Si appresta a vivere un finale di campionato sereno l’Avesa del presidente Maurizio Gambadoro. La squadra rossoblù ha conquistato la salvezza matematica nel girone B di Seconda Categoria con tre giornate d’anticipo, blindando il 9° posto a quota 37 punti. Il bilancio finora parla di 11 vittorie, 4 pareggi e 12 sconfitte, con 42 reti segnate e 38 subite. Merito anche di mister Christian Campagnari che, con competenza ed esperienza, ha saputo costruire uno spogliatoio unito e solido nonostante la giovane età della sua rosa di 25 elementi. Il campionato riprenderà domenica 12 aprile alle 15.30 e l’Avesa farà visita al Lessinia di mister Peter Taccardi, che vanta due punti in più dei rossoblù del presidente Maurizio Gambadoro. “Stiamo vivendo un ottimo periodo di forma – esordisce Filippo Spada, arrivato a novembre dalla Fumanese – e siamo reduci da quattro vittorie consecutive. Tutto sta andando per il verso giusto, ma vogliamo continuare a fare punti nelle ultime tre gare contro Lessinia, Juventina Valpantena e Pizzoletta per regalare altre soddisfazioni ai nostri tifosi”. Il capocannoniere della squadra è Sacintha Kiriwellage con 15 centri (di cui 4 su rigore), ma anche Filippo, che ricopre il ruolo di terzino destro, ha dato il suo contributo segnando 4 reti pesanti. Ma quali sono i segreti del club quest’anno? Filippo ci pensa un attimo e risponde: “Ad Avesa mi trovo benissimo, mi sono integrato subito con i compagni. Il gruppo è giovane e remiamo tutti dalla stessa parte. La società ci coccola e non ci fa mancare mai nulla, c’è una grande organizzazione: basti pensare che ci lavano il kit sportivo a ogni allenamento. È una dirigenza seria e molto appassionata”.
Sulla lotta per il vertice, Spada ha le idee chiare: “Io dico Povegliano, una squadra forte in tutti i reparti. Ma anche la Juventina Valpantena mi ha fatto un’ottima impressione: si sono rinforzati con l’esperienza di gente come Rognini, Ottocento, Ciserani, Bellini e Barillaro. Calciatori esperti che in campo fanno ancora la differenza”. Spada nutre profonda stima per il suo allenatore: “Mister Christian Campagnari sa il fatto suo. È un bravo motivatore che abbina l’aspetto umano a quello tecnico. Da quando è arrivato ha migliorato la squadra, puntando tantissimo sul gruppo. Ogni settimana si presenta al campo per allenarsi quasi sempre l’intera rosa: credetemi, in queste categorie non è affatto scontato”. Nella vita di tutti i giorni Filippo lavora in un ufficio doganale. Sebbene la sua famiglia sia di fede milanista, lui tifa Juventus. Il suo idolo? Theo Hernandez, che definisce “devastante quando è in forma”. Tra i dilettanti, invece, ammira colleghi di reparto come Luca Domenegoni, Daniel Chiappini e Alessandro Cottini. Il calcio è un affare di famiglia: suo fratello Giacomo gioca infatti nel Lugagnano, in Prima Categoria. Ma terzini si nasce o si diventa? “Te lo senti dentro. Mi piace aiutare la squadra in fase di spinta, salendo a tutta velocità sulle corsie laterali per servire palloni invitanti agli attaccanti. Ma non dimentico mai la priorità di un difensore: arginare il talento degli avversari e cercare di fermarli con ogni mezzo”.
Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it





