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31/3/19
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI PROMOZIONE - 27^ GIORNATA

CASTELBALDOMASI IN ECCELLENZA, E NON E’ UN PESCE D’APRILE! ALBARONCO 2° ED ORA A +5 DALLA SERATICENSE. IL BADIA POLESINE SPEGNE LE FURIE POVEGLIANESI, FREONI PORTA “EL MOZZE” ALLA VITTORIA DI OPPEANO, “DOPPIO” DI CRISTO E LA POL. VIRTUS DOMA L’AURORA CAVALPONICA. ESATTAMENTE LA META’ DEGLI INCONTRI IN PROGRAMMA SONO FINITI IN PARITA’.

Vittoria annunciata era e trionfo matematicamente celebrato è stato ieri a Sarego di Vicenza per la sempre capo

    a CastelbaldoMasi del “patron” della rottamazione ferrosa Michele Ottoboni, da Menà di Castagnaro di Verona. E’ lui, classe 1966, dotato di tanto di patentino di allenatore Uefa B, il costruttore della favola di due paesi del basso Padovano, che incontri dopo aver superato l’Adige e Badia Polesine: il forte investimento tecnico, già avviato la scorsa stagione, quest’anno gli ha dato ragione grazie agli arrivi di bomber Enrico Bortolotto e di Matteo Deinite, capitano e gran giocatore, alla pari dei fratelli Giordani, Loris e Cristian, entrambi ex Pozzonovo.
     
    Il “gran patriarca” di Menà, dopo aver guidato dal più alto scranno l’Aries Castagnaro Menà, in 2^ categoria, guidata in attacco dall’ex punta spallina – oggi suo mister – Luca Albieri, ora sale in Eccellenza, forte delle sue intuizioni, dei suoi investimenti ed anche, perché no, della propria testardaggine. Che lo colloca sul più alto scranno societario, ascoltando tutti i suoi numerosi collaboratori, ma poi decidendo di testa propria. Ed è abbastanza significativo che la storia restituisca giustizia a mister Luca Albieri, a novembre del 2017 dimissionario accolto proprio da Ottoboni, quando proprio nella contea seraticense perdette malamente per 2 a 0, azzannato dalle “tigri giallo-nere” del trainer veronese Luca Cortellazzi.
     
    Ma, il calcio – lo si sa bene – è parodia, specchio della vita perché fatto di sconfitte e di rivincite. Vantaggio duplice per le “tigri bianco-rosse” basso-padovane a cura di bomber Enrico Bortolotto (su rigore) e dell’”ussaro” Djordjevic, poi, annullato, parificato da Borotto e dal 2000 Giulio Montemezzo. Della serie, ma chissenefrega: tanto, lo scudetto lo abbiamo cucito nel petto, tra una ventina di minuti!
     
    Vice-regina a 49 punti, ossia a -10 freccette dai campioni “castellani”, si autoproclama l’Albaronco di mister Emanuele Pennacchioni e del suo fido secondo Luca Moretto: ieri, all’”Erasmo Zamperlini”, 3 a 1 dei bianco-granata-verdi del factotum Daniele Dall’Oca, il gran pasticcere di Albaredo d’Adige, a spese del Chiampo di mister Gianfranco Brendolan, matricola presa in mano a bocce in movimento dall’ex trainer vicentino un tempo di Belfiorese e l’anno scorso dell’Alba Borgo Roma. Derubato, non in campo, ma del portafogli, che due generosi quanto onesti cittadini indiani gli restituiscono, anche se vuoto di qualche euro, ma ricco dei più importanti documenti. Non derubato, invece, in campo il suo Chiampo, surclassato dalla doppia di “Pinturicchio” Luca Avesani (decisivo anche su rigore) ed imitato dal “cosacco” Goran Ivanov, mentre al giallo-verde Ilija Jotic (difensore datato 1992) restava in mano il cerino del gol della magra consolazione.
     
