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giovedì, 30 Giugno 2022

Il punto sulla Seconda categoria: 17^ giornata

Nel girone "A" si riappropria della vetta, in comproprietà con la Pol. Consolini, l'Academy Pescantina. Colpaccio della speranza per il Valdadige a Sant'Anna d'Alfaedo. Nel girone "B" il Pizzoletta infligge la prima sconfitta alla Dorial che viene raggiunta in vetta dall'Alpo Lepanto. Nel girone "C" il "Borgo" rallenta ma l'Aurora Marchesino viene spenta dal Colognola. Primo dispiacere anche per il Bonavigo a Gazzolo, ma è sempre primo incontrastato del girone "D" a +10 sulla Spes Pojana.

Domenica, quella appena trascorsa, all’insegna della “caduta degli dei”: s’infrangono le imbattibilità – come vedremo più avanti – di Dorial (girone “B”) e del Bonavigo (girone “D”), ma la trama si mantiene, comunque, abbastanza interessante anche negli altri raggruppamenti, mai così incerti e combattuti come quello contrassegnato dalla lettera “A” e quello dalla lettera “C”. Nel girone “A” cosiddetto del lago, aggancio in vetta a quota 32 da parte dell’Academy Pescantina Settimo di mister, il pescantinese Alberto Pizzini, figlio del mitico Roberto, dirigente n.1 del Pescantina dell’allora presidente Natale Pasquali (anche titolare del Mantova di mister Mariolino Corso) e poi mister vincente. I pescantinesi liquidano con un secco 2 a 0 la Pol. la Vetta di mister “Zorro” Maurizio Zanferrari, e lo fanno con due beccate velenose sferrate dall’ex Burecorrubbio Carlo Pavoni. All'”Adolfo Consolini” di Costermano, la locale Polisportiva assegnata da mister Luca Ponzini non ce la fa ad andare oltre il 2 a 2 contro una pugnace, mai doma Pieve San Floriano di mister Matteo Zanotti. In rete, i pievani con l'”Imperatore” Luca Simeone – commerciante di frutta e verdura e noto fan romanista – preceduto nell’urlo dal 1994 Andrea Gasparato. Per i costermanesi, realizzano la mèta il 1998 Francesco Dall’Ora e l’ex trionfatore con l’A.C. Garda, Mirko Dorizzi, classe 1989.

Ma, attenzione, voi due (accademici pescantinesi e costermanesi!) al Colà Villa dei Cedri del lacisiense skipper Raffaele Pachera: è dietro ad un solo gradino di distanza (31) e questo anche per aver sminuzzato – 3 a 0 – ieri nel loro specchio di acqua dolce l’Ausonia Sona United di mister Christian Campagnari. Il “Magnifico e immarcescibile” Lorenzo Meda (1983), preceduto nella gioia dal compagno e difensore 1994 Nicola Aldrighetti e imitato poco dopo dal 1991 centrocampista Mattia Parolini. Quarto a 29 e in piena corsa-scudetto, il Lazise dello skipper Andrea Urbenti, ieri vittorioso, anche lui davanti al suo specchio dorato ed assolato di acqua dolce, 1 a 0 , sul Burecorrubbio del vice-presidente Davide Carradori (ok l’intervista al figlio nonché “colonna portante” del Valpolicella Matteo?), azzoppato alla mezz’ora circa della ripresa da “Stadio” Elia Marassi (1992). Due tacche sotto, a quota 27, il Calmasino di mister “baffo” Mario Marai, largo (0 a 3) mattatore a Gargagnago, in casa dei “tricolori” di mister Stefano Modena. Doppia del bianco-verde del club della frazione di Bardolino, l’ex Albaronco, classe 2001, Seidi Moussa, preceduto dal rigorista implacabile Budic.

Tra i “caduti eccellenti” (non quelli, per carità, della guerra!), la Juventina Valpantena (al gol della magra consolazione grazie a bomber Mattia Bogoni, classe 1997) di mister Bonomi, sgambettata per 3 a 1 al velodromo pescantinese dal Team san Lorenzo di mister Adriano Zampini. Per i sanlorenziani, gol del 1999 Giovanni Zampini e doppia di Riccardo Cappagli, anche dal dischetto gessato. Preziosa boccata di ossigeno per l’F.C. Valdadige di mister Mazzucchi: 0 a 3 a Sant’Anna d’Alfaedo, guidato in campo da Damiano Tommasi, in panca, invece, da “Satana” Davide Campostrini. Per i bianco-celesti della Val d’Adige e dei suoi ottimi vini, festeggiano la palla apena entrata in rete il 1984 Riccardo Miglioranzi, il 1994 ed ex caprinese Elia Turrina, e l’ex Cavaion, il 1993, difensore Raffaele Gandini.

