Promozione girone A: il punto sulla 10^ giornata

E' la domenica del riscatto delle "ritardatarie" Aurora Cavalponica, Albaronco e Mozzecane: tutte vincitrici eccetto i "rosso e blu del bocciodromo" capaci di rimontare la capolista Pescantina. Ma il Montorio non cede e s'impone ad Albettone. All'Isola 1966 il "derby del Piganzo", il Nogara di mister Bampa sbanca a Castelnuovo, un "doppio" Coraini salva il Cerea in Borgo Venezia.

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La 10^ domenica di andata del girone “A” di Promozione registra il gran risveglio delle “ritardatarie” sulla tabella di marcia, delle attese e dei pronostici formulati alla vigilia del Torneo. Il Mozzecane, al “Nereo Faccioli”, l’impianto sportivo che sorge a fianco del bocciodromo, cambia in settimana manico e lo spartito musicale strimpella un nuovo genere musicale. 1 a 1 contro l’ancora, e meritatamente capolista Pescantina Settimo di un presidente, Lucio Alfuso, il quale si scrolla di dosso ogni genere di complimenti, e punta a fare gli altri 17 punti della matematica, o quasi, salvezza. I “rosso e blu della Postumia” in settimana mutano direttore d’orchestra: al posto di mister Giovanni Orfei, ecco impettirsi sul golfo mistico, con tanto di bacchetta, l’ex Primavera dell’Hellas Verona, Andrea Matteoni, mezza punta della classe 1966, figlio del mitico Rino, immancabile osservatore tout court del vivaio helladino dei ruggenti anni 80. Sì, in quelli stessi in cui si faceva largo il difensore Primo Dolci, oggi padre del “soldatino”, classe 2000 del centrocampo Andrea, impiegato nello scacchiere mozzecanese fin dal primo minuto. L’avversario, assieme al Montorio, è uno dei più tosti: viene concesso all’ospite di violare grazie a capitan Mattia Paiola la saracinesca difesa dal 2001 portiere De Guidi, ma poi, è con l’ex virtussino, Daniele Romano, titolare di un paio di atelier di alta moda in borgo Milano, a raggiungere l’1 a 1 definitivo.

Pescantinesi, trainaiti dalla panca dalla notevole esperienza del coach lupatotino Gianni Canovo, ancora soli nella cuspide della classifica, con i loro 23 punti e una sola sconfitta. L’altra matricola terribile del girone “A” di Promozione, il Montorio del diesse Stefano Menini, della “scarpa d’oro 2018-19” (arriviamo, eh, Manuel! Un attimo ancora di pazienza per la consegna del prestigiosissimo riconoscimento riservato ai bomber!) Marcolini e di mister Bel-Paese Stefano vanno a imporsi nell’assolutamente non facile terreno di Albettone Vicentino, campo amico dei bianco-neri dello Sitland Rivereel del condukator, il veronesissimo funzionario di banca, il dr Peter Taccardi, nostro ex “seminatore d’argento 2015”. Montoriesi appollaiati sul secondo trespolo, quello che luccica, argenteo, a 22 carati, esattamente uno in meno di quello aureo esibito dai pescantinesi, e ieri “castellani” “corsari” per 1 a 3 nel Vicentino grazie ai centri di Mattia Fracasso, Francesco Tarullo e di Federico Braggio. Per i bianco-neri berici, aveva pareggiato momentaneamente il 1992 Metis Stenco.