    Chiampo, ahilui!, “fanalino di coda” a 23 punti, 4 in meno della coppia A.C. Cadidavid-A.C. Oppeano. “Bianco-rossi del Piganzo” di mister Stefano Ghirardello ancora a tappeto, in casa, per mano dell’ex pari-classifica A.C. Mozzecane, e il “derby in famiglia” dei fratelli Andrea e Matteo Mileto, alla fine arride ai postumiesi di mister Giovanni Orfei. La rasoiata sferrata dall'ex Bardolino Luigi Freoni atterra l’estremo oppeanese Jacopo Scolaro, figlio del mitico “Hans Peter Briegel”, mediano dell’A.C. Tregnago dello storico salto in Interregionale, edizione 1987-88.
     
    In riva al Guà, all’altezza di Cologna Veneta, “Enrico Albertosi” Alessandro Pastorello, nella vita di tutti i giorni istruttore di palestra con tanto di alloro in Scienze Motorie conseguito presso l’Ateneo scaligero, vola a salvare lo 0 a 0 dalla più velenosa delle insidie avversarie portate dal meritevole CastelnuovoSandrà del lippiano trainer Fabrizio Gilioli – che ai punti avrebbe meritato l’intera posta per le tante occiasioni, compreso il palo scheggiato dal tedescofono, l’ex quadernese nonché classe 1996, Ignacio Schults -, ossia il penalty calciato dal nero-verde, il 1993 Roberto Turrini.
     
    Più 4 i punti vantati ora dagli albaronchesani sulla 3^ miglior realtà del girone “A” di Promozione, la già ricordata Seraticense, mentre al 4° posto, appaiate a 40 freccette, incontriamo l’A.C. Cologna Veneta e l’Aurora Veronella di mister Flavio Carnovelli, ieri sconfitto in borgo Venezia per 3 a 2 dall’undici rosso e blu guidato da mister Alberto Baù. Doppia di “Verratti” Mario Di Cristo, preceduta dall’acuto del 1999 Jeffrey Abedi; il tutto annacquato dai colpi vincenti sferrati dalla “gazzella ghanese” Ronnie Otoo e da…”Aldo”…Moro, Nicolò, centrocampista datato 1999.
     
    Ai “Martiri Fratelli di Villa Marzana” di Badia Polesine, ritorno alla vittoria dei polesani di mister Ruggero Ricci e del diesse Terenzio Rauli: vittime erano le lanciatissime, gasatissime “libellule” poveglianesi di mister Lucio Beltrame, in illusorio vantaggio grazie all’ex virtussino, Gilbert “Becau” Cadete, classe 1989. L’ex Novara, il 1997 Daniele Torregrossa e il 1998 Andrea Canevarolo fanno alzare i scintillanti scudi biancazzurri rodigini, ora a 31, e quindi, al sest’ultimo posto.
     
    Al “Remo Soave” di Nogara, zero a zero tra i “cosacchi bianco-rossi del basso Tartaro” guidati da mister Andrea Greggio e l’A.C. Cadidavid dell’omologo Armando Corazzoli, “El Che Guevara dei nostri dilettanti”, juventino doc e dop. Bravo l’estremo nogarese, Cristian Boniardi, classe 2000, ex Arzichiampo e di Isola della Scala, a salvare il Nogara da un’ingiusta capitolazione.
     
    Ad Albettone, il Sitland Rivereel del mister-fantamarò Peter Taccardi non ce la fa a by-passare, 2 a 2, la bisognosa di punti-salvezza Alba Borgo Roma di mister Andrea Danese. I bianco-neri vicentini, in vantaggio per due volte grazie ai centri effettuati da “Di Caprio” Alberto Sacconi (2000, ex Caldiero) e preceduto dal compagno di scuderia Dalla Benetta, si fanno agguantare dall’uno-due giallo-rosso borgo-romano firmato da bomber Luca Bonfigli e da “Rampulla” “Taibi”, il 1988 Michele Santin, il quale vede premiato il suo generoso quanto coraggioso spingersi nella mischia avversaria con il gol del definitivo pari.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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