giovedì, 24 Settembre 2026

Oggi

Bevilacqua, il presidente Furlani punta sui giovani: mister Pastorello li valorizza.

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Mentre si celebra il molto sportivo, di sapore rugbistico, terzo tempo, con piatti di penne alla matriciana e panini imbottiti di ottimi salumi – a un tiro di schioppo da qui, nella turrita Montagnana di Padova la peculiarità è il prosciutto che piaceva ai reali di Inghilterra, Davide Furlani, al suo 4° anno di presidenza del Bevilacqua calcio tira un bilancio che non può che essere che positivo. “Vedi, direttore” esordisce il massimo dirigente grigio-rosso che opera nell’ambito delle gru (montaggio e riparazione), classe 1975, due figli, “la nostra forza sta proprio in tutte le persone che vedi ora adoperarsi intorno ai fornelli. Non solo, ma anche alla cultura del terreno di gioco e alla gestione dell’impianto sportivo, appena ammodernato, con un lungo corridoio provvisto di tettoia che conduce agli spalti ora protetti da un immenso coperchio di ferro ed acciaio”. Torna a luccicare anche l’insegna che indica l’affiliazione del Bevilacqua all’Hellas Verona, mentre la Prima squadra ripete l’ennesimo Torneo di Promozione, dopo aver chiamato da Noventa Vicentina quest’estate un giovane mister, il classe 1997 Leonardo Pastorello, non solo appassionato di calcio, ma anche di auto e moto d’epoca. “Abbiamo di recente” aggiunge, fiero dell’operazione conclusa Furlani “alla nostra gestione anche l’impianto di Miega, dove possiamo dispiegare alcune nostre compagini giovanili e far respirare così il campo di via PontePitocco”.

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Il vivaio sta crescendo, forte ora di 125 tesserati, esclusi gli Juniores Regionali e il gruppo della Promozione. “E’ un merito che condividiamo con molti volontari, oltre che con una decina di membri che innervano il Consiglio Direttivo. Questo spirito familiare lo ha avvertito da anni la locale Amministrazione Comunale e non ci possiamo lamentare della loro sensibilità, anche se i costi sarebbero rapportati a quanto di più vorremmo fare per mettere i nostri ragazzi nelle giuste condizioni di venire al campo a trascorrere ore in compagnia e a fare Sport”. Dall'”Almanacco Panini del calcio”, versione carne ed ossa, e che corrisponde all’instancabile diesse Sergio Andreetto – ex Legnago Salus – è uscita la candidatura di mister Leonardo Pastorello. “Non ho giocato” si confessa il trainer noventano “in grandi categorie né a lungo sia per colpa del lavoro (commercio, all’interno dell’azienda di famiglia, in prodotti agricoli e di giardinaggio; ma, mi interesso anche di auto e moto d’epoca) che per la passione stessa del calcio; che ho iniziato ad allenare partendo dalle leve più piccole della Nova Gens”. Ma, il timbro, la qualifica di vero trainer l’ha conseguito a Monselice, presso la società La Rocca, ormai diventata in questi ultimi vent’anni il serbatoio di talenti più prestigioso del Veneto, così come lo è stato e lo è ancora il Montebelluna: “Qui, ho operato per 6 stagioni, poi, tra la proposta dell’Union Cus, oltre a quella della Nova Gens, ebbene, ho pensato bene di optare per quella offertami dall’ASD Bevilacqua: credetemi, non ci ho pensato su due volte a decidere per quest’ultima. Dove la dirigenza mi ha chiesto di offrire un calcio nuovo, nuove idee, di valorizzare i tanti giovani elementi, le quote, in primis Alex Garavello (2008), Nicolò Dalceggio (2007), Marco Mellone (2008) ed altri 2006 e 2005 molto interessanti, e di offrire un po’ di spettacolo. Un gruppo che è ripartito sullo zoccolo di esperte chiocce, vedi Luca Faccioli, Edoardo Pavan e i gemelli Alessandro e Andrea Boscaro”.

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Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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