Sammarco sogna la sua terza favola con la Virtus Verona

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    Ieri, verso mezzogiorno, presso la sede di “Bevande Verona”, in via Garofoli a San Giovanni Lupatoto, è stato presentato l’ultimo acquisto virtussino, il 36enne (è nato a Como il 18-3-1983) centrocampista Paolo Sammarco. A far gli onori di casa, l’amministratore Renato Paganotto, il quale ha spiegato che la sua azienda, da 30 anni (esattamente dal 1989) è vicina al club di borgo Venezia, ci teneva a non mancare a tale importante evento. “”Bevande Verona”” ha esordito il diesse rosso e blu, il vigasiano Diego Campedelli, “è lo sponsor più longevo e, quindi, storico, della Virtus Verona di Gigi Fresco”. “Con la Virtus” ha spiegato Paganotto “stiamo da anni condividendo un percorso di crescita qualitativo, di amicizia e di collaborazione. La nostra azienda” ha ricordato “nasce nel dopoguerra, quando il mercato chiedeva le prime birre e le prime acque minerali. Ci siamo sempre contraddistinti non solo per la sempre più capillare rete di distribuzione delle bevande, ma anche come azienda di servizi. Sammarco io l’ho seguito nella parabola del Chievo, quand’era anche azzurrino Under 21: è sempre stato un grande lavoratore, una persona prima che un atleta. Una moralità, la sua, che farà crescere sicuramente il già forte gruppo virtussino”.

    Un elogio, quello dell’amministratore dell’azienda lupatotina, rivolto anche a mister Luigi Fresco: “Gigi ha il pregio di ascoltare tutti, ma di fare, giustamente, alla fine, quello che vuole lui. Auguro alla Virtus di vivere un campionato di alta classifica, di guardare sempre avanti perché il club borgo-veneziano ha fatto conoscere all’Italia una frazione scaligera, il popoloso rione di Verona, borgo Venezia, appunto”. Poi, il numero 30 virtussino si è sottoposto alle domande dei giornalisti presenti. “Sono cambiato molto” ha detto “rispetto a quando, da giovane, ero venuto a Verona per la prima volta, contribuendo a disegnare la favola-Chievo. Fino ad ora, ho avuto la fortuna di aver visto materializzarsi tutti i miei desideri di calciatore. Arrivo a borgo Venezia con l’entusiasmo di un ragazzino e carico di esperienza da trasmettere in una scuderia che da un paio di anni milita in serie C. E, che chiede di confermarsi, stabilizzarsi in tale divisione, per poi nei prossimi anni aspirare a qualcosa di più ambizioso”. In questi due mesi di “vacuità calcistica”, chiamiamola così, di mancanza di calcio, Paolo ha avuto la possibilità di potersi allenare a Villafranca: “Ringrazio la società, il direttore Mauro Cannoletta, mister Giovanni Arioli per avermi ospitato nelle loro sedute atletiche e indirizzo un sentito in bocca al lupo al presidente. In queste lunghe settimane, è vero, non ho mai pensato di smettere, anche se ci sono giocatori più giovani di me che sono ancora ingiustamente al palo”.

    Il contatto con Gigi Fresco non è cosa di ieri: “No, parte da lontano, dal gennaio 2018, il tempo in cui eravamo in comunicazione, dopo i 4 anni e mezzo splendidi anni vissuti a Frosinone. Cittadina laziale, che – aggiungiamo noi – gli ha conferito la cittadinanza onoraria -. Già al primo allenamento al “Gavagnin-Nocini”, ho trovato nella Virtus un gruppo coeso, animato da grande entusasmo e da una grande voglia di fare bene”. Il tempo cambia, il calcio, soprattutto quello professionistico, si adegua alle mutazioni; idem la serie C: “Negli anni” aggiunge Sammarco “è vero, la serie C è cambiata: prima ci giocavano, per 10-15 anni, giocatori, che diventavano bandiere, ma anche dei veri e propri specialisti della categoria. Oggi, mi riferisco al nostro girone, il Torneo è competitivo anche perché vi figurano club rappresentativi di piazze importanti, di vere e proprie città, non borghi o province, e club di nobili decadute”.

    Dopo il Chievo, portato in serie A, il neo-centrocampista gigifreschiano ha contribuito alla favola del Frosinone Calcio: “Sono due club che mi resteranno per sempre nel cuore, come del resto è giusto che sia quando ottieni promozioni in entrambi. Mi ricordo il debutto,al “Bentegodi”, e da titolare, col Chievo, decisione presa solo un’ora prima dell’inizio della gara. Subito un avversario tosto: la Roma di Totti, Montella e di Cassano. Ho stretto amicizia con tutti i miei compagni giallo e blu clivensi, in maniera particolare, con Matteo Brighi e con Davide Mandelli”. In campo, Sammarco, sprigiona una rara tranquillità, dote che l’amministratore di “Bevande Verona”, Renato Paganotto, confida di averlo conquistato fin dai tempi del Chievo: “Ti ho sempre ammirato, Paolo, per queste caratteristiche di combattente silenzioso e generoso, per le tue entrate pulite, per la grande capacità di diluire il gioco: benvenuto nella Virtus Verona!”

    Paolo Sammarco è stato chiamato a sostituire l’infortunato virtussino Manuel Di Paola: così ha spiegato l’arrivo dell’atleta comasco il diesse Campedelli. “Contribuire a disegnare una terza favola?” ha risposto a una domanda di un collega della stampa il neo-acquisto borgo-veneziano: “E’ una delle grandi motivazioni che mi spingono ancora, a 36 primavere suonate, a giocare; oltre al sogno principale, che è quello di rimanere nel professionismo”. Per il vice-presidente rosso e blu, il dirigente di banca Vittorio De Paolis, una gioia in più nell’accogliere un atleta che ha lasciato un’impronta importante nel Frosinone: “E’ la città che ha dato i natali a mio papà e dove di frequente amo ritornarci. Con Sammarco” ha concluso la presentazione De Paolis “completiamo l’organico, fiduciosi che le presenze di Paolo e di qualche altro nostro atleta già presente in “rosa” possano davvero rivelarsi il valore aggiunto della Virtus Verona ed essere il miglior esempio trainante per i nostri giovani, ai quali trasmettere il giusto bagaglio esperienziale”.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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