Crediti e debiti sotto la lente nel mondo dilettantistico veneto. È questo il tema al centro della riunione promossa dalla FIGC Veneta, organizzata per illustrare e chiarire le linee guida relative ai premi di tesseramento e ai premi di formazione tecnica, riconosciuti alle società quando un proprio calciatore viene tesserato da un altro club, sia in ambito dilettantistico sia professionistico. Le disposizioni fanno riferimento all’articolo 96 delle NOIF (premio di tesseramento) e all’articolo 99 delle NOIF (premio di formazione tecnica), strumenti diventati pienamente operativi dal luglio 2023 con l’entrata in vigore della riforma dello Sport. Vista la rilevanza dell’argomento, numerose sono state le società presenti, che hanno sollevato diverse anomalie riscontrate nella verifica dei dati calcolati dalla FIGC nazionale e riportati nel portale web dedicato a ciascun club. Quesiti puntuali, ai quali ha fornito risposta il relatore Fabio De Vecchi, affiancato da Beppi Ruzza e Ilaria Bazzerla per la FIGC Veneta e da Marco Bellotti per la FIGC Verona. Tra le novità allo studio, l’introduzione di un “simulatore” che consentirebbe alle società, al momento del tesseramento di un calciatore proveniente da altro club, di conoscere in tempo reale l’eventuale premio dovuto, qualora richiesto. Altro aspetto fondamentale emerso nel confronto riguarda le tempistiche: il termine perentorio entro cui la società debitrice deve versare il premio è quello indicato dalla società creditrice; inoltre, il diritto al premio si estingue al termine della stagione sportiva successiva, così come decade la possibilità di richiederlo. Un passaggio chiave, che impone ai club attenzione amministrativa e tempestività nelle procedure.
La redazione di www.pianeta-calcio.it





