giovedì, 10 Settembre 2026

Oggi

Giovedì 20 agosto il via al 1° Memorial “Roberto Pizzini”.

Allo stadio "Italo e Giuseppe Bombana" si gioca un torneo triangolare per ricordare una colonna del calcio veronese.

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Nel calcio ci sono personaggi che il tempo non riesce a cancellare. Roberto Pizzini è senza dubbio uno di questi. Una figura stimata e apprezzata, che ha dedicato una vita al calcio dilettantistico veronese, lasciando un’impronta profonda in tante società e soprattutto nelle persone che hanno avuto la fortuna di condividere con lui un pezzo di strada. Per ricordarlo, giovedì 20 agosto lo stadio “Italo e Giuseppe Bombana” di Sant’Ambrogio di Valpolicella, casa dell’Ambrosiana, ospiterà la prima edizione del Memorial Roberto Pizzini. Un appuntamento che vedrà protagoniste Ambrosiana, Pedemonte e Fumanese, unite nel nome di Roberto in una serata nella quale sport, amicizia e memoria si intrecceranno in maniera speciale. Il triangolare prenderà il via alle ore 19.00 con l’interessante sfida tra Pedemonte e Fumanese. La formazione fumanese, nella passata stagione protagonista nel girone A di Prima categoria, era stata guidata da mister Alberto Pizzini, figlio di Roberto, e si presenterà all’appuntamento con la voglia di mettere a frutto il lavoro della preparazione del nuovo mister Andrea Danese. Dall’altra parte ci sarà il Pedemonte, intenzionato a dare un’ulteriore accelerata al proprio percorso di crescita sotto la guida del riconfermato Stefano Paese. Una sfida che rappresenterà anche un importante banco di prova in vista dei primi impegni ufficiali della nuova stagione. A seguire, Fumanese e Pedemonte affronteranno la formazione di casa dell’Ambrosiana, affidata anche quest’anno a mister Jodi Ferrari. I rossoneri si presentano ai nastri di partenza con ambizioni importanti e con l’obiettivo di migliorare ulteriormente lo splendido 2° posto conquistato lo scorso campionato nel girone A di Eccellenza. Ma al di là del risultato e dell’aspetto agonistico, quello di giovedì 20 agosto sarà soprattutto un appuntamento con il ricordo. Il Memorial Roberto Pizzini vuole infatti rendere omaggio a un autentico uomo di calcio, che ha dedicato gran parte della propria esistenza ai campi della provincia veronese, contribuendo con passione, competenza e umanità alla crescita del movimento dilettantistico. Una serata per ritrovarsi, condividere la passione per il calcio e, soprattutto, mantenere vivo il ricordo di Roberto Pizzini.

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Giocatore, allenatore, dirigente, talent scout e punto di riferimento per intere generazioni di calciatori e addetti ai lavori. Roberto Pizzini rappresenta ancora oggi uno degli esempi più significativi di passione, competenza e dedizione al servizio del calcio dilettantistico veronese. La sua carriera racconta meglio di qualsiasi parola lo straordinario amore per il calcio. Venti promozioni conquistate e l’incredibile traguardo dei 70 anni consecutivi di tesseramento alla FIGC sono numeri che testimoniano una vita interamente dedicata a questo sport, vissuto sempre con la stessa passione, dentro e fuori dal campo. Indissolubile il suo legame con il Pescantina, società alla quale ha dedicato una parte importante del proprio percorso. Da direttore sportivo, al fianco dell’allora presidente Natale Pasquali, contribuì a costruire una squadra capace di arrivare fino in Serie D, sfiorando anche quello che sarebbe stato un traguardo storico: la promozione in Serie C. Negli ultimi anni Roberto non ha mai smesso di vivere il calcio con entusiasmo e partecipazione. Aveva continuato a mettere la propria esperienza al servizio del Pescantina-Settimo, ricoprendo il ruolo di dirigente accompagnatore e addetto agli arbitri, sempre presente e disponibile per la sua società e per il mondo del calcio dilettantistico. Ma a raccontare davvero chi fosse Roberto Pizzini, più di qualsiasi statistica o traguardo sportivo, sono le parole di chi lo ha conosciuto, ne ha condiviso il percorso e ha avuto modo di apprezzarne sul campo le qualità umane e professionali.

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Particolarmente significativo è il ricordo dell’ex professionista Franco Bergamaschi, protagonista in Serie A con Milan e Hellas Verona, che ha condiviso con Roberto Pizzini quattro stagioni al Pescantina. “A Pescantina ho avuto un rapporto bellissimo con Roberto. Mi colpiva la sua immensa passione per il calcio e il suo grande attaccamento ai colori del Pescantina. Era una persona davvero eccezionale”. Parole che assumono un valore ancora più significativo perché pronunciate da un calciatore che ha vissuto il calcio ai massimi livelli e che proprio in Roberto aveva riconosciuto qualità umane e sportive fuori dal comune. A queste si aggiungono le testimonianze di tanti altri protagonisti del calcio veronese, che nel corso degli anni hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo. Marco “Puma” Montagnoli lo definisce “un personaggio inimitabile”, ricordandone il carattere sanguigno, l’occhio infallibile nella scelta dei giocatori e la grande capacità di difendere sempre la società e i suoi ragazzi. Anche bomber Giuliano Paolini ne ricorda soprattutto il lato umano: “Un uomo dal cuore immenso, generoso, amante della vita, del calcio e dell’amicizia. Memorabili le nostre chiacchierate a cena, a base di passione per il calcio e per il cibo”. Un ricordo altrettanto sentito arriva da bomber Fabrizio “Icio” Zenorini, compagno di tante promozioni conquistate insieme a Roberto, che lo saluta con parole capaci di racchiudere il sentimento di un intero movimento: “Ha dato tantissimo al calcio e ai suoi giocatori. La sua grande passione”.

La redazione di www.pianeta-calcio.it

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