Girone “A”: Peschiera di quel “gentleman” di presidente che risponde al nome di Umberto e al cognome di Chincarini (è stato più di una volta membro del Parlamento della Repubblica Italiana) guizza, balza come le due simpatiche, tenere anguille simbolo del paese rivierasco, e che ricordano a noi più…giovani e così lo faranno ai posteri che Peschiera era famosa prim’ancora che per le carceri austroungariche costruite nella metà del secolo 800, anche per le tante peschiere, dedite all’allevamento e al mercato ittico; motivo di richiamo di turisti non solo in costume in piena estate, ma anche di interessanti scambi economici e relazionali tra le persone che provenivano da altri paesi. Ebbene, gli arilicensi, ètimo che richiama la dea Arilice, sbancando – 0 a 1 – al “Padovani” di Castel d’Azzano, in casa dei bianco-rossi allenati dal mister e psicologo sanzenate Manuel Pauciullo, e conquistano la punta più alta della graduatoria del girone “A”, forti anche della caduta dell’Olimpia Verona di mister “Ravanelli” Emiliano Testi – azzannata dalla Fumanese di mister Alberto Pizzini – e dalla contemporanea semi-battuta d’arresto – 2 a 2 -, a Isola della Scala, della Scaligera di mister “baffo” Roberto Manfrìn, complice la fame di punti espressa dall’anemico Quaderni di trainer Pippo Piasentìn. Procedendo con ordine, quello che non ci è mai in verità appartenuto, il Peschiera di Gabriele Gelmetti passa a Castel d’Azzano grazie alla puntura inoculata ancora una volta da un giovane interessante, quanto originale, Gabriele Ciulla (occhio a non dimenticarsi, alla maniera dei veneti, la “elle”, altrimenti, a Milano e dintorni ti scambiano per un Ciula, un buon da niente!), classe 2000. E, invece, Gabriele continua a fare cose interessanti, altro ché “Ciula”! Al 96° minuto, quando tutti oramai al “Tino Guidotti” di Verona stavano immergendosi sia col pensiero che con il corpo sotto le bollenti e ristoratrici docce, eccoti la più classica delle docce scozzesi (non quelle in gonnellino, con il tait, vero!) che viene riservata ai giallo-blu padroni di casa di mister Emiliano Ravanelli, feriti a morte extra time dall’appena lanciato in mischia Vitor Semler, imbeccato da un altro compagno di squadra dal cognome tedescofono, Guzman. E, la Fumanese di mister Alberto Pizzini ringrazia, consolidando così il suo 4° posto a 31 punti, a – 2 dai clamorosamente sconfitti ieri pomeriggio, a -3 dalla Scaligera e a -4 dalla capolista arilicense. A Isola della Scala, va in onda la sagra non del riso, ma quella dei gol fatti – ben 4 nel 2 a 2 finale – e quella dei gol clamorosamente sbagliati e ricercati. La delusione più cocente la provano i giallo-rossi di casa perché, una volta in duplice vantaggio grazie all’uno-due firmato dal 2000 Andrea Isolani e da Niccolò Esposito (1995), vengono raggiunti proprio nei minuti comminati per il pieno recupero dall’arbitro, e messi in banca dalla coppia Luca Dorella (96) e Giovanni Mirandola.
