Lutto nel mondo del calcio. Si è spento all’età di 77 anni Paolo Leonardo Di Nunno, presidente che ha scritto una pagina storica riportando il Calcio Lecco 1912 in Serie B dopo cinquant’anni di assenza. Figura carismatica e passionale, Di Nunno ha lasciato un segno profondo nel club bluceleste e in tutto il calcio italiano. A ricordarlo con particolare commozione è il tecnico di Pescantina Marco Gaburro, che con il Lecco ha condiviso uno dei momenti più esaltanti della recente storia societaria. Nella stagione 2018-2019, infatti, con Gaburro in panchina, il Lecco conquistò con pieno merito il campionato di Serie D, ottenendo la promozione in Lega Pro e ponendo le basi per il successivo ritorno tra i cadetti. Profondo e carico di affetto il messaggio pubblicato sui social dall’allenatore veronese, che ha voluto dedicare un pensiero personale al suo ex presidente, sottolineandone la determinazione, l’amore viscerale per il Lecco e la capacità di trasmettere ambizione e senso di appartenenza a tutto l’ambiente: “Non sono solito scrivere parole di commiato – scrive Gaburro -, specie sui social. Eppure al Presidente Di Nunno sento di doverlo fare. Oltre a essere stata una figura che ha conquistato il cuore di molti appassionati di calcio per la sua disarmante schiettezza, quasi ingenua a volte, emersa più che altro nelle recenti comparsate a Sport Italia TV, è stato, giusto ricordarlo, un grande Presidente. E nel calcio questo si può scrivere solo di chi, onorando ogni impegno, raggiunge gli obiettivi. Lui di soldi ne ha davvero messi tantissimi, e checché se ne sia detto, ha portato il Lecco dalla D alla B. Un’impresa straordinaria. Queste righe però non sono per decantarne le gesta, perché Di Nunno è già storia. Qui voglio solo salutare Paolo, persona che ho conosciuto come solo un allenatore può conoscere il suo presidente. Lui era passionale, istintivo, irruento. Ti chiamava, osservava, pensava, diceva, ascoltava e accettava.
Mi chiamò che ancora non avevo terminato la stagione a Gozzano: “Vieni a Lecco, io voglio vincere”. L’incontro nella sua sede di Cormano durò al massimo venti minuti. “Hai carta bianca”. E così fu. Quella squadra nacque in quindici giorni e stravinse il campionato. Poi le nostre strade si divisero ma lui non si fermò e quel Lecco trionfò poco dopo anche in serie C. In molti lo ricorderanno come il Patron dal carattere focoso, io come un compagno di avventura che mi ha lasciato, comunque e a distanza di anni, un bel ricordo nel cuore. Ed è questo alla fine, veramente, ciò che conta davvero, no?”. Classe 1948 l’imprenditore pugliese originario di Canosa, aveva preso il Calcio Lecco in crisi economica acquistando la società il 12 giugno 2017 dal Tribunale all’asta, presentando l’unica offerta e assumendosi i debiti pregressi. Da allora portò il Lecco dai dilettanti fino al professionismo, conquistando dopo 50 anni l’approdo in serie B nella stagione 2018-2019. Con la scomparsa di Paolo Leonardo Di Nunno, il calcio perde un dirigente autentico, capace di vivere il club come una famiglia e di trasformare i sogni in realtà. Alla famiglia, al Calcio Lecco e a tutta la tifoseria bluceleste vanno le nostre più sentite condoglianze.
Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it





