mercoledì, 4 Novembre 2026

Oggi

Sorrisi, saluti e sogni arrivano dalla Sicilia.

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Le protagoniste sono due calciatrici veronesi, Sofia Meneghini ed Eveljn Frigotto, che da quest’anno vestono la maglia del Catania Women, squadra neopromossa in Serie B femminile. Eveljn Frigotto, portiere classe 1997, è la più giramondo delle due ragazze veronesi. Ha iniziato la propria carriera nel Monteforte, per poi passare al Cittadella e successivamente trascorrere quattro anni negli Stati Uniti, a Columbia, con i Blue Raiders. Rientrata in Italia, si è accasata al Cesena, vestendo poi le maglie di Parma, Lumezzane e Bologna. Sofia Meneghini, difensore classe 2000 e figlia d’arte (il padre Sergio ha giocato per molti anni nel calcio dilettantistico veronese), dopo gli inizi con il Montorio è approdata all’Hellas Verona. Da lì il trasferimento al Parma e, successivamente, al Brescia. “È ormai il terzo anno che vivo fuori dalla città di Verona – dice Sofia Meneghini -, ma questa è la prima vera e propria esperienza lontana da casa. Fin da subito ho sentito il calore della città. Qui l’attaccamento alla maglia è estremamente viscerale. Non esistono le vie di mezzo, si vive sempre tutto a mille”, racconta Sofia, iscritta all’Università di Catania al corso di laurea in Politiche e Servizi Sociali.

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Lo stesso entusiasmo traspare dalle parole di Eveljn Frigotto: “Mi sono affezionata subito a questa città, dove le persone, ovunque tu vada, sanno trasmetterti calore. Ma soprattutto quello che si nota è la loro passione e la vicinanza alla squadra”. Entusiasmo, ma anche qualche difficoltà. Eveljn e Sofia raccontano: “Militiamo nel campionato di Serie B e abbiamo un buon seguito di pubblico, che però ci manca quando si gioca a porte chiuse, non avendo ancora un campo definito. Per questo siamo ospitate in alcuni impianti della provincia di Catania. Una partita di Coppa Italia, però, l’abbiamo giocata allo stadio Massimino”. Il sogno di Eveljn? “Riuscire a vincere un campionato e giocare in Serie A”. Quello di Sofia, invece, è chiaro: “Sicuramente conquistare la salvezza il prima possibile e poi lavorare tanto per puntare più in alto”. E quando si parla della città, le due veronesi rispondono in coro: “È fantastica, è un contrasto continuo: da una parte palazzi barocchi, fontane e giardini, dall’altra il mercato (la Fiera), le vie strette e i quartieri popolari. È una città vera ed è fiera di esserlo”.

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La redazione di www.pianeta-calcio.it

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