Una doppietta fatta crepitare dal centravanti del Bussolengo di mister Alberto “Harry’s Bar” Cipriani, Simone Fornari, classe 2002 giunto dal Castelnuovo, stende – 2-1 – la Pol. Caselle di mister Luca Bilotta, capace di reagire con profitto e in rete soltanto con il difensore n.3, Luca Frezza, classe 1998. Al “Comunale” di Caprino, si è visto un pò di tutto, si è assistito a un ricco Carnevale di episodi, festosi, emozionanti e meno. I giallo-blu montebaldini guidati da Guerrino Gelmetti, detto “El Squri”, classe 1958, e “trainer di Italia e Brasile”, subisce il ciclone Montebaldina Sona United di mister Luca Pizzini, terminando la partita in 9 giocatori (rosso al portiere 1986 Federico Cecchini e allo stopper 1993 Riccardo Piger) e patendo la sconfitta di 2 reti a 5. Caprinesi in rete grazie al preciso rigorista Manuel Leardini (1991) e prim’ancora grazie a Diego Bonamini. Per gli ospiti sonesi del diesse di Isola della Scala, Leonello Prati, classe 1963, hanno urlato “goool!” due volte (anche su rigore) bomber Nicola Vantini, poi, il difensore 1995 Lorenzo Galasin, Enrico Rossi e Thomas Valbusa, classe 1993. Sconfitta stagionale n.7 per la Dorial del coach Emanuele Bertoncelli, battuta in casa sua, sull’impianto di La Rizza di Villafranca per 0 a 1 dal PGS Concordia Borgo Milano di trainer Marzio Menegotti (ha deciso al 91° minuto il classe 1997 Federico, “L’americano” per via del sorriso chiaro, solare, Cristanini per i bianco-viola del Presidentissimo Marco Giavoni). All'”Adolfo Consolini” di Costermano, il Consolini Calcio del trainer arilicense Luca Righetti ricorre allo “Stadio” Elia Marassi per aver ragione – 1 a 0 – sulla già abbacchiata Alpo Lepanto di mister “D’Orazio (non parente con l’indimenticato musicista dei Pooh). Al “Guglielmi” di Lugagnano, 3 a 1 per i giallo-blu di mister Andrea Danese a scapito del Valpolicella dell’omologo Andrea Crema (in illusorio vantaggio con il “fenomenale” Giuseppe Ambrosi, classe 2005). Per i locali, l’hanno cacciata in buca il classe 2003 Leonardo Signorini, il 2002 “Treccine” Kelvin Cudjoe e un gol all’incontrario confezionato dal 2004 Mattia Gilioni.
Girone “B”: Scossa al vertice in questo raggruppamento: le due capolista a quota 29 punti, Union Torri e Brendola, incappano entrambe nella sconfitta e vengono scavalcate dall’A.C. Colognola ai Colli di mister Francesco Boron, che vince il derby della Val d’Illasi contro il Tregnago per 3 a 1 e sale da solo in vetta con 30 punti. Per i nerazzurri colligiani del presidente Tiziano Tregnaghi vanno ancora a segno il forte classe 2002, ex Pro Sambonifacese, Sebastiano Gazzo, quindi Andrea Peroni (in gol ieri anche il gemello Michele con il Lessinia) e Aimuan Kamouni. Per il Tregnago di mister Walter Bampa l’unica rete porta la firma di Alberto Saggioro. Cade anche l’Union Torri di mister Alessandro Cogno, sconfitta 1 a 0 a Lonigo dai biancazzurri leoniceni allenati da Beppe Allocca, a segno con Mattia Hasa. Passo falso anche per il Brendola di mister Vinicio Corato, costretto a cedere 2 a 3 in casa contro il rinato Valtramigna Cazzano guidato da ora da Stefano Guandalini. I vicentini si portano avanti 2-0 con le reti di Faycal Elqasimi e Kevin Rigodanzo, ma nella ripresa i biancorossi veronesi del “presidentissimo” Lucio Castagna ribaltano il match: prima accorcia Mattia Pauletto, poi pareggia Alberto Paiolo e infine Alberto Bonvicini firma il gol del definitivo sorpasso. Termina a reti inviolate la sfida tra il Valdalpone Monteforte del tecnico tunisino Rami Bacha e il Montecchio San Pietro di mister Davide De Forni, con le due squadre che restano separate da due punti (26 a 24).