Sorprendente, dicevamo sopra, il Badia Polesine che vince, anche se faticando più del previsto perché i biancazzurri polesani non sono stati in grado di chiudere prima il match, per 1 a 0 contro quel San Giovanni Lupatoto di mister Marco Burato, che, fino ad allora, aveva subito solamente due sconfitte. Gol-partita, che scocca al 45° del primo tempo, a firma del duemillenario Giovanni Fantìn. Un superCorazzato bomber Stefano Coraini, giovanili trascorse in ben 4 club professionistici (Hellas Verona, Chievo, Padova e Vicenza), classe 1995, consente all’Atletico Città di Cerea del raldonate trainer Simone Marocchio di condividere, 2 a 2, il parziale bottino in borgo Venezia, in casa della Pol. Virtus del “colonello di Perzacco di Zevio”, Alberto Baù. Due lampi bianco-granata che hanno baluginato, quelli de “El Cora”, da BevIlacqua di Verona, nella ripresa, e in rimonta dopo l’uno-due polivirtussino taggato da “trottolino” Paolo Forgia, classe 1999, studente di Statistica presso l’Ateneo patavino, ex promessa helladina, e da Sbampato. Paolo clamoroso colpito da Marvin “Hagler” Favalli, ma occasionissima non finalizzata anche dal polivirtussino Andrea Leoni.

Al 3° posto, appaiati alla scaramantica, fatidica quota 17, l’A.C. Cologna Veneta di mister Salvatore Di Paola e il sorprendente Badia Polesine di mister Thomas Bonfante. In riva al Guà, forse, contro ogni ragionevole pronostico, i “giallo e blu del mandorlato” del presidente Tiberio Brutti vengono sorpresi da un rinato Albaronco dell’ex professionista trainer Antimo Iunco: 0 a 2 il verdetto finale, con reti a firma del “profeta del gol”, il crotonese “mancino dal piede di platino” Alessandro Elia, e dal difensore Filippo Targon che fa reparto col fratello Elia Targon, detto “El Toro de Ronco” per via del suo fisico statuario, continuamente messo alla prova ed allenato dai lavori pesanti della terra. Il “derby del Piganzo” arride alla matricola Isola 1966: 2 a 0 per i “biancazzurri della scrofa” guidati da mister Andrea Corrent,a spese di un’A.C. Oppeano di mister Stefano Ghirardello, alla disperata ricerca di un vero bomber di razza in grado di materializzare tutta la mole di gioco svolta dai bianco-rossi oppeanesi. Vittoria griffata dal “cormorano del Maghreb”, alias Afyf El Alami, milanista impenitente, su rigore, e dal classe 1999 Matteo Badia, l'”Higuain dei poveri”.

Tra le “ritardatarie”, alla pari del 33 sulla ruota di Cagliari, che si risvegliano, abbiamo anche l’Aurora Cavalponica di mister Nicola Lonzar: 0 a 1, ieri, a Povegliano, con diagonale fatale sferrato da Piva…nel sacco….(per le sfortunate “libellule” biancazzurre poveglianesi sguinzagliate da mister Lucio Beltrame, solo le pive nel sacco)… Cavalponici, attenzione!, raggiunti da due cartellini rossi: quello sventolato a Girardi e allo stesso mister Lonzar. Che, domenica prossima 17 novembre, a san Gregorio di Veronella, seguiranno la gara contro l’Oppeano dalla tribuna. A Castelnuovo del Garda, si complica la posizione dei “nero-verdi del castello” di mister Andrea Danese, i quali soccombono per 1 a 3 difronte ad un rinato Nogara, che, da quando è stato preso in mano dal diesse ed anche mister Walter Bampa ha messo assieme 4 punti in 180 minuti. Inutile aspettare altre “fumate bianche” al “Remo Soave”, laggiù in riva al Tartaro, dove negli anni 70-80 furoreggiava la “Stalingrado della Bassa”, sulle note musicale dei Nomadi: il coach giusto al posto giusto, i “cosacchi del Tartaro” ce l’hanno già in casa, e si chiama, appunto, Walter Bampa. In vantaggio con l’avvocato esperto di Diritto Sportivo, con tanto di studio a Milano, il dr Andrea “El Prince” Mileto, i nogaresi nell’arco temporale di 20 minuti della ripresa piazzavano tre mortai letali, fatali: prima con Christopher Negrini, l’ex capitano delle giovanili dell’A.C. Sambonifacese di un certo Jorginho, poi, col “talebano” mantovano, l’ex Suzzara, Andrea Badalotti, infine, con il “bomber dei bomber”, pure lui virgiliano, Diego…de la Vega…Grigoli; ex Berretti del Mantova.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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