Nel girone “B”, dopo 16 bracciate, si ferma (a rifiatare: è fisiologico quanto comprensivo che c’è sempre la prima volta!) la Dorial di mister Isacco “Newton” Marostica, ancora capolista, sì, a 35 punti, ma raggiunta dall’Alpo Lepanto di mister Massimiliano Signoretto. Al “Comunale” di La Rizza di Castel d’Azzano, 1 a 2 per il rinato Pizzoletta del presidente Renzo Tonon e del d.s. Moreno Maragna, in rimonta, dopo l’iniziale rigore trasformato dal 2000 Bruno Pascarella, con l’ex Gabetti Valeggio, il 1982 Ionut Topala e in sorpasso grazie all’avanti classe 1997 Marco Rossi. “El Pizzo” è ora terzo assoluto, a quota 32, un punto sopra il SommaCustoza (a 31) del leccese trainer Antonio Sperani, classe 1957. Fermato sul 2 a 2 casalingo dalla Pol. Borgo Trento di mister Gianni Pierno, in rete per due volte due grazie ad F. Raimondi, ieri con l’11 sulle spalle. “Tamburini sommacustozani da una vita lontani dalla polvere della sconfitta e in gran spolvero, con vista scudetto! L’Alpo Lepanto sferra il colpaccio dell’operazione-aggancio in vetta, a Marzana, in casa del Lessinia di mister Massimo Burato, battuto per 1 a 2, ma, dopo che la punta Mario Canteri (1984) aveva spruzzato, dato l’illusione della conquista dei 3 punti. Invece, eccoti l’Alpo Lepanto del presidente e concessionario di auto e barche Andrea Pozzerle a spuntarla: la grande impresa la firmano il 1999 Mourad Bouakou e il difensore datato 1992 Francesco Accordini.

Quinto posto a 29 punti per l’Avesa HSM di mister “baffo” Flavio Marai, al quale, ieri al termine della gara disputatesi al “Vignola”, va il derby (2-1), quello vinto contro l’U.S. Cadore di mister Massimo Zito. Per i colligiani rosso-blu del presidente Maurizio Gambadoro, segnano il difensore 1996 Gianmarco Vignola e la punta del 1993, Alessandro Vannini. Di contro, per l’altra schiera, quella nero-verde cadorina, ha esultato il solo Matteo Segalla, classe 1995, ruolo, difensore. Al “Benali-Bonomo” di San Massimo, il Real del commercialista e presidente Ferdinando Bonvicini, classe 1960, si assicura i 3 punti del distanziamento ora a +5 (il rapporto è di 21 a 16 per i rionali) dalla preda conquistata, ossia il Gabetti Valeggio di mister Luca Carletti. Il 1990 Luigi Privitera, imitato dal compagno di scuderia Bresciani, bastano ed avanzano per piegare le resistenze valeggiane, la più concreta delle quali la offre il preciso rigorista Gorna, Ivan, difensore datato 1987. Al “Busani”, in borgo Milano, i “leoni rosso-verdi” del San Marco di mister “Fergusson” Emanuele Battocchio, vengono superati tra le proprie mura, 0 a 1, da una fatale conclusione sferrata dal buttapietrese Pietro Grossule (1998), “cecchino” nelle mani di mister “Titti” Tiziano Salvagno. San Marco B.M. sempre ultimo a quota 8, a-2 dall’U.S. Cadore, -4 rispetto al Saval Maddalena e -5 dal Lessinia. Savalesi, sguinzagliati da mister Edgar Fasola Genevosi, che ieri sono andati a prendersi il punto – pareggio di 0 a 0 – in casa del Giovane Povegliano di trainer Antonio Como.

