Ambrosiana, mai piu’ salvezze al cardiopalma

1359

Gran voglia di lasciare alle spalle il micidiale pathos vissuto a maggio, dopo la salvezza strappata per i capelli al 118° minuto dell’ultima gara di play out, suggellata dal 2 a 3 ottenuto a Darfo Boario, nel Bresciano. Eroe di quella domenica, l’ex Hellas Verona, il difensore Diario Biasi (classe 1979), ad indirizzo del quale, l’altro ieri a mezzogiorno, all'”osteria Perbacco”, nel cuore pulsante della Valpolicella, all’interno della quale si è tenuta la presentazione dei “diavoli rosso-neri”, sono stati tributati molti e sentiti applausi di riconoscenza. Scattati da tifosi, amministratori politici del luogo, rappresentanti della stampa veronese, autorità federali, sponsor, giocatori riconfermati come lui, e giovani promesse del vivaio, smaniose di luccicare nella sfavillante vetrina della serie D.

In quale girone gareggerà l’Ambrosiana? Bèh, per questo bisognerà aspettare ancora qualche giorno, esattamente lunedì prossimo 5 agosto, in quanto i calendari e i raggruppamenti verranno stilati dalla serie D con sede a Firenze. Si è mescolato di tutto, dall’entusiasmo che sempre accompagna il sorgere di una nuova stagione, e dal desiderio, come abbiamo appena ricordato, di non doversi ridurre più, cononarie in mano, all’ultimo giro per conquistare la matematica salvezza nella serie-anticamera del professionismo. Ma, si è mescolata anche un po’ di arte, vista la presenza del grande fumettista internazionale Milo (Maurilio il nome di battesimo) Manara, al quale è stato chiesto dalla dirigenza ambrogina di rivedere, rinnovare il logo del GSD Ambrosiana.

Già, perché proprio l’artista aveva disegnato, intorno agli anni 80, un manifesto che ritraeva un atleta rosso-nero intento a calciare la palla (forse, Cornelio Lorenzini, il “G.Carlo Antognoni della Valpolicella”?, prima gran giocatore, poi, presidente ed ora uno dei main sponsor dell’ultra centenario sodalizio pedemontano). “Visto che l’Ambrosiana” ha commentato il maestro del disegno (ha lavorato anche per quel grande “genio della cinematografia” che risponde a Federico Fellini) “comincia a farsi onore non solo a livello provinciale, ma anche a livello interregionale e interprovinciale, sfidando i grandi club lombardi e veneti, ebbene, ho pensato di ridisegnare il logo del diavoletto, ripreso prima di profilo, con uno nuovo, ritratto di fronte e animato da un atteggiamento più sicuro, aggressivo e battagliero. Così, questo nostro nuovo logo” ha concluso “non potrà essere più minimamente frainteso, confuso con quello arciconosciuto del Milan”.

Emozionatissimo, come mai visto prima, il massimo dirigente Gianluigi Pietropoli: “Sì, sono emozionato e al contempo orgoglioso dell’impresa ottenuta lo scorso maggio dai miei ragazzi. Ricordo il pathos tra me e il nostro presidente onorario, il mitico, la “memoria storica” Beppino Bombana, il quale continuava a chiamarmi dalla sua abitazione in Sant’Ambrogio perché il televideo sembrava essersi cristallizzato sul 2 a 2. Per fortuna che alla fine si è schiodato al 118° minuto grazie all’invenzione di un uomo di grande esperienza come il nostro capitano Dario Biasi. Che ringrazio per aver accettato di guidare ancora una volta il nostro nuovo gruppo per la prossima stagione”.

“Una salvezza tanto sofferta” ha aggiunto Pietropoli “perché forse in molti di noi non ci speravano più oramai: bravi il riconfermato mister Tommaso Chiecchi e chi dei ragazzi ci ha creduto fino in fondo, altrimenti non saremo di nuovo in serie D, per il 3° anno di seguito”. Ambrosiana terra dei “grandi ritorni di fiamma”, o, se preferite, dei “cavalli di ritorno”: “Lorenzo Moscatelli” ha precisato Pietropoli “ha voluto ritornare in rosso-nero dopo i 47 gol firmati in due stagioni nella Promozione trentina; idem la punta Cesar Pereira, due anni fa con noi, l’avanti Michele Porcelli, che ha lasciato Villafranca, per quel senso spiccato di identità e di appartenenza al territorio che richiama tutti i ragazzi legati alle proprie tradizioni, al proprio territorio. Ognuno di noi, alla pari di Ulisse, sente il bisogno di ritornare alla propria Itaca”.

Riguardo al nuovo gruppo, sempre il presidente dei “diavoli rosso-neri della Valpolicella” ha detto che avverte ottime sensazioni circa lo svolgersi della prossima avventura: “Io preferirei militare, questa volta, nel girone “C”, non più nel “B” delle grandi ed opulenti corrazzate lombarde”. Per il vice-presidente, l’imprenditore marmifero Mauro Testi, rientrato a tempo record dalla vacanza al mare per non perdersi l’importante kermesse, “ripetere il girone “B” di ferro non è cosa disdicevole: sono certo che con questo nuovo gruppo ci toglieremo delle belle soddisfazioni e potremo prenderci così la più bella delle rivincite. Spero di affrontare un campionato all’insegna di una maggiore tranquillità di classifica, puntando subito alla conquista della salvezza matematica, per poi vivere di soddisfazioni. Questo è un mix di giocatori carichi di esperienza e di giovani smaniosi di mettersi in luce ed alla prova”.

Ossatura in gran parte mantenuta, quella della passata stagione, a detta di chi ha lavorato tutta l’estate per allestire la migliore Ambrosiana. Parliamo del diesse Mattia Bergamaschi, il quale ha detto che accanto ai giocatori storici, quali Biasi, Riccardo Testi, Lonardi, Filippini, Nicolò Righetti e Pangrazio (per il quale dovrebbe essere l’anno del suo rilancio, dopo alcune noie fisiche), sono stati promossi e scelti giovani molto promettenti. Si è poi puntellato là dove occorreva intervenire nei vari pacchetti di gioco, dietro con l’arrivo di Mattia Frinzi e dell’ex a lungo virtussino N’Ze, in attacco grazie alle presenze di Cesar Pereira (gradito ritorno anche il suo, visto come la ciliegina sulla torta rosso-nera dallo stesso diesse!) e quella di Filippo Lauricella (dall’Adrense di Brescia)”.

Sempre il diesse ha detto che nelle trattative e sulle scelte prima di tutto si è puntato “sull’uomo, poi, sul calciatore. Se sono riuscito a plasmare questo nuovo gruppo, è stato grazie alla dirigenza, la quale mi ha dato carta bianca, e grazie all'”ok” incassato da mister Chiecchi, dal quale mi aspetto la differenza, visto che per me rappresenta il valore top aggiunto”. Settimo anno consecutivo per mister Tommaso Chiecchi all’Ambrosiana, uno da atleta, il resto da coach: “Devo ancora riprendermi dai postumi…cardiaci della salvezza acciuffata all’ultimo minuto del secondo tempo supplementare dell’ultima gara vinta a Darfo Boario. Mi sono fatto anche vedere da un cardiologo, tanto ho sofferto! E, sinceramente parlando, volevo smettere. Grazie a tutta la società che in quel momento così difficile ha continuato a credere in me e nella squadra. La quale mi aiutato a essere convinta fino in fondo nell’impresa-salvezza. Spero però che questa mia amicizia con la società e i giocatori non diventi deleteria, ringrazio chi è rimasto, chi ha raggiunto altri club. Un grazie sincero anche ai tifosi sempre a noi vicini con lo stesso entusiasmo ed un altro ai collaboratori del mio staff tecnico, bravi a sopportarmi soprattutto quando si perde. Da parte nostra, garantiremo sempre il massimo impegno”.

“Ripartiamo con entusiasmo” ha tuonato il capitano Dario Biasi “dimostriamo ancora più voglia di farcela, di salvarci il prima possibile: lo meritano questa società, questi sponsor, questi tifosi, questa comunità. Si sono ora uniti al gruppo ragazzi a modo, sono sicuro che profonderemo il meglio di noi stessi dalla prima all’ultima battaglia”. Per il Segretario della Delegazione Figc di Verona, Ilaria Bazerla, “bisognerebbe” ha detto, rivolgendosi ai politici presenti in sala, “conferire la cittadinanza onoraria a Biasi. Un plauso all’Ambrosiana, la quale da sempre ha coltivato il proprio vivaio, curandone l’ascesa in Prima squadra dei suoi frutti migliori. Sodalizio, dunque, il vostro, che coniuga coerenza, fiducia e sicurezza nei propri mezzi”.

