Ha destato profonda commozione la scomparsa di Renzo Marogna, da oltre vent’anni apprezzato dirigente e segretario dell’Unione Sportiva Sant’Anna d’Alfaedo del presidente Simone Lavarini. Renzo divideva le sue giornate tra la grande passione per la squadra, immersa nel verde della Lessinia, e il suo negozio di generi alimentari nel cuore del paese, dove era un volto conosciuto e benvoluto da tutti. Ora Renzo è salito in cielo per ritrovare il figlio Stefano, scomparso nell’aprile dello scorso anno, all’età di 44 anni. Stefano era titolare della pasticceria “Le Delizie” di Sant’Anna d’Alfaedo. Un dolore immenso, quello vissuto da Renzo, che non gli aveva però impedito di continuare a essere un punto di riferimento per la sua comunità e per i colori granata. Struggente il messaggio pubblicato sulla pagina social del club, che ha voluto ricordarlo attraverso parole cariche di affetto e riconoscenza: “Caro Renzo, quanto smarrimento e quanto dolore portano notizie come questa, così improvvise e inaspettate. Sappiamo che non ti piacevano troppo i discorsi: eri un amico di fatti, di presenza e di impegno, sul campo e nella vita. Per questo vogliamo ricordarti a modo nostro, con qualche scatto. Pensiamo che sia il modo migliore per parlare di te: chi ti conosceva capirà subito che persona eri, perché le tue foto parlano da sole e riescono persino a strappare un sorriso. Qui all’Unione Sportiva Sant’Anna d’Alfaedo ci hai trascorso la vita, tra le difficoltà e le sfide che solo una piccola associazione sportiva di montagna conosce. Ma non hai mai mollato, nemmeno quando la stanchezza si faceva sentire. Hai sempre messo al primo posto lo sport, spronando i ragazzi e cercando la compagnia dei giovani. Seguivi le domeniche di calcio dalla panchina, per poi prenderti cura di tutto ciò che nessuno vedeva: le riunioni infinite, i documenti compilati a mano e quelle epiche “litigate” con il computer, che non funzionava mai quando c’era da spedire le carte in Federazione”.
E ancora: “Avevi una vita piena, fatta di persone e di relazioni vere. Nel comune di Sant’Anna ti conoscevano tutti. Ti si vedeva spesso sull’uscio della tua bottega, in cima alla piazza: allegro, solare, simpatico e dotato di quell’intelligenza furba e sagace che divertiva sempre tutti. Oppure ci ritrovavamo a bere un caffè in compagnia di qualche amico nella pasticceria del tuo caro Stefano. Come dimenticare i tuoi “bondola party” con la squadra? È entrato nella storia quell’anno in cui ci hai aperto la bottega nel cuore della notte per preparare panini con la bondola per tutti, perché i ragazzi avevano vinto il campionato e bisognava festeggiare! Eh sì, i tuoi ragazzi! Anche quando una partita andava male, avevi per ognuno una parola di conforto, perché, alla fine, è un gioco e l’importante è divertirsi. Eppure anche tu hai attraversato grandi dolori, ma sei sempre rimasto lo stesso. Eri tu a farti forza e a dare coraggio agli altri. Un esempio per tutti noi. La tua presenza era un caldo conforto per tutti. Ma eccoci qui. Fatti un sorriso anche tu da lassù, guardando questo post… Domenica giocheremo anche per te!”. Parole che raccontano meglio di qualsiasi altra cosa il legame profondo tra Renzo e la società granata, una famiglia sportiva della quale è stato per oltre vent’anni una colonna insostituibile. Una cosa è certa: la gara di domani, valida per la settima giornata del girone A di Seconda categoria, avrà un sapore particolare per i ragazzi di mister Lorenzo Baggio, impegnati sul terreno di gioco del Colà Villa Cedri. Renzo sarà idealmente al loro fianco, nei pensieri e nel cuore di ogni giocatore granata, pronto a incitarli ancora una volta con il suo entusiasmo e il suo affetto. Perché certi legami non si spezzano e il suo «Forza, che ce la facciamo!» continuerà ad accompagnare la squadra, domenica dopo domenica.
Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it