Nel girone “C”, sempre caliente il testa a testa tra la capolista (39 punti) BorgoPrimoMaggio e l’Aurora Marchesino del lupatotino coach Paolo Novali. Giornata, però, favorevole ai borgatari di mister Andrea Lunardi, in quanto a fronte del punto esterno (1 a 1 ottenuto a Maccacari), i “draghi rossi” guadagnano ugualmente un punto grazie allo scivolone registrato dall’inseguitrice Aurora Marchesino. Sconfitta, all'”Ugo Fano”, dal Colognola ai Colli del mister e psicologo Manuel Pauciullo, per 2 a 0, frutto dei bersagli centrati in pieno dai nerazzurri Tobia Fraccarollo (1997) e dal “bocia del ’99”, il difensore Stefano Zanini. Borgatari, come già ricordato, sempre primi a quota 39 punti, con il fiato a 35 sospirato dai giallo-blu del Marchesinato, mentre il posto bronzeo del 3° miglior piazzamento, arride a quota 30 all’Intrepida di mister Antonio Donatiello, ieri “corsara” per 1 a 2 a Trevenzuolo, in casa dell’Union Best di mister, il maestro della piedina, Luca Bortoletto (per il suo gruppo aveva illusoriamente pareggiato i conti il centrocampista del 1997 Giacomo Pranzan. Gli autori del colpaccio dei rosso-neri “madonari” (cioè del metà rione, metà paesello, Madonna di Campagna), esultano lle due ancora fumanti bocche di fuoco, il 1996 Luca Notaro e l’ex olimpia pontecrencanese, il classe 1989, Matteo Lucenti.

Al “Lorenzo Molinaroli” di Lavagno, pronta riscossa della Scaligera Lavagno del belfiorese trainer Simone Marini, la quale ha rifilato un sonante 4 a 2 alla Nuova Cometa di mister Fiippini (ma, a quando il debutto del direttore didattico, l’ex Hellas Verona, Stefano Garzon da Asparetto di Cerea). Per i lavagnesi, l’hanno cacciata dentro (per ben 3 volte!) Juliano Ortega, classe 1999, preceduto dal guizzo vincente di Mattia Marone, classe 2001. Il navigato (classe 1989) Salvatore Curia e il centrocampista datato 1991 Francesco Bissolo, completano il quadro dei marcatori. Dopo aver vinto domenica scorsa, l’Ares Calcio Verona di mister Martin Marrone torna ad assaggiare il calice amaro della sconfitta: capita in borgo Santa Croce, suo tempio calcistico, ieri violato dall’1 a 2 con il quale i Lions Casaleone del mister e trattore, il milanista Davide Peroni, aggancia a quota 10 al penultimo posto in graduatoria l’A.C. Raldon di mister Stefano Castaldo. In vantaggio grazie all’ex “falco della Lessinia”, il 1998 Davide Ederle, i bianco-nero-fuxia dei fratelli Ledri (i barman di Life 0.4 borgo-veneziano, ossia Matteo e Filippo, il bomber, ieri con le polveri da sparo umide) vengono prima raggiunti e poi superati dal “panzer” Alberto Ziviani (1991) e dal difensore datato 1994 Edoardo Bozzolìn. A Maccacari – come abbiamo riportato sopra, in apertura di commento, 1 a 1 tra i Boys Gazzo di “Fergusson” Matteo Gobbetti e il Borgoprimomaggio: tutto si risolve nel botta della “vedova vedova nera paraguaiana”, Cristian Molas, e nella risposta di altrettanto effetto sferrata dal maccacarese Bottura (ieri col 4 sulle spalle).

A Raldon, sconfitta n.10 (lo stesso passivo dei Lions Casaleone), per i “ramarri nero-verdi”, sconfitti per 1 a 3 dal Noi La Sorgente di mister Igor Gladich. Il solo difensore nero-verde, il duemillenario Giovanni La Corte pratica la resistenza più concreta a un avversario, il quale si è portato sul triplice vantaggio, in virtù dei piattelli polverizzati dal 1999 Enrico Toffali, dal 1998 avanti Francesco Conti e dal coetaneo e compagno di prima linea Andrea Salemi. Non è più, certo, il Gips Salizzole doc, d’annata, quello che si vede quest’anno dal pur bravo trainer di Gazzo, lo juventino Andrea Greggio, ma il pari di ieri pomeriggio deve essere considerato come un brodino somministrato a convalescenti, date le due precedenti e fastidiose battute d’arresto dei rosso-blu. Sul campo del Venera di mister Marco Turrini e del suo stretto collaboratore, Dimitri Parolin di Campalano di Nogara, il Gips – 1 a 1 – tenta la fuga con Denis Schiavo, ma poi, viene accalappiato dal laccio da Far West scagliato dal difensore, classe 1989, Stefano Bertozzo. Salizzolesi, a -10 dal primato: il rapporto è di 39 per i borgatari contro i 29 dei ragazzi del presidente Leonello Migliorini, ex laccatore dei dogi e delle dogaresse veneziani.