“Noto con grande piacere che alcuni di voi presenti”, ha indicato il consigliere regionale del C.R.V.-LND-FIGC, Mario Furlan “hanno fatto parte delle nostre Rappresentative. Come dirigente federale, e, prim’ancora come ex calciatore professionista (ha difeso il Padova), percepisco con gioia ed ottimismo questo vento di passione e di grande entusiasmo che aleggia oggi nella vostra società”. Nutrita la pattuglia degli amministratori ambrogini, a partire dal primo cittadino, Roberto Zorzi: “L’Amministrazione di Sant’Ambrogio vi è stata sempre vicina e continuerà ad esserlo anche negli anni a venire. Ambrosiana “fucìna” ed “officina” di bravi talenti che amano ritornare da dove sono partiti, dimostrando attaccamento al territorio. Così agendo, saranno molto motivati nella loro vita anche non calcistica, ma professionale e familiare. Un plauso, infine, chiedo alla qui presente “colonna” dell’Ambrosiana, Giuseppe Bombana”.

L’Assessore allo Sport, Silvano Procura: “Confido in una stagione meno drammatica, chiedo un applauso per chi fa ottima attività di scouting, ovvero Daniele Fasoli. Grazie ai dirigenti, i quali preservano una categoria così importante, vanto vostro e fierezza comunitaria nostra”. Il 28enne avvocato Mattia Destri, Assessore al Patrimonio, ha detto: “Voi dell’Ambrosiana, sposate in pieno il binomio tra appartenenza al territorio e gioia di giocare a calcio, mettendo il massimo del vostro impegno e raro attaccamento alla maglia. Esempio, voi giocatori della Prima squadra, anche per le tante leve più piccole, ed orgoglio della nostra terra”.

QUESTA LA “ROSA” DEL G.S.D. AMBROSIANA 2019-20:
PORTIERI: Zalewski Piotr (2001 dal Brighton), Scalera Gianmarco (2002, Hellas Verona)
DIFENSORI: Colella Mattia (2000, dal vivaio), Frinzi Mattia (1996, dalla Virtus B.V.), Biasi Dario (1979), N’Ze Marius (1986, dalla Virtus B.V.), Plaka Daniel (2000, dall’Hellas Verona), Costa Leonardo (2000, dal Chievo), Nestorovic Boris (2001, dal vivaio).
CENTROCAMPISTA: Filippini Marco (1994), Santuari Nicolas (1991), Lonardi Lorenzo (1991, dal vivaio), Alba Fabio (1995).
ATTACCANTI: Speri Alessandro (1996), Lauricella Filippo (1994, dall’Adrense di Bs), Testi Riccardo (1995), Righetti Nicolò (2000), Moscatelli Lorenzo (1995, dall’Alense Tn), Pereira Cesar (1985, dal Sona), Porcelli Michele (1995, dal Villafranca) e Nicolò Pangrazio (1991).
JUNIORES ROSSO-NERI AGGREGATI ALLA PRIMA SQUADRA:
Rescigno Nicola (2001, attaccante), Martini Leonardo (2001, portiere), Buah Rodney (2002, portiere), Zivelonghi Jacopo (2001, centrocampista), Accordini Nicola (2001, centrocampista) e Atta Derich (2000, difensore, dal vivaio).

STAFF TECNICO ED AMMINISTRATIVO:
Mister Chiecchi Tommaso, allenatore in seconda Stefano Garzon, preparatore atletico Romano Edoardo, preparatore dei portieri Nicoletti Roberto, diesse Bergamaschi Mattia, massaggiatore Antonio Schena, magazziniere Forestieri Vincenzo, addetta al bar ed alla lavanderia Zambelli Stefania, addetta alla biglietteria Simeoni Carla, addetti alla Segreteria Bazzica Roberta e Tridi Gianni, Addetto Stampa Pietro Marìni.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

© Riproduzione riservata