Mister Fabrizio Sona spiega il momentaccio dell’A.C. Cadidavid

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Il neo-retrocesso A.C. Cadidavid è ripartito da un mister dalla notevole esperienza qual è Fabrizio Sona, per tre volte premiato dalla nostra redazione con il premio più illustre assegnato a un uomo della panchina, il “seminatore d’argento”. Ma, il piatto, fino ad ora, piange, visto che i bianco-blu del diesse Adelino Biondani hanno totalizzato 10 punti (frutto di 3 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte; 11 i gol fatti, 10 quelli subiti) in queste prime 7 bracciate del Torneo di Prima categoria, girone “A”. Notare che con la primatista Alba Borgo Roma, l’altra neo-retrocessa dalla Promozione, a 17 punti e non a 21, c’è ancora tutto un campionato intero da giocare. E, la palla si sa è rotonda, nel senso che nessuno sa mai dove finisce di rotolare. Mister Fabrizio Sona sviscera, uno a uno, i problemi che stanno bloccando il processo del definitivo decollo cadidavidese: “Inanzitutto” elenca “la catena di infortuni che si sta accanendo contro di noi. in Coppa, abbiamo perduto pesantemente contro il Casaleone perché eravamo privi di ben 6 titolari, domenica scorsa a Dossobuono lamentavamo l’assenza di 5 pedine fondamentali. Poi, la Prima categoria è un palcoscenico dove non è facile giocare un buon calcio: butti su palloni e sotto con spintoni e giocate non certo di fioretto, ma di spadone. In questa categoria, credimi, ci vogliono 11 granatieri o corrazzieri, più che 11 atleti dai piedi educati”.

Un’A.C. Cadidavid del diesse Adelino Biondani fino ad ora non amato dalla classe arbitrale: “Ci ha penalizzato in almeno tre nette situazioni, fischiandoci rigori molto dubbi nel finale di gara, quando non puoi più recuperare. E, parla uno come il sottoscritto, che ha fatto la gavetta della panca, partendo dalla Terza categoria”. C’è una via di uscita da questo momento, eccola: “Bisogna lottare, combattere come si dovrebbe fare sempre, cercando di rimanere il più uniti possibile”. Sette giornate finora giocate, quali le top del girone A di Prima categoria? “Ho visto un ottimo Lugagnano, il quale può contare di una panchina molto lunga, l’Alba Borgo Roma ha investito il giusto per il ritorno in Promozione; ma, mi ha impressionato anche l’A.C. San Zeno Vr: ha meritato i 3 punti. Contro l’Olimpica Dossobuono, abbiamo giocato alla pari: maledetto quel palo colto nel finale, altrimenti avremmo pareggiato 3 a 3! Ci ha penalizzato qualche rigore fischiato contro forse in maniera troppo generosa”.

Mister Fabrizio Sona è stato sempre molto solidale con i colleghi esonerati durante il corso del campionato: “Proporrei di abolire quella norma che impedisce ad un allenatore esonerato, che so, a settembre o a dicembre, di non poter allenare più in nessun altro club, tanto meno in una squadra di Allievi o di Juniores. Abbiamo scimmiottato tanto dai professionisti, non capisco perché non dovremmo mutare questa regola dai più quotati atleti e colleghi della panca. Bisogna consentire ad un mister esonerato nelle prime 6-7 giornate, di poter allenare già qualche mese dopo, a partire da gennaio dell’anno nuovo, o nuovamente nello stesso girone dove professava la sua passione o addirittura in un’altra categoria. E’ una norma che dovrebbe entrare in funzione dalla stagione 2020-21: non trovo niente di male poterla introdurre anche nei dilettanti”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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