Nel girone “D”, primo dispiacere – che rende più umana la battistrada – per la splendidamente “regina” Bonavigo di mister Manuel Cuccu. A Gazzolo d’Arcole, capita che gli invincibili biancazzurri del presidente Angelo Zangari inciampino in un sassolino, ma questo episodio non ferirà, se non nell’orgoglio, chi ha menato la danza fino all’altro ieri, mostrando compattezza e grande continuità. A fregiarsi di questo vanto è il Gazzolo 2014 di mister Tiziano Barbieri, il quale supera grazie a una doppietta dell’ex Sambonifacese Alex Gianesini i bonadicensi, pervenuti al pari momentaneo ed illusorio con il 1989 Riccardo Soave. Ma, resta ancora bello e solido il capitale di vantaggio – ora di 10 punti – che il Bonavigo può vantar (il rapporto è di 41 a 31) rispetto all’inseguitrice Spes Pojana (mister è Cappellacci), andata, per fortuna della capolista, non oltre il 2 a 2 interno contro la rinata U.S. Provese di mister, il sambonifacese Freddy “Mercury” Serato. Gazzolo 2014, ancor di più incontrastata terza forza perchè a quota 30 ( e a +4 dal Locara), e che ben sa come festeggiare in settimana – data la sua ottima cucina! – l’impresa, ma che sospira e respira – sognare non costa e non è proibito a nessuno! – l’aria del balzo in Prima categoria (toccatevi, toccatevi, pure, i gioielli di famiglia, “giallo-blu dell’asparago”!). Tornando nel basso vicentino, più precisamente a Pojana, i giallo-blu berici sono stati bravi a rimontare il doppio svantaggio accusato dai “rosso-neri” del club della frazione sambonifacese del diesse Nicola Bergamasco, passati grazie all’ex SSD ValdalponeRoncà, Alberto Cavazza (1999) e poi con il dottore in Giurisprudenza, Pierluigi Dal Bosco (1987). La remuntada è frutto della mira mostrata sotto rete dal 1993 Luca Fongaro, preceduto da una zampata velenosa di Costa.

Capitombolo tutt’altro che previsto al “Valentino Frigotto” del Locara di mister Carlo Danieli. 1 a 3 e il semaforo verde scatta per il Porto Legnago di mister Matteo Zancanella, in rete per ben 3 volte 3 con la punta 1999 Alfredo De Martini. Al quale i biancazzurri del club della frazione del Comune di San Bonifacio, hanno risposto solo una volta con il centrocampista 1998, Cristian Balan. Locara, 4°, a 26 punti, e raggiunto dal Villa Bartolomea di mister Luis Gustavo Passera, vincitore negli impianti propri quel tanto che basta – e, cioé, 1 a 0 – a spese del Lonigo di mister Ricky Perlotto, con il 2002, nonché ex Bevilacqua, Gabriele Crivellaro che griffa il tiro da 3 punti di sapore cestistico. Al “Fa. Lou. Sal.” di Monteforte d’Alpone, 1 a 1 tra il Real del “profe” di Italiano, Latino e Greco, Dionisio Zamperini e il Sossano Orgiano Villaga di mister Alberto Strazzacappa, classe 1980. Al montefortiano realizzatore Compaore, si oppone in ugual misura Manuel Lunardi, vera punta d’area. Al “Pasti” di Cà degli Oppi di Oppeano, 1 a 1 tra i biancazzurri di mister Gianmatteo Malagnini e l’ASD Sule di mister, il diesse Matteo Pellizzaro, in panca, al posto del dimissionario Stefano “El Cina” Rossignoli, in attesa di una fumata bianca della panca. All’ex avanti colognese Filippo Plafoni, classe 2000, ha risposto con medesima forza e vigore l'”eterno” Massimiliano Gramegna da Bovolone. Nulla di fatto, ieri a Casale di Scodosia, nel Padovano, tra l’Union CUS di trainer Giuseppe Schivo e l’ancora “bello ed addormentato” GSP Vigo 1944 di mister Adriano Rossignoli e di un avvilito presidente Raimondo De Angeli, all’8° posto, a quota 21, anni luce distante dai 41 sfoggiati dalla capolista Bonavigo.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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