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domenica, 17 Ottobre 2021

Primavera 3: Spettacolo e gol al “Sandrini”, tra Legnago Salus e Padova finisce 2 a 2

Giornata da ricordare, quella trascorsa sabato pomeriggio allo stadio “Mario Sandrini” di Legnago, che, per l’ultima partita casalinga della formazione Primavera, si è “vestito” come per le grandi occasioni della Lega Pro ospitando i ragazzi di mister Alessandro Montorio contro i pari età della formazione del Padova allenati dal trainer-avvocato Giuseppe Agostini. Importante la presenza sugli spalti sia in termini numerici che di qualità, nel senso che molti erano degli addetti ai lavori, osservatori e direttori sportivi. Spalti finalmente aperti al pubblico, quasi integralmente, come attualmente consentito dalle nuove disposizioni in materia di prevenzione al Covid 19 che tanto ha modificato radicalmente le nostre abitudini negli ultimi mesi. Ma veniamo alla gara che ha davvero il sapore delle grandi sfide, anche perché si disputa posticipata (le altre gare del girone sono state giocate come abitudine alle ore 15) e con i risultati dagli altri campi già acquisiti così da rendere la posta in palio ancor più ghiotta del solito, sì perché il Padova, con la sconfitta della capolista Albinoleffe per 2 a 3 in casa contro la Feralpi Salò può ancora vantare, a due gare dal termine del campionato, velleità di poter arrivare prima in classifica, mentre per i ragazzi biancazzurri vincere significherebbe continuare a concorrere al foto-finish con il più quotato Sud Tiröl (che nel frattempo ha vinto di misura per 2 a 1 sulla Pergolettese) per quel famigerato 4° posto che vale la permanenza anche per la prossima stagione “tra le grandi” nel campionato “Primavera 3”.

Entrano in campo giocatori e staff, tutti visibilmente emozionati dalla cornice di pubblico e dal “palco delle grandi occasioni”, con gli spalti gremiti si respirano di nuovo quelle sensazioni forti che il calcio, che con il pubblico a fare il tifo, inevitabilmente sa dare. E così la gara, arbitrata dal Sig. Meta della sezione di Vicenza coadiuvato dai bravi assistenti Furlan e Marai, rispettivamente della sezione di Chioggia e di Verona, parte immediatamente a ritmi elevatissimi e con la prima incursione a favore dei padroni di casa che vedono Marco Gugole lanciarsi in area a tutta velocità, ben imbeccato in acrobazia dal compagno di reparto Previs Melaca, senza riuscire però a concludere nello specchio della porta padovana difesa all’estremo Padovano classe 2003 Mattia Fortin. La risposta del Padova è forte e veemente, vista la posta in palio, e già al 4° minuto, così un po’ a freddo, trova il goal del vantaggio con il numero 11 ospite bianco-scudato Andrea Pilotto che vince di forza un contrasto al limite dell’area con Saviato e si libera al tiro dal limite dell’area con la palla che finisce alle spalle dell’ incolpevole portiere del Legnago Robert Maimihai (classe 2004 ) che nulla può sulla stoccata vincente.

E così, dopo pochissimi minuti, già sotto di uno a zero, sembra da subito una giornata durissima per i ragazzi di Mister Alessandro Montorio, ma la determinazione ed il coraggio che il trainer veronese ha saputo infondere durante questa stagione a questo gruppo è davvero notevole e lo si percepisce immediatamente quando proprio dal calcio d’inizio dopo lo 0 a 1 appena patito, i suoi ragazzi partono dal fischio con il retro passaggio verso Ferraro che apre sulla destra per l’esterno Cecchetto che conduce palla ed a memoria imbecca Gugole in profondità che velocissimo si libera sulla corsia e produce un perfetto assist teso in area a cercare gli accorrenti Albertini e Melaca, con quest’ultimo che la spunta coordinandosi in modo magistrale e insaccando meravigliosamente di prima intenzione la palla in rete per l’immediato 1 a 1.

Azione al “fulmicotone” che vede il forte attaccante legnaghese classe 2002 salire a quota 7 reti stagionali e raccogliere l’abbraccio collettivo di tutta la panchina per la splendida realizzazione che manda un segnale inequivocabile ai padovani sul fatto che il Legnago proprio non ci sta a fare la parte della vittima sacrificale. La partita prosegue e vede il Padova a gestire meglio il possesso palla, forte del maggior tasso tecnico, ed il Legnago ben organizzato nella fase di non possesso a rubare palla e ripartire negli spazi. Come al 7° minuto, quando nuovamente Melaca vince un rimpallo, con la collaborazione del terzino sinistro Simone Mazzali, e si libera sul limite dell’area facendo partire un diagonale ben piazzato ma debole che viene raccolto all’estremo ospite senza grandi problemi. Il Padova risponde al minuto 11 di nuovo con Pilotto che dal limite dell’area spara alto senza impensierire Maimihai, risponde il Legnago con un’altra occasione ghiotta prodotta stavolta da capitan Zanetti che entra in area dalla sinistra ben imbeccato da Albertini, sterza forte dentro e di sinistro cerca il palo lontano con la palla che fa la barba al legno.

Poco dopo arriva una buona occasione per il Padova con Campion, un buon tiro dal limite di Casarotti per il Legnago e nulla altro fino al 28° minuto quando, per un fallo netto ai danni del vivacissimo Zanetti, l’arbitro decreta una punizione dal limite dell’area della cui battuta si incarica Elia Albertini il quale calcia forte di destro sopra la barriera insaccando il 2 a 1 per il Legnago che manda in visibilio i molti sostenitori legnaghesi accorsi. Fin qui capolavoro tattico di mister Montorio con la sua squadra che imbriglia le trame avversarie e riparte sistematicamente sfruttando i varchi e producendo così una notevole serie di occasioni da goal, come quella che capita al 33° e che vede nuovamente Albertini ricevere palla tra le linee in zona di rifinitura e liberare un tiro di collo pieno destinato all’incrocio dei pali che finisce però fuori di poco con il portiere avversario impotente a guardare la traiettoria sibillina. Si va così al riposo sul 2 a 1 dopo un primo tempo davvero frizzante e divertente che fa ben sperare i locali anche per la seconda frazione.

E in effetti il secondo tempo non delude affatto, anzi si dimostra ricco di capovolgimenti di fronte e di emozioni che hanno sicuramente divertito i numerosi spettatori presenti. Mister Agostini sistema le cose durante l’intervallo e sostituisce il numero 7 Sciortino col numero 19 Sartori, attuale capocannoniere del torneo da poco rientrato in seguito alla quarantena forzata causata dal Covid. E gli effetti di questo inserimento si vedono già da subito con un paio di sortite di pregevole fattura che finiscono prima fuori e poi tra le braccia dell’attento portiere di casa, il tutto fino al 51° quando il Padova, con un ottimo fraseggio rapido, salta la linea di pressione del Legnago e libera sulla fascia sinistra Gasparini (capitano del Padova classe 2003) che serve in mezzo all’area un pallone ghiotto sul quale si avventa il neo entrato Sartori a siglare la sua ottava rete stagionale che gli vale l’attuale primo posto nella classifica marcatori del girone B e certifica il peso offensivo e la qualità del numero 19 padovano il quale è stato tra l’altro in odore di convocazione nella Nazionale di categoria. Siamo così sul 2 a 2, ed è una bella botta per il Legnago che, come se non bastasse, appena pochi minuti dopo perde il suo difensore centrale Giulio Matteo Saviato (classe 2003 da San Pietro di Legnago) per un’espulsione in seguito alla seconda ammonizione. Saviato, in area avversaria, dagli sviluppi di un corner nel tentativo di colpire la palla in rovesciata, colpisce invece al petto un avversario e l’arbitro decide per il fallo per gioco pericoloso e la conseguente seconda ammonizione che lascia i locali in inferiorità numerica.

Fa molto caldo, il Padova ha appena riagguantato il pareggio, gioca in superiorità numerica e sembra stare pure meglio fisicamente, tutti segnali che fanno pensare ad una possibile vittoria e ad una partita in discesa per i bianco-scudati ma il Legnago non è preda facile e lo ha finora dimostrato. Mister Montorio inserisce subito forze fresche con Vukovic e Barotto a puntellare difesa e centrocampo e poco dopo ridisegna l’assetto tattico con l’inserimento di Diego Mariotto (interessante centrocampista classe 2004 del vivaio legnaghese promosso in estate dalla squadra allievi) e l’aggiunta di Rocco Alberti in attacco, e le scelte pagano perché i biancazzurri del Bussè danno vita ad una vera e propria battaglia d’altri tempi rispondendo colpo su colpo alle occasioni del Padova e probabilmente addirittura meritando ai punti il secondo tempo nonostante l’inferiorità numerica. Tra le varie occasioni delle due squadre, che inevitabilmente si sono allungate e con gli schemi ormai saltati, segnaliamo quella capitata sui piedi di Pilottò per il Padova al 70° con palla che finisce alta sopra la traversa, poi quella al minuto 80 capitata tra i piedi di Zanetti che recupera una palla sul limite si libera al tiro ma il suo forte diagonale rasoterra finisce di poco fuori, fino ad arrivare alla più ghiotta di tutto il secondo tempo che passa dai piedi del neo entrato Mariotto che riceve palla da una bella imbucata del solito Zanetti che viene rimpallata dall’intervento in extremis del portiere ospite e con Ferraro che recupera palla e rimette dentro immediatamente su Barotto che spara a botta sicura contro il portierone biancorosso Fortin che si era gettato di nuovo alla disperata sui suoi piedi evita il clamoroso 3 a 2.

Restano ancora diverse occasioni da segnalare da una parte e dall’altra con i due portieri sugli scudi a difendere la porta ed evitare ulteriori segnature. La disputa si chiude così sul 2 a 2 dopo una gara vibrante e ricca di emozioni che sembra essere il migliore modo per ripagare gli spettatori accorsi sugli spalti per l’evento. Mister Montorio, nel suo consueto commento a caldo, ci dice: “Cosa dire ancora? Il terreno di gioco e lo stadio erano al top e finalmente, con il tifo e le tante persone presenti in tribuna oggi, per un pomeriggio ci siamo sentiti tutti come i veri professionisti, quelli grandi delle nostre prime squadre. Sono orgogliosissimo del percorso che hanno fatto fin qui i miei ragazzi, credo che abbiamo fatto vedere uno spettacolo degno della categoria, con un avversario, come il Padova, allenato benissimo dall’amico Beppe Agostini che ci ha fatto sudare le proverbiali sette camice per agguantare un punto. Ringrazio tutti i miei dirigenti per la fiducia e per aver reso possibile disputare l’ultima partita in casa nel nostro stadio, credo sia il giusto premio per i ragazzi che hanno finora dato veramente tutto, unico rammarico è che il punto alla fine non serve molto ne a noi ne al Padova perché noi con la vittoria del Sud Tiröl ci siamo staccati di due punti dal quarto posto e loro hanno consegnato la prima piazza all’Albinoleffe, ma credo che davvero più di così non si poteva oggettivamente fare, soprattutto se calcoli che abbiamo giocato l’ultima mezz’ora in 10 uomini e con un caldo infernale. Adesso abbiamo l’ultima partita contro il Feralpi a Salò e siamo appesi ad un filo per prenderci il 4° posto ma come sempre i miei ragazzi ci proveranno, poi vedremo se saremo fortunati o meno. Io concludo dicendo che sono stato fortunato a vivere questa esperienza con un gruppo di ragazzi così che mi hanno seguito ciecamente credendo nelle mie idee di gioco crescendo tantissimo ed arrivando a giocarsi obbiettivi impensabili all’inizio della stagione. Non dico altro al momento ma rimando i bilanci dopo l’ultima gara di sabato prossimo”

La redazione di www.pianeta-calcio.it

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