precedenza va data agli appassionati di «fubàl». E come non dare ragione a questa meravigliosa filosofia, autenticamente dilettantistica? Veniamo ora ai costi dell’U.S. Porto Legnago. “Il Comune ci riconosce un contributo”, continua Melchiori, al quale piace essere accostato, per il look, più a Guccini che a Zucchero Fornaciari, “grazie al quale riusciamo a sostenere le spese delle utenze sia dell’impianto principale sia di quello sussidiario, utilizzato per gli allenamenti”. Numerosi anche i piccoli sponsor, che vogliamo riportare tutti insieme: Studio Maber, Athesa Pompe Funebri, Rama Trasporti, Cauci Termoidraulica, PS Quadro, Costantin Tabaccheria, Ghiotto Impianti, New Clean, Nuova Azeta, Farmacia Zanoni, E Linea, Borìn, Giusti Ferramenta, Climatec, Opru Demolizioni, Takeuci, Off. Aldighieri, Fabèn, Ice Coffee, MCA Stireria, Studio 54, R&G Confezioni, BCC, Bellettato Bevande, Megius, Poliambulatorio San Francesco e Fun & Job.

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E veniamo al girone C di Seconda categoria, quello del cosiddetto Basso Veronese, parlando con mister Fabio Giammarino, «scortato» da Edoardo Canoso, oggi dirigente e domani papà della sua prima bambina. “La società mi ha chiesto di cercare di fare meglio rispetto all’anno scorso, o meglio, rispetto agli ultimi due anni. L’obiettivo è quello di piazzarci in zona play off, per poi giocarci le nostre possibilità agli spareggi. La favorita alla vittoria finale? Il Bovolone di mister Alessandro Piccoli: è la squadra più attrezzata, con un giusto mix di giocatori navigati e giovani emergenti molto interessanti. Poi c’è il Cherubine e, a seguire, un po’ tutte le altre, perché siamo di fronte a un campionato livellato verso l’alto, non verso il basso”. Tra i volti noti dei biancorossi della sinistra del Basso Adige troviamo l’attaccante classe 1997 ex Villabartolomea Mattia Rigobello, il 2006 Claudio Manuel Barile, il 2005 Mattia Cecchet, Karim Taouriri, classe 2000, ex Cerea ed ex IsolaRizza Roverchiara, ormai prossimo alla laurea in Ingegneria, Stefano Zapolla (1997), l’esperto attaccante Yari Trombìn (1997), Mattia Coraini, classe 2002, anche lui ex Villabartolomea e figlio di mister Matteo, da una vita alla guida del Bevilacqua, e l’ex «corazziere» dell’ASD Pozzo Tommaso Marchesini, classe 2003.

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Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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