Qualche giorno fa, in vista del nuovo corso federale per direttori sportivi, iniziato ieri, lunedì 12 ottobre, il Settore Tecnico della FIGC ha ufficializzato i nomi dei nuovi direttori sportivi che hanno conseguito il diploma a Coverciano, dopo aver superato gli esami finali e discusso le rispettive tesi. Una delle peculiarità del corso organizzato dal Settore Tecnico è l’assegnazione di una borsa di studio alla migliore tesi. In questa occasione sono stati due gli allievi a beneficiarne: Adrian Alexandru e Luca Torresin, i cui elaborati saranno prossimamente pubblicati sul sito ufficiale della FIGC. Entrambi si sono distinti tra i migliori partecipanti al corso, insieme ad Alessandro Guarino, Anna Recalcati e al direttore sportivo del Caselle, Raffaele Di Cristo. Tra i neo diplomati figurano anche nomi noti del calcio italiano e internazionale, come l’ex centrocampista di Aston Villa e Sampdoria Birkir Bjarnason e l’attuale presidente del Catania, Vincenzo Grella, ex mediano di Parma, Torino e Blackburn Rovers.
Questo l’elenco completo dei nuovi direttori sportivi diplomati a Coverciano: Adrian Alexandru, Mario Apicella, Gionata Arcangeli, David Barani, Federico Bargagna, Mattia Bergamaschi, Giulio Bernardini, Simone Bertagno, Birkir Bjarnason, Enrico Bonzanini, Leonardo Cavallieri, Nicola Cecconi, Riccardo Chiodi, Alessio Cirulli, Edoardo Coscia, Enrico Dalè, Raffaele Di Cristo, Francesco Di Giovambattista, Roberto Fantini, Adelmo Blue Fornaciari, Zoltan Forras, Lorenzo Giovannone, Raimondo Grassadonia, Vincenzo Grella, Alessandro Guarino, Marian Ionita, Alessandro Leuzzi, Dante Lucarelli, Saby Mainolfi, Paolo Musso, Ottorino Pagano, Fabio Piluso, Mauro Pollini, Anna Recalcati, Gianluca Rosina, Vincenzo Rossi Pisano, Sabrina Sabatinelli, Enrico Saladino, Luca Scaramuzzino, Luca Torresin e Giovanni Zantedeschi.
Di questa esperienza, Raffaele Di Cristo racconta tutta la propria emozione: “È per me una grande soddisfazione, non lo nascondo. Leggere il mio nome nel comunicato della Federazione e, per di più, tra i migliori del corso, mi ha dato un’enorme gioia. È il traguardo di un percorso che ho fortemente voluto. Voglio ringraziare il Settore Tecnico, i docenti di Coverciano e, in particolare, il professor Accame e il professor Piani, che mi hanno seguito nella stesura della tesi, nella quale ho cercato di mettere nero su bianco ciò in cui credo. Per me il direttore sportivo è un ponte tra il campo e la società: deve saper far dialogare le esigenze tecniche con quelle economiche, senza mai dimenticare le persone. Come caso di studio ho scelto il Como, che negli ultimi anni ha dimostrato quanto sia importante avere una visione chiara e un progetto nel quale area tecnica e società remano nella stessa direzione. Mi ha aiutato molto poter approfondire il loro modello attraverso il racconto diretto del direttore sportivo Carlalberto Ludi. La mia esperienza nel mondo delle aziende mi ha insegnato che i risultati arrivano quando c’è un gruppo unito e ognuno conosce il proprio compito. Nel calcio è lo stesso, anzi, nel dilettantismo lo è ancora di più, perché si va avanti grazie alla passione e ai sacrifici di tante persone”. Oltre a questa soddisfazione personale, c’è anche quella per il tuo Caselle, secondo in classifica a un punto dalla vetta. “Al Caselle siamo partiti bene, con undici punti conquistati nelle prime cinque partite e ancora nessuna sconfitta, ma è presto e sappiamo bene che la strada è lunga. Se le cose stanno andando così, è perché c’è un progetto tecnico condiviso, costruito insieme durante l’estate, nel quale tutti si riconoscono e per il quale tutti lavorano ogni giorno. Il merito è di tutti. Penso alla società, al nostro direttore generale Mario Abbiati e al team manager Rossano Sospetti. Penso a mister Davide Vinco, al suo vice Andrea Sorio e al preparatore dei portieri Ivano Bonometti. E soprattutto penso ai ragazzi, che ogni domenica danno tutto in campo. Io cerco di dare il mio contributo e, adesso, ho anche uno strumento in più per farlo”.
La redazione di www.pianeta-calcio.it





