Consegnata la “scarpa d’oro 2018-19” a Manuel Marcolini, il “bomber con l’orecchino”

Lo scorso anno ha realizzato 26 reti nel girone B di Prima categoria con la maglia del Montorio contribuendo al balzo in Promozione

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Ieri sera, a Montorio, nella sala polifunzionale “Mario Arganetto”, al termine dell’allenamento guidato da mister Stefano Paese (il vice è Alessandro Colombari, preparatore dei portieri Stefano Vaccaretto e Team Manager Luca Parmagnani), la nostra redazione ha consegnato la “scarpa d’oro 2018-19” a bomber Manuel Marcolini, autore lo scorso anno di 26 reti del girone B di Prima categoria. La cerimonia ha coinciso con la vigilia dell’inaugurazione del nuovo campo a 11 in sintetico – a fianco dell’attuale “Comunale” – e nell’ambito della riunione tecnica di uno dei tanti Tornei giovanili (impareggiabile organizzatore Andrea Chiecchi, classe 1964, indimenticato “golden boy” virtussino) che la società bianco-verde affronta nelle prestigiose Academy in Europa (dopo Barcellona, Liverpool, Benfica, Bayern di Monaco, Chelsea, quest’anno sarà la volta della visita all’Atletico Madrid, esperienza resa possibile anche grazie alla preziosa collaborazione del sambonifacese Ettore Paolini). “Il merito dei miei gol” ha detto bomber Marcolini, da San Rocco di Piegara, classe 1993, una laurea in Giurisprudenza conseguita da poco, “lo condivido con questa bellissima società guidata dal presidente Lorenzo Peroni, con i fantastici miei compagni di squadra e con mister Stefano Paese, capace di essersi calato subito nel nostro gruppo e di trovare le motivazioni giuste”.

Stop a ogni commento sul campionato e in merito al primo posto oggi raggiunto in compagnia del Pescantina Settimo, una precisa direttiva imposta dalla dirigenza montoriese non tanto per motivi scaramantici, ma per volere continuare la politica sotto tono intrapresa. La squadra, infatti, sempre senza fare proclami della vigilia o considerazioni durante il Torneo, sta vivendo l’importanza della logica del gruppo, in cui tutti devono aiutarsi e remare verso la stessa direzione, vivendo il suo terzo anno straordinario, costellato da ben due balzi di categoria consecutivi: vittoria nel girone “C” di Seconda (2017-18) e l’anno scorso trionfo nel girone “B” di Prima categoria. Tornando al “bomber con l’orecchino”, Manuel Marcolini ha confessato che era un suo sogno vincere l’ambito premio “in quanto erano alcuni anni che calciatori che mi avevano preceduto nella conquista, vedi Stefano Rognini, Gustavo Maschi e Christian Turozzi, mi ricordavano con un certo orgoglio personale il traguardo raggiunto. E il loro atteggiamento mi è servito quasi da sprone”.

Vicino a lui, un altro bomber montoriese, Alessandro Caputi, una laurea in Scienze della Comunicazione, 36 primavere e non dimostrare di portarle: “Insieme, io e Manuel, abbiamo totalizzato fino ad ora 150 gol, ma puntiamo a raggiungere quota 200. Considero un pochino mia la “scarpa d’oro” da lui vinta, in quanto sono stato contento di avergli fatto parecchi assist e ho intenzione di dosargliene ancora molti altri da qui alla fine del campionato per il bene della nostra squadra”.

Cresciuto all’ombra del “Tiberghien” audacino, fino ad arrivare a disputare tre campionati con la Prima squadra (un Torneo di Promozione e due di Prima categoria con i rosso-neri sanmichelati), quest’anno Marcolini veste per il suo 6° anno – non consecutivo, perchè di mezzo c’è un anno di Erasmus – la casacca del Montorio F.C. 2006: “In questo club” ricorda “ho segnato fino ad ora 62 reti e mi trovo come a casa mia. Il mio idolo è Pippo Inzaghi”. Il presidente Lorenzo Peroni, anche lui bomber del Montorio, primo di conseguire il patentino Uefa B di allenatore, e poi di salire sul massimo scranno societario, paragona la sua punta di diamante con l’ex “puntero” milanista: “Non dispone di una tecnica sopraffina, ma nel punto in cui in area rimbalza la palla, lui c’è sempre, pronto a cacciarla in rete. E’ abilissimo nei tap-in, veloce, rapido e molto intelligente. E’ anche un buon esterno”. E, lui, il detentore della “Scarpa d’oro 2018-19”, ha omaggiato tutti i compagni di squadra, staff tecnico compreso, donando una confezione di ottimo shampo: esattamente 27 confezioni. “Perché 27? Perché dopo i 26 gol, quel numero speriamo che questo numero mi porti bene, ed è uno stimolo per superarsi, per migliorarsi!”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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