venerdì, 25 Settembre 2026

Oggi

Il delegato di Verona Claudio Prando spera in una ripartenza a febbraio.

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Abbiamo sentito il delegato della delegazione Figc di Verona, Claudio Prando, in merito alla possibile ripresa dei campionati dilettantistici del Veneto e della nostra provincia. Ma la situazione attuale dei contagi da Covid-19 nella nostra Regione non è affatto confortante. Prando, come il presidente della Figc del Veneto Giuseppe Ruzza, stanno aspettando le nuove decisioni delle autorità della Sanità Nazionale e del Governo: “I questi giorni è difficile fare un pronostico sulla ripresa dei campionati, anche perchè l’attenzione è ora rivolta alle nuove elezioni del Comitato Regionale Veneto che si terranno sabato prossimo e a quelle Nazionali che vedono in competizione Gravina e Sibilia che si faranno il 22 febbraio – afferma Prando -. Ad oggi è tutto fermo anche perchè si attende il nuovo DPCM per capire come ci si potrà muovere. Da metà gennaio, quando si saprà se sarà riconfermato presidente Giuseppe Ruzza o se gli subentrerà Maurizio Seno, forse si saprà qualcosa di più sul futuro del calcio dilettantistico della nostra Regione”. Prando, che sia eletto Ruzza, con consigliere regionale Ilaria Bazzerla, o Seno con consigliere regionale Luca Fortini, rimarrà Delegato di Vr per altri 4 anni.

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Lei che idea si è fatto presidente? “Intanto bisogna vedere i numeri dei contagi alla fine delle feste, dopo l’Epifania, e nei prossimi giorni si valuterà anche l’effettiva efficacia dei vaccini. In seguito, numeri alla mano e con la possibile ripresa delle scuole e di altre attività valuteremo se sarà possibile fare ripartire i campionati. Io sono fiducioso e spero che da metà febbraio si possa ripartire anche se non nascondo che si è anche ventilata l’ipotesi di annullare tutto e ripartire in sicurezza a settembre con la nuova stagione 2021-22”. Bisogna quindi monitorare con attenzione l’evolversi della situazione Covid-19 e poi agire di conseguenza. Il bene primario è la salute di tutti e lo sport di certo è un fattore che fa sicuramente bene alla nostra salute. Bisogna anche pensare che i ragazzi che non possono divertirsi sui campi di calcio della nostra provincia difficilmente stanno chiusi in casa e magari si ritrovano in posti più affollati e non all’aperto.

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La redazione di www.pianeta-calcio.it

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