mercoledì, 14 Ottobre 2026

Oggi

Il cuore matto di bomber “Skizzo” Stefano Rognini

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Scomodiamo dai polverosi scaffali il disco in vinile in voga nei ruggenti anni ’60 del ’900, ossia “Cuore matto”, uno dei principali successi presentati al Festival di Sanremo 1967, che lanciò il mitico Little Tony nel firmamento della canzone italiana. E lo prendiamo a prestito per sottolineare la vicenda che in questi giorni è toccata a uno dei più prolifici bomber del nostro calcio, ossia “Skizzo” Stefano Rognini, classe 1989, tanti gol, oltre 300, e tante casacche indossate: dall’Audace alla Virtus, dal Lugagnano al Grezzana, con cui conquistò la nostra “Scarpa d’oro” 2011-12 con 29 gol, per finire al Lessinia e alla Juventina Valpantena, l’ultima compagine che l’ha visto far garrire le reti avversarie e distruggere le dighe più invalicabili erette dagli avversari. Davvero una questione di cuore, la sua, quella recentemente e bellamente conclusasi in questi giorni di una pazza, troppo afosa, torrida estate. “Durante una serie di esami di controllo – commenta il bomber – ai quali mi sono sottoposto, visto che il 16 novembre diventerò per la prima volta papà di Vittoria, la mia compagna si chiama Giada, mi hanno riscontrato una massa, grande come una piccola alga, una sorta di medusa peduncolata, di circa un centimetro, detta fibroelastoma, all’interno della aorta, attaccata alla valvola aortica. Per fortuna era di natura benigna, come confermato dagli esami istologici, e con il pericolo – lascio a voi immaginare – che avrebbe potuto creare al mio cuore in caso contrario, cioè se fosse stata più grande e maligna. Per fortuna, l’operazione – sospira Stefano – è perfettamente riuscita e ora sto eseguendo il percorso di riabilitazione”.

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Alla vigilia dell’intervento lo avevamo sentito al cellulare ed era più agitato di un giocatore prima di una finale di Champions League: “Ho vissuto attimi di panico – confessa Rognini – ho pensato a me, a tutti i miei cari; il pallone veniva dopo. Ma ora il mio sogno è quello di tornare a far coppia, a Poiano di Valpantena, con un altro bomber di antico pelo, il nuovo acquisto bianconero Christian Turozzi (pure lui nostra Scarpa d’oro nel 2013-14, con 26 gol, e nel 2014-15, con 34 gol, sempre con la maglia del Valtramigna Cazzano). Mi lusinga e mi dà la forza – oltre all’attesa che sto vivendo per la piccola Vittoria – per vivere una seconda vita, sia familiare che calcistica”. Tutto è bene quel che finisce bene, anche se, in caso contrario, al bomber riconfermato con la maglia bianconera poianese i bravissimi chirurghi, dall’alto della loro perizia e della loro grandissima esperienza, avrebbero dovuto percorrere la strada della sostituzione della valvola con una meccanica oppure con una biologica. “Ora – tira un lungo sospiro Stefano – sì, posso tornare a giocare a calcio, terminata ovviamente la riabilitazione e dopo un dettagliato check-up medico-sportivo agonistico”. Ed ecco che saranno così accontentati i compagni di squadra, i dirigenti e i tifosi della Juventina Valpantena, i quali, durante queste delicate ore, hanno manifestato la loro vicinanza e il loro caldo affetto verso il centravanti, esternando il più sentito incoraggiamento al “bomber” e postando su Facebook un mega striscione con su scritto: “Torna presto, Skizzo!” Cuore matto, matto da legare, tipico di un panzer di razza come “Skizzo” Stefano Rognini, bomber classe 1989, nato il 31 gennaio. E che ora punta gli scarpini per far grappoli di reti – “ha promesso molti gol!” – in coppia con il coetaneo Turozzi e far così realizzare il ritorno in Prima Categoria dei bianconeri della valpantena del presidente Ivan Ferraro.

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Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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