Al 4° posto con 28 punti troviamo la Virtus Borgo Venezia di mister Edgar Fasola Genovesi, vittoriosa 1 a 0 sull’Alte Ceccato di mister Dalla Pellegrina grazie alla rete di Davide Lopresti, segnata a metà ripresa. Quinto posto a 27 punti per il Sovizzo, che pareggia 2 a 2 con il Due Monti: per i neroverdi locali vanno a segno Francesco Meggiolaro e Riccardo Basile, mentre per i biancorossi ospiti rispondono Enrico Ruaro, ancora in gol dopo la rete della scorsa settimana, e Alberto Trabuio. Al 6° posto con 26 punti, appaiate, troviamo Saval Maddalena e Real GrezzanaLugo di mister Giovanni Zanella, vittorioso 2 a 1 sull’ASD Pozzo di mister Vasco Guerra, passato inizialmente in vantaggio con Souleymane Sangare. I “lupi arancio-nero-verdi” ribaltano il match nella ripresa con Filippo Vallenari e con il rigore trasformato da Mattia Avesani. Vittoria con lo stesso punteggio (2-1) anche per il Saval Maddalena di mister Antonio Ardolino contro il San Vitale di mister Lucatello. Dopo il gol iniziale di Joao Ghisleri, gli ospiti trovano il momentaneo pareggio con il rigore di Mattia De Simoni, ma a tre minuti dal termine è Michele Garzetta a regalare i tre punti al Saval del presidente Pio De Marco. Il San Vitale resta ultimo con 6 punti, a -10 dal Due Monti (a 16), mentre completano la zona play out Lonigo (17), Pozzo (18) e Alte Ceccato quint’ultimo a 19 punti.
Girone “D”: Il pari interno – 2 a 2 – del Montagnana contro i forti, tosti padovani della Solesinese, big match della 2^ di ritorno, e il contemporaneo colpaccio – 1 a 2 – del Nogara Calcio del casaleonese condukator Devis Padovani in casa della rodigina Turchese, favorisce l’avvicinamento dei “cosacchi bianco-rossi del Tartaro” del presidente Gianni Frignani- terzi a 32 punti ex aequo con la Solesinese – alla stessa capolista rosso-nera bassa-patavina. In casa di una delle compagini più quadrate del Torneo, il Turchese, appunto, di trainer Socciarelli e di bomber Andrea Baldon, classe 1997, ex Primavera di Spal e Bologna, gli ussari del diggì Celestino “IV” Poli e del diesse Andrea Cortese vanno subito in duplice vantaggio grazie alle stoccate rifilate da “Kevin Kostner” Michele Lopez, classe 2003, futuro medico-chirurgo, ex Scaligera, e a quella del difensore 2001 Giacomo Fincatti (il nonno Sergio è team manager del Legnago Salus), per resistere a porta immacolata fino al 90mo, quando è proprio l’armonioso, statuario centravanti-corrazziere rodigino a battere il brasilero portiere Renè Pedrelli, classe 1988. E, si attende a giorni l’arrivo in riva al Tartaro del forte, elegante, sgusciante trequartista maghrebino, il 1999 “Cigno di Marrakesh” Nabbagui “per tutti Asch” Achraf, dal Cherubine, dopo due stagioni importanti vissute con la squadra con lo stemma bianco-verde del cavallo.
Montagnana ancora al primo posto, con in pugno lo scettro che sfavilla a 34 carati, al secondo, a 33 punti, il Bonavigo di mister Nicola “Milo” Manara (1987), frutto anche del pari interno – 1 a 1 – ottenuto all'”Orvile Venturato” di Bonavigo contro la padovana Bagnoli di Sopra Arre. Tutto si consuma, in fatto di marcature, nel primo round: al biancazzurro bonadicense centravanti Anas Abayba (2006), replica poco dopo il virtussino bagnolese n.9 patavino Luca Bevilacqua, allenato da mister Diego Sandòn. In Borsa, salgono anche le azioni dell’Atletico Città di Cerea, trionfatore per 2 a 1 al “Pelaloca” a spese del Rivereel Sossano di mister Burato. Per i ragazzi di mister Luca Monastero e dell’80enne “gran patriarca” Diego Piva, dopo aver subito il colpo basso da parte degli ospiti e nella persona dell’ala sinistra Mattia Ruzza, il “Piccolo Toro”, infuriato, reagisce rabbiosamente incornando l’avversario vicentino con il preciso rigorista Diego Rossetti, classe 2004, e poi al 96° minuto di gioco con il difensore, ex Bevilacqua, Emanuele Crema, classe 2003, fratello più piccolo di Edoardo “Elvis Presley” per via del ciuffo alla rock star americana degli anni 60-70. 0 a 0 a Badia Polesine, tra i rodigini e la Nova Gens del trainer polesano, “Mago” Antonio Moreno Marini, classe 1963, nota conoscenza del nostro fubal della Bassa veronese e non solo, anche padovana e vicentina.
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





