Alla Polisportiva Virtus B.V. il 29° “Memorial Giorgio Nocini”

592

Ennesimo trionfo poli-virtussino, al “Plinio Lonardoni” di Grezzana, nell’ambito della 29ma edizione del “Memorial Giorgio Nocini”. Mai come questa volta la vittoria della squadra organizzatrice della kermesse è stata così sofferta: fino all’ultimo un coriaceo Real GrezzanaLugo ha conteso il trofeo ai maggiori detentori, ovvero l’undici del riconfermato trainer Alberto Baù. Che ha dovuto arrivare fino ai calci di rigore ad oltranza per poter un’altra volta alzare al cielo di Grezzana l’ambita Coppa, una classica oramai di pre-campionato per le nostre squadre veronesi di Prima categoria e Promozione.

Alla finalissima tra i “lupi nero-verdi” real-grezzano-lughesi di casa – perfetta quanto meticolosa l’organizzazione guidata dal mitico Domenico Veronesi, detto “El Mene” -, e i poli-virtussini si era arrivati in seguito al successo di 1 a 0 della compagine del nuovo coach Luca Tosi a spese della frizzante Audace calcio del nuovo mister Matteo Biroli, mattatore Marcelino Abedi, classe 1996. La Polisportiva Virtus B.V. del nuovo diesse Mauro Annechini, a sua volta, aveva regolato per 3 a 2 i sanmichelati del presidente Roberto Purgato, classe 1974: audacini in rete grazie al rigore trasformato da Luiz Henrique Herber, classe 1996, e con il capitano, ed ex virtussino Al Pia, soddisfatto – come ha dichiarato con un filo di commozione e soddisfazione a fine serata – di aver preso parte ancora una volta alla manifestazione; per i rosso e blu borgo-veneziani, doppietta di Schultz e assolo vincente di “trottolino” Paolo Forgia, ex giovani dell’Hellas Verona e studente all’Ateneo di Padova di Statistica.

E’ finita 1 a 1 dopo i 45 minuti totali previsti dal regolamento della gara a tempo unico tra il Real GrezzanaLugo di capitan Isaia Buffon e la Polisportiva Virtus, con i Super-detentori di Coppa nociniana in vantaggio in seguito alla sfortunata autorete di Grusu, il quale, di testa, indirizzava la sfera giusto al sette, con parabola discendente, che sorprendeva il compagno posto alla difesa estrema. Splendido davvero il pari illusorio firmato dal 2000 Angelo Cesareo – botta da fuori area -, e supremazia dei valpantenati fino quasi al termine delle ostilità.

Poi, la lotteria dei calci di rigore, lunga ed emozionante, fino allo sbaglio, davvero veniale di un atleta arancio-blu-nero-verde, che sanciva così il trionfo all’ennesima potenza del club organizzatore del “Memorial Giorgio Nocini”. A consegnare la Coppa “Giorgio Nocini”, Franco Ferrari, mister che ha allevato con la sua grande esperienza generazioni di giovani ed è stato mentore e mental coach dell’atleta scomparso in un incidente automobilistico a soli 29 anni: “Giorgio era un innamorato del calcio, un tifoso della vita: in tanti anni di vita condivisa calcisticamente assieme, non l’ho mai sentito una volta criticare un avversario perché quello del pallone era il suo Paradiso terrestre e, quindi, non voleva che nessuno si permettesse di intaccare, infangare questo mondo. Ala sinistra, Giorgio era dotato di una potenza atletica e di una sensibilità emotiva unici, frequentava la mia famiglia, e io più che un terzo figlio maschio lo consideravo oramai quasi come un mio fratello più piccolo”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

© Riproduzione riservata