mercoledì, 21 Ottobre 2026

Oggi

Sona, capitan Lorenzo Gallasin rilancia le ambizioni rossoblù: “Puntiamo ad alzare un trofeo”.

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Dopo sei partite disputate, il Sona 2026 occupa il secondo posto in classifica, a quota 12 punti, in coabitazione con il Caselle di mister Davide Vinco e a tre lunghezze dalla capolista Bussolengo di Alberto Cipriani, che finora ha vinto tutte le partite, fatta eccezione per quella persa contro l’Olimpica Dossobuono alla quarta giornata. Il difensore classe 1995 Lorenzo Gallasin, capitano dei rossoblù del direttore generale Leonello Prati, è soddisfatto della bella prestazione offerta domenica scorsa, quando la sua squadra ha battuto per 3-2, tra le mura amiche, la coriacea Consolini di mister Davide Marzari. Qual è l’obiettivo stagionale del Sona? “L’obiettivo stagionale è quello di alzare un trofeo, che sia in Coppa o in campionato. Ci proveremo fino alla fine su entrambi i fronti. La società è molto ambiziosa e vuole essere competitiva e anche noi, come squadra, vogliamo toglierci qualche soddisfazione e centrare l’obiettivo prefissato. Vincere non è mai facile, in qualsiasi categoria, ma noi saremo duri a morire fino alla fine. Dopo la vittoria in campionato contro la Consolini, che ritroveremo questo mercoledì sempre in casa nostra nei sedicesimi del Trofeo Veneto, siamo ancora più fiduciosi e determinati”. Che aria si respira a Sona? “Quest’anno c’è una bella coesione dentro e fuori dal campo. C’è grande affiatamento e la voglia di aiutarsi, un’intesa che non vedevo da un po’ di tempo. Siamo un gruppo “vecchio”, con giocatori di grande personalità, ma tutti abbiamo grande rispetto gli uni per gli altri. Anche i più giovani sono una parte importante del gruppo, sempre disponibili e mai fuori luogo. Stiamo diventando una squadra: quando capiremo fino in fondo l’importanza di questa parola, l’obiettivo finale ci sembrerà meno lontano”.

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Due parole su mister Luca Pizzini? “Lo conosco da molto tempo: siamo cresciuti nello stesso paese e abbiamo anche giocato insieme. Tra noi c’è una bella amicizia, ma quando siamo al campo lui è l’allenatore e io un giocatore come gli altri. Che fosse un uomo di calcio, considerata l’esperienza maturata in carriera, non avevo dubbi. Tuttavia, non pensavo potesse essere così bravo anche come mister. Non sempre le cose vanno di pari passo. Le sue sedute di allenamento sono sempre intense e stimolanti. Cerca di trasmetterci quello che era lui da giocatore: grinta, fame sportiva e voglia di vincere. Gli auguro di raggiungere, da allenatore, i palcoscenici che ha già calcato da calciatore”. Chi vincerà, secondo te, il vostro combattuto girone A? “La Prima categoria è un campionato strano. Personalmente lo odio (dice ridendo, ndr)… in senso buono! È sempre imprevedibile e combattuto fino alle ultime giornate. Dobbiamo ancora affrontare molte squadre, quindi non posso esprimere una preferenza o dire quale mi abbia impressionato maggiormente. So che la Dorial e il Lugagnano si sono rinforzate molto quest’estate e puntano a fare molto bene. Il Bussolengo è un gruppo unito e solido anche in campo; inoltre, mi hanno parlato molto bene del Caselle. Poi ci sono le solite squadre esperte della categoria, come Peschiera del Garda, PGS Concordia, Caprino e Olimpia Verona, formazioni sempre ostiche da affrontare e difficili da battere. Sarà un campionato equilibrato fino all’ultimo minuto”.

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Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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