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venerdì, 1 Marzo 2024

Il punto sul girone “A” di Promozione: 21^ giornata

All'Oppeano torna il sorriso, ma la Belfiorese non piange!

La caduta subita al “Tiberghien”, a san Michele, in casa dell’Audace, non ha lasciato i segni alla capolista del girone “A” di Promozione, l’A.C. Oppeano di mister Andrea Corrent. Il quale ritrova lo squalificato Simone Vanzetta, classe 2000, e recupera Andrea Moretto, classe 1996, in attesa di riscontrare la performance di Matteo Miron, classe 1997. L’avversario – ossia l’A.C. Cologna Veneta del trainer lupatotino Matteo Girlanda – è di quelli in salute e il 3 a 2 sta a dimostrare che quando si gioca contro la prima della classe è sempre una partita di fuoco. Giacomo Boseggia, classe 1993, festeggia l’ultima domenica di Carnevale autografando per due volte la sfera di cuoio, il navigato (1986) Luca Beghin ci mette il resto – esperienza e zampata vincente! -, mentre per i “giallo-blu del mandorlato” centrano la mousse della sagoma il 1999 Nicolò Moro e Nikola Vujcic, costui direttamente dal dischetto. Se la 21ma giornata del girone “A” di Promozione veneta ha registrato l’accelerata oppeanese, la Belfiorese di mister Marco Burato, dal canto suo, non ha decelerato, mentendosi così a -9 (il rapporto è di 48 a 39) dalla “regina” del raggruppamento. E, i “bianco e blu del Basso Adige” del presidente Giuseppe Mosele si recano a Cavaion, terreno amico del Baldo Junior Team del coach mozzecanese Nicola Santelli, per fare la voce grossa: 0 a 2. Un gol per tempo per i belfioresi: in giravolta e in piena area di rigore realizza Alessio Soave, il “bomber di Perzacco di Zevio”, mentre l’ex virtussino Paolo Forgia, classe 1999, non fallisce la ghiotta opportunità dal dischetto.

Al 3° gradino del podio si conferma quell’Audace calcio del mister e chef di lunghe crociere Matteo Biroli, il quale proprio domenica scorsa aveva arrecato alla capolista il secondo dispiacere della stagione. L’11ma vittoria audacina – altrettante sono quelle collezionate dalla Belfiorese – scocca a Pastrengo in casa dei “carabinieri con gli scarpini giallo-verdi” capitanati da “Fergusson” Paolo Brentegani e al quart’ultimo posto solitario a 20 punti dopo la sconfitta incassata ieri pomeriggio (il duemillenario Andrei Staravachi, ex Montorio, e Nicolò Ballini, 2004, i precisi “cecchini” rosso-neri). Nell’impianto di via PontePitocco, a Bevilacqua, quando oramai la partita sembrava essersi incanalata sul nulla di fatto, è il “golden boy” lupatotino Luca Marastoni, classe 2002, e da quest’anno in forza al Team Santa Lucia Golosine di mister Alessandro Ghirigato, ad estrarre al 94° minuto dalla sua sacca sportiva la stecca da biliardo e a spedire nell’angolino più lontano alla presa dell’estremo grigio-rosso Lanza il boccino dei 3 punti. Team, che si porta al 6° posto a 29 punti mentre per la “Cremonese della Bassa” guidata da Nicola Corestini resta il quint’ultimo posto a 22, e con il PescantinaSettimo di mister Alberto Facci che trionfando – 0 a 2 – al “Franco Pajola”, a Merlara, sopravanza di 2 tacche il Bevilacqua. L’eroe di Merlara è l’arcinoto bomber Luca Bonfigli: per lui doppietta fatta crepitare nella ripresa, una rete anche al 95° minuto!

I basso-padovani di mister Roberto Bassi scivolano al penultimo posto, a quota 16 punti, sovrastati di 2 gradini dall’Atletico Città di Cerea di mister Enrico Fracasso, tornato alla vittoria al “Pelaloca” per 2 a 0 a spese del Pedemonte dello skipper arilicense Luca Righetti. Per il “Piccolo Toro” ceretano esultano l’ex Merlara, Antonio Cardone, nella vita di tutti i giorni maresciallo alla Caserma “Briscese” di Legnago, e al 94esimo l’ex Caldiero Nicolò Pasetto. Bianco-rossi pedemontani del vice-presidente Claudio Farina a far da ago della bilancia con il loro 8° posto a 27 bandierine. All'”Erasmo Zamperlini” di Ronco all’Adige, l’AlbaredoRonco di mister Davide Mazzo ha ragione – 2 a 0 – della Pol. Virtus B.V. di mister Andrea Annechini. La vittoria n.6 della stagione, la quale fa brillare a 24 carati la graduatoria albaredoronchesana, reca i sigilli aurei dello scatenato Davide Crema, classe 1996, preceduto nell’urlo dal molto promettente Riccardo Bari, classe 2005. Al “Giuseppe Pancera”, il Castelnuovo di mister Davide Zomer trova la forte – forse, disperata! – opposizione del San Giovanni Lupatoto del raldonate coach “Hellas” Simone Marocchio. I “nero-verdi castellani” affidano al “leone del Mahgreb” le proprie cartucce offensive, ma il “Colosso di Casa Blanca” accarezza la rete, ma dall’esterno, non dall’interno della porta ben difesa da Daniele Spezia, classe 2001.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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