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giovedì, 26 Novembre 2020

Anche il Mozzecane ha devoluto i soldi delle multe alle terapie intensive degli Ospedali veronesi

Andrea Mileto: "Siamo un ottimo gruppo, potevamo scalfire il predominio del Pescantina"

E’ molto dispiaciuto, per l’emergenza CoronaVirus che purtroppo sta mietendo vittime in Italia e nel mondo, l’attaccante classe 1990 Andrea Mileto, in forza al Mozzecane di Promozione del presidente Riccardo Montefameglio. La squadra rossoblu, che allo stop per il sopraggiungere del Covid 19 occupa l’ottavo posto in classifica con 29 punti, attardati di ben 14 punti dalla capolista PescantinaSettimo del presidente Lucio Alfuso, ha devoluto i soldi delle multe alle terapie intensive degli Ospedali di Verona. Abbiamo fatto due chiacchiere proprio con Mileto, avvocato in diritto sportivo, per cercare di fotografare il momento che vive il nostro calcio dilettantistico. Allora Andrea, come vivi questo difficile momento? “Sono molto preoccupato, come tutti i veronesi e gli italiani. Il CoronaVirus sta facendo male con il contagio a tutti noi. E’ un periodo molto difficile dove però bisogna sempre tenere accesa la fiammella della speranza. Sono convinto che ne usciremo ma bisogna rispettare le regole date dalle autorità, e soprattutto, se possiamo, bisogna stare a casa”.

Tuo fratello Matteo, arcigno difensore, è primo in classifica nel girone A di Prima categoria con la maglia del Cadidavid di mister Fabrizio Sona… “Sono molto contento per lui, conosco molti ragazzi che giocano nel Cadidavid e conosco la bravura del loro mister, Fabrizio Sona, che cura ogni piccolo dettaglio. La squadra è forte e non lo scopro certo io. Ha tutte le carte in regola per vincere il campionato di Prima categoria. Mi fa piacere se riescono a fare il salto di categoria. Questo augurandoci che si possa tornare presto a giocare”. E del tuo Mozzecane, che ci dici? “Chiaramente l’obiettivo principale nostro, oltre a fare benissimo in campionato, rimane andare avanti in Coppa e vincere la finale. Anche se, e sono costretto a ripetermi, non sappiamo se si riprenderà a giocare. Aspettiamo la decisione in merito della Figc del Veneto”.

Come si sta a Mozzecane, che ambiente hai trovato nella società rossoblu? “Molto bene, è una società modello ed una piccola famiglia dove la dirigenza non ti fa mancare mai niente. Un sodalizio giustamente ambizioso che sta crescendo anno dopo anno. Bravo anche il nostro mister, Andrea Matteoni, che ha sostituito strada facendo mister Giovanni Orfei. E’ un tecnico capace che conosce molto bene il calcio dei dilettanti veronesi. Con lui si può parlare di tutto e mi mette sempre a mio agio”.

Ha carisma da vendere il presidente Riccardo Montefameglio, ex centrocampista di San Massimo, Mozzecane, Scaligera, Castelbelforte ed Erbè … “E’ una persona che anche lui ne sa molto di calcio, ma che rispetta il suo ruolo di presidente con grande responsabilità. Si fa, come è giusto che sia, delle lunghe chiacchierate con mister Matteoni. Una grandissima persona che difende i giocatori a spada tratta. E’ un mister che da molta importanza al gruppo. Con lui ho un rapporto schietto, sincero ed onesto, dove ci diciamo senza fronzoli le cose che pensiamo. Bello per una società che ha le idee chiare. A Mozzecane, quando sono arrivato, mi hanno trattato da subito come uno della famiglia. Efficienti e nello stesso modo ben organizzati. Non potevo, con sincerità, trovare di meglio. Mozzecane per me è casa. Un plauso quindi a Montefameglio, ai vice presidenti Antonio Trematore, Gino Anselmi e Paolo Giavoni, al segretario Paolo Zamboni e al direttore sportivo Diego Pasotto. Bravissimi coloro che aiutano il mister, l’allenatore dei portieri Paolo Maini, che è molto bravo, e il preparatore atletico, il professor Virgili. Un uomo tutto di un pezzo, che ha lavorato sul fisico di noi giocatori in maniera esemplare”. Dove può arrivare il tuo Mozzecane? “Dove potevamo andare, correggerei, la vostra domanda. Siamo un gruppo ambizioso che poteva scalfire il predominio del Pescantina allenato da Gianni Canovo. Ma mi ha sorpreso in positivo il Montorio di mister Stefano Paese, una signora squadra che può insidiare il primato della capolista. Noi, nelle otto partite che mancavano alla fine del campionato, potevamo entrare nelle prime cinque”.

La redazione di www.pianeta-calcio